di Enzo Maraio
Il prossimo fine settimana, in Puglia, a Vieste, si riunirà la nostra Next Gen. Non sarà un appuntamento rituale, né una semplice iniziativa organizzativa. Sarà un momento di costruzione politica vera, perché siamo convinti che il futuro non si racconti ai giovani: si costruisca con loro. Abbiamo scelto di coinvolgere ragazze e ragazzi nella definizione delle nostre proposte perché crediamo che la politica debba tornare ad ascoltare, contaminarsi, confrontarsi. Senza scontri ideologici, senza recinti, senza la pretesa che le idee migliori arrivino sempre da chi ha più esperienza o più anni di militanza. Il socialismo che immaginiamo non guarda con nostalgia al passato o a stagioni che non possono tornare. Il socialismo è futuro. È la capacità di interpretare i cambiamenti e di dare risposte concrete alle nuove generazioni. Per questo discuteremo di Europa e di relazioni internazionali, delle sfide che arrivano dagli Stati Uniti, sempre più irriconoscibili, e dal nuovo scenario globale. Parleremo di sostegno alle imprese, di innovazione, di AI, di startup, di lavoro qualificato, di diritto alla casa e di un nuovo piano abitativo capace di offrire opportunità e autonomia ai giovani. Ma soprattutto ascolteremo. Le idee che emergeranno da questo confronto non saranno un contributo esterno da archiviare in un documento. Diventeranno le nostre idee. Entreranno a far parte del programma che vogliamo costruire. In questo senso, il modello che abbiamo sperimentato in Campania rappresenta un riferimento importante. Abbiamo scelto i giovani come protagonisti del tavolo di costruzione del programma, non come semplici destinatari delle decisioni. È un metodo che funziona, perché genera partecipazione, responsabilità e innovazione. Ed è un metodo che proporremo anche ai nostri alleati. Chi parteciperà alla Next Gen non sarà spettatore di un progetto politico già scritto. Sarà tra i suoi costruttori. Perché il programma migliore nasce quando una comunità politica ha il coraggio di affidarsi alle energie nuove e alle idee di chi vivrà il futuro più a lungo di tutti. La Puglia sarà il luogo da cui partire per lanciare un messaggio semplice ma ambizioso: il futuro si costruisce insieme, e i giovani non sono una categoria da rappresentare. Sono la classe dirigente che vogliamo formare e coinvolgere fin da oggi.



