La sinistra non può più sbagliare

di Nino Oddo

L’esito delle regionali e l’approssimarsi della conclusione della legislatura, pongono la coalizione di fronte all’esigenza di darsi un programma finalmente credibile e soprattutto “potabile” per ampie fette dell’elettorato italiano. Perché è bene creare una coalizione ampia con una forte presenza riformista, ma non basta. Occorre dotarsi di un programma, non necessariamente enciclopedico, ma che renda chiaro in che direzione il centrosinistra vada e, soprattutto, voglia portare il Paese. Superando alcuni errori del passato, intanto. Recuperando temi come la sicurezza e il garantismo, lasciati colpevolmente in mano alla destra. Le forze dell’ordine e il loro potenziamento non possono essere appannaggio esclusivo della destra. Lo stesso per il garantismo, da cui discende il tema della separazione delle carriere, i cui ritardi di parte della sinistra rischiano di creare divisioni nel fronte progressista in occasione del referendum di primavera. Anche l’abbattimento della pressione fiscale, con proposte mirate, deve essere un obiettivo che non può appartenere solo alle forze moderate. La leggenda metropolitana che i governi di centrosinistra aumentano le tasse, continua a influenzare l’elettorato. In questo senso la riproposizione di un eventuale patrimoniale sui grossi patrimoni, aldilà del merito, rischia di produrre ulteriori danni nell’immaginario collettivo. Queste “nuove” battaglie vanno ovviamente accompagnate dai temi che storicamente ci appartengono: la scuola e la sanità, che lo Stato deve garantire e non delegare ai privati. Una scuola dove le retribuzioni vanno adeguate agli standard europei e una sanità nella quale, soprattutto al sud, le liste d’attesa hanno dimensioni inaccettabili e dove la carenza di medici e infermieri mette a repentaglio il diritto alla salute dei cittadini. Ecco, il 2026 dovrebbe essere un anno nel quale il centrosinistra, possibilmente coinvolgendo la base, apra un dibattito sul programma da costruire insieme. I socialisti su questo terreno sono pronti a fare la propria parte, anche stimolati dal consenso che le liste Avanti hanno riscosso in queste regionali. Le battaglie sulla casa, soprattutto nei grandi centri e soprattutto a vantaggio delle giovani coppie, sono già state caratterizzanti dell’impegno socialista nei mesi scorsi. Prima di impelagarsi nella non entusiasmante discussione sul leader della coalizione, andrebbe in definitiva fatto uno sforzo per riempire di contenuti la proposta politica del centrosinistra.

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