di Giovanna Miele
Approvata definitivamente la nuova legge elettorale. Una scelta che, a nostro giudizio, rappresenta un grave colpo al pluralismo e alla rappresentanza, perché penalizza le forze politiche più piccole e rischia di rendere ancora più difficile la presenza delle donne nelle istituzioni. Aumentare gli ostacoli per i piccoli partiti significa rendere più difficile per nuove idee, nuove energie e realtà politiche che non siedono oggi in Parlamento poter competere e avere voce. La democrazia, invece, dovrebbe garantire spazio al confronto e alla pluralità delle voci. E c’è poi la questione delle donne. Alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni chiediamo se non sia questo il momento di difendere e rafforzare la rappresentanza femminile. Essere la prima donna alla guida del Governo dovrebbe significare anche lavorare perché nessun’altra donna trovi porte più strette e ostacoli più grandi nella politica. Noi socialiste non intendiamo accettarlo. Da Anna Kuliscioff in avanti, le donne socialiste hanno combattuto per conquistare diritti, libertà e partecipazione. Non possiamo permettere che oggi si facciano passi indietro. Per questo lanciamo un appello alle donne, alle socialiste, ai piccoli partiti e a tutte le forze democratiche e progressiste: uniamoci per difendere il pluralismo, la rappresentanza e il diritto delle donne a essere protagoniste della politica. Perché la democrazia si difende dando voce a tutti, non restringendo gli spazi di partecipazione.



