Maduro, Allende Craxi e le vere battaglie per la democrazia

di Nautilus

Il blitz ordinato dal presidente degli Stati Uniti e concluso col rapimento del capo di Stato del Venezuela ci ha riportati alla politica di pura potenza, al diritto forgiato dalla guerra, ma al tempo stesso ha finito per mandare in tilt tante bussole nostrane. Sono andati in confusione tanti “cuochi” della cucina pubblica italiana. L’azione di forza degli Stati Uniti in Venezuela ha richiamato la memoria su molti diversi, infausti precedenti. A cominciare da quello organizzato dalla Cia ai danni del presidente del Cile, il socialista Salvador Allende. Ma ogni accostamento anche casuale Allende-Maduro è abusivo. Allende era stato eletto democraticamente e poi, in corso d’opera, davanti al boicottaggio del Paese fomentato dagli americani, ebbe il merito di respingere sempre le spinte degli estremisti di sinistra, che lo spingevano a restringere la democrazia. Considerava la repressione del dissenso una scorciatoia ingiusta e sanguinaria per il popolo cileno. E così, quando l’aviazione dei golpisti iniziò a bombardare il palazzo della Moneda, pur di non cadere nelle mani dei militari fascisti, Allende si tolse la vita. Maduro ha mantenuto il potere con metodi autoritari e non ha potuto che arrendersi ai suoi rapitori. Scelta obbligata, soprattutto per chi non ha certo la tempra dell’uomo coraggioso, figurarsi quella dell’eroe. Da noi la condanna per il blitz americano si è spinta, nel caso della Cgil, alla solidarietà politica per Maduro. L’ennesima riprova: una parte della sinistra italiana non ha mai imparato la lezione della libertà che vale per tutti i regimi, comunisti e fascisti. Uno dei pochi leader europei che lo comprese e si mosse di conseguenza è stato Bettino Craxi. Lo ha ricordato, con uno splendido “Buongiorno” sulla Stampa, Mattia Feltri, uno dei pochi giornalisti italiani che legge il mondo senza pregiudizi. Feltri ha ricordato le connivenze di tutta la politica italiana degli ultimi decenni con i peggiori tiranni del mondo, mentre gli unici – Craxi e i socialisti – che finanziavano i movimenti di liberazione dai regimi fascisti e comunisti, sono stati sepolti per immoralità. I moralisti da tre soldi ne hanno combinate tante in questo Paese. Continuano.

 

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