La sinistra è Avanti!

di Enzo Maraio

La sinistra è avanti. E deve avere il coraggio di esserlo davvero. La sinistra è avanti quando non rincorre i cambiamenti, ma li comprende e li governa. E’ avanti quando sceglie la strada del riformismo, rifiutando tanto la nostalgia quanto le scorciatoie del populismo. E’ avanti quando non alimenta paure, ma costruisce soluzioni. Quando considera l’innovazione un’opportunità da mettere al servizio della giustizia sociale, del lavoro, dei diritti e della crescita. Oggi, per la prima volta dopo tanto tempo, il campo progressista – a livello nazionale – torna a essere competitivo. I sondaggi raccontano una fase nuova. Ma sarebbe un errore pensare che il consenso sia un punto di arrivo. E’ soltanto un punto di partenza. Un vantaggio che va organizzato, consolidato e trasformato in una proposta politica credibile, capace di parlare al Paese. L’Italia ha bisogno di una sinistra che torni a essere forza di governo, non di testimonianza. Che sappia interpretare le trasformazioni dell’economia, della tecnologia, del lavoro e della società senza perdere la propria anima. Una sinistra che investa su ricerca, imprese, giovani, scuola, welfare e ambiente, senza rinunciare alla cultura delle responsabilità e delle riforme. Per questo l’appuntamento dell’11, 12 e 13 settembre a Campobasso rappresenta molto più di una semplice iniziativa politica. Saranno, alla festa nazionale dell’Avanti, tre giorni di confronto vero, con i nostri dirigenti, con amministratori, rappresentanti del mondo delle professioni, della cultura, del lavoro e con tanti ospiti del centrosinistra. Ci ritroveremo per ragionare insieme sugli scenari che abbiamo davanti, sulle sfide che attendono il Paese e sul ruolo che i riformisti possono e devono svolgere nella costruzione di una nuova proposta politica. Ma soprattutto sarà l’occasione per presentare idee, progetti e proposte concrete. Perché la politica ritrova credibilità solo quando riesce a trasformare i valori in scelte, le parole in programmi, le speranze in azioni. Non vogliamo inseguire il domani. Vogliamo contribuire a costruirlo. E’ questa l’ambizione di una sinistra aperta, inclusiva, moderna. Una sinistra che non rinuncia alla propria identità riformista e che considera il cambiamento non una minaccia, ma il terreno sul quale misurare la propria capacità di governare. Ci vediamo a Campobasso. Per confrontarci, ascoltare, discutere. E per dimostrare, ancora una volta, che la sinistra è davvero avanti. Soprattutto se è socialista!

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