Verso il 2027: l’alleanza possibile fra civismo e socialismo

di Gaetano Amatruda

Oltre 500 amministratori locali provenienti da tutta Italia si sono ritrovati al Palazzo dei Congressi per la prima Assemblea nazionale di Progetto Civico Italia, la rete promossa da Alessandro Onorato che punta a costruire una nuova piattaforma politica e amministrativa per il centrosinistra. All’iniziativa hanno preso parte i principali leader dell’area progressista, da Elly Schlein a Giuseppe Conte, da Angelo Bonelli a Nicola Fratoianni, fino al segretario nazionale di Avanti Psi Enzo Maraio, insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e al presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi. L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto tra amministratori, associazioni, movimenti civici e forze politiche accomunati dalla volontà di costruire una proposta radicata nei territori e capace di affrontare le sfide del Paese partendo dalle comunità locali. Nel suo intervento, Maraio ha indicato nel rapporto tra civismo, associazionismo e cultura socialista una delle possibili chiavi per rafforzare e rinnovare il centrosinistra. “Socialismo e civismo parlano la stessa lingua”, ha affermato a margine dell’incontro, ricordando come il miglior civismo italiano affondi le proprie radici nella tradizione del socialismo municipale, che ha contribuito a costruire comuni moderni, servizi pubblici locali, welfare di prossimità e partecipazione popolare. Per il leader socialista il civismo non rappresenta un’alternativa ai partiti, ma una modalità concreta di interpretare la politica a partire dai territori e dalle comunità. “Prima che diventasse una parola di moda, il civismo era già nelle amministrazioni socialiste che miglioravano concretamente la vita delle persone” ha sottolineato. Nel corso della giornata è emersa anche la visione di Alessandro Onorato, che ha posto al centro del progetto la necessità di dare voce agli amministratori locali e alle energie civiche diffuse nel Paese. L’obiettivo è costruire una rete nazionale capace di mettere in connessione esperienze diverse, valorizzando competenze, buone pratiche e capacità di governo maturate nei territori, per contribuire alla definizione di una proposta credibile e innovativa per il futuro del centrosinistra. Maraio ha inoltre rivendicato il ruolo del Psi all’interno di questo percorso attraverso il progetto “Avanti”, nato per mettere insieme identità socialista, culture riformiste, cattolicesimo democratico e associazionismo. Da qui la proposta di creare luoghi permanenti di confronto tra partiti, amministratori e realtà civiche, superando la logica degli appuntamenti episodici. Ampio spazio è stato dedicato alle nuove generazioni. Il segretario socialista ha lanciato l’idea di una “Generazione Opportunità”, sostenendo che l’uguaglianza del XXI secolo debba tradursi nella possibilità per ogni giovane di costruire il proprio futuro indipendentemente dalle condizioni di partenza. Diritto allo studio, casa per studenti e giovani lavoratori, formazione continua, innovazione e sostegno alle startup sono state indicate come priorità per una nuova agenda riformista. Altro tema centrale è stato il rapporto tra lavoro e impresa. “Le imprese non sono un avversario, ma parte della soluzione quando producono sviluppo e buona occupazione” ha spiegato Maraio, auspicando un’alleanza tra istituzioni, imprese, università e mondo del lavoro per trattenere talenti, attrarre investimenti e creare occupazione qualificata. Dall’assemblea è emerso un messaggio condiviso: il centrosinistra deve tornare a parlare ai territori, ai giovani, a chi lavora, a chi fa impresa e a chi amministra le comunità locali. È su questo terreno che può prendere forma una nuova alleanza civica, riformista e socialista, capace di unire associazionismo, amministratori e culture politiche diverse attorno a un progetto di crescita, innovazione e coesione sociale.

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