OSSESSIONE SICUREZZA

di Giada Fazzalari

Nell’Italia reale negli ultimi dieci anni, dal 2016 ad oggi, è diminuito il numero degli omicidi, delle rapine e dei furti. Nell’Italia reale negli ultimi dieci anni la presenza degli immigrati ha permesso ad alcuni settori dell’economia di reggere di fronte al problema della carenza di personale (assistenza agli anziani, ristorazione, turismo, edilizia, ecc.). Nell’Italia reale negli ultimi dieci anni la presenza di circa 5 milioni di immigrati ha garantito la tenuta dei conti dell’Inps e un rallentamento del calo demografico, ormai crescente e inarrestabile. Tutto questo nell’Italia reale. Poi c’è l’Italia dell’allarmismo strumentale, dei populisti, dei professionisti della paura, dei demagoghi, di quelli sempre in cerca di un nemico da additare alla folla. È l’Italia che una volta se la prende con la casta, una volta con la sanità, una volta coi partiti, una volta con i giornali (tanto che qualcuno sta facendo di tutto per togliere il sostegno pubblico alla stampa, che sta vivendo un momento drammatico), una volta con gli immigrati, il bersaglio più facile, perché nessuno ha il coraggio di difenderli in un Paese che nega di essere razzista ma che ciclicamente si riscopre xenofobo. Abderrahim Fakir muore sotto le dure “pressioni” della polizia? Era solo un malato con problemi psichiatrici, e comunque non era esattamente un santo per il quale avere senso di umanità. Il gioielliere Mario Roggero insegue tre rapinatori uccidendone due? I rapinatori se la sono cercata, e Roggero ha fatto bene a ucciderli. Nell’Italia reale ci sono mille problemi di illegalità, ma non esiste alcuna emergenza sicurezza. Ma poiché i populisti di destra – principalmente Futuro Nazionale di Vannacci – hanno inventato una nuova macchina mediatica acchiappavoti facendo leva sulle paure e le insicurezze ataviche delle persone, ecco che improvvisamente l’intera agenda politica la detta il generale, inseguito dalla Lega che prova disperatamente a riconquistare posizioni che fa a gara a chi mostra la faccia più feroce – riducendo al silenzio chi ha posizioni equilibrate, realistiche e di buon senso, perché parlare in maniera seria e razionale di immigrati significa essere “cittadini Ztl”, “buonisti”, “salottieri”. E a dirlo, ovviamente, sono politici spregiudicati che vivono nel Palazzo e null’altro vogliono se non rimanerci, a costo di manipolare l’opinione pubblica. Attenzione: non difendiamo criminali e farabutti. Diciamo una cosa banale ma necessaria, in questo tempo segnato dalla caccia allo straniero: i criminali e i farabutti sono dovunque e non solo e per forza tra gli stranieri. È una visione, purtroppo radicata, tribale. L’immigrato che delinque e che non rispetta la legge e le consuetudini del Paese che lo ospita non va accolto. Ma se a delinquere è un italiano, perché questo non suscita ondate di indignazione? Di fronte a una simile ondata di propaganda manipolatoria, anche il centrosinistra è come intimidito, e non riesce a dire parole di verità. Subire passivamente l’agenda politica dettata dalla destra, preferendo non dire nulla sulla realtà della sicurezza e degli immigrati, non ha ripagato. Perché lasciare il tema della sicurezza alla destra? Dire la verità è impopolare, lo sappiamo. Ma com’è possibile costruire un’alternativa alle menzogne della destra se non si ha il coraggio di dire ai cittadini che le menzogne sono, appunto, menzogne? Nell’Italia del 2026 un politico di centrosinistra è ancora libero di dire – senza perdere voti – che non esiste alcuna emergenza sicurezza e che uno straniero non è un delinquente a prescindere? Conosciamo la risposta.

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