di Luigi Iorio
Domenica 23 e lunedì 24 prossimi si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale pugliese. La sfida elettorale è tra Antonio Decaro, già sindaco di Bari e recordman di consensi alle ultime elezioni europee e Luigi Lobuono, imprenditore e candidato del centrodestra. Decaro si presenta all’esame dei cittadini pugliesi forte del suo riconosciuto ed apprezzato bagaglio di esperienze di successo. È stato senza dubbio uno dei migliori sindaci d’Italia ed ha anche guidato, in virtù della sua autorevolezza, l’Associazione dei Comuni italiani. I sondaggi lo indicano in netto vantaggio sul candidato di centrodestra, che non può certo vantare una storia personale politica ed amministrativa altrettanto prestigiosa. Ma le motivazioni dell’attuale divario di forza a vantaggio della coalizione di centrosinistra in Puglia non derivano soltanto dalle caratteristiche personali dei due candidati alla Presidenza, ma vanno ricercate soprattutto nella capacità della comunità del cosiddetto “campo largo” di proporre un modello di buona amministrazione, oltre che di compattezza e solidarietà interna, che ha saputo prevalere sui personalismi e che ha saputo conseguire notevoli successi, non escluse le recenti vittorie nei comuni di Bari e Foggia. La candidatura di Antonio Decaro alla Presidenza della Regione Puglia è la naturale evoluzione di un centrosinistra del fare, vicino ai cittadini, maturo, che ha saputo mettere in pratica buone prassi di governo accompagnando e favorendo la modernizzazione della nostra regione. Decaro è la persona che più incarna la continuità di questo modello di buon governo e partecipazione che ha reso la nostra regione un esempio di crescita, innovazione e inclusione a livello nazionale. Siamo riusciti ad essere la prova che anche una regione del Mezzogiorno può essere ben governata. E adesso siamo pronti a raccogliere le sfide decisive che ci attendono, dalla sanità al lavoro, dalle infrastrutture allo sviluppo sostenibile, con la guida di un amministratore capace, che ha dimostrato negli anni esperienza, visione e grande umanità. Nello specifico il programma della coalizione che sostiene Decaro ha posto al centro il problema della sanità pubblica, che in Puglia come altrove soffre per la scarsa sensibilità e capacità di sostegno del governo nazionale. Siamo impegnati per una sanità fortemente digitalizzata ma che mantenga la sua umanità, e che sia vicina alle persone e capace di curare meglio riducendo attese e disuguaglianze. Siamo per un forte sostegno al sistema universitario per attrarre studenti e talenti e trattenere quelli che sono tentati dalla fuga in zone d’Italia e del mondo che offrano maggiori opportunità. Va ulteriormente implementato il lavoro, che le amministrazioni pugliesi portano avanti da anni, che mira a connettere ricerca, università, istituzioni e imprese per attrarre investimenti e creare valore con innovazione e capitale umano. Occorre sostenere il tessuto di micro e piccole imprese che sono da sempre un fondamentale volano di crescita economica e sociale, valorizzando lavoro artigiano e commercio di prossimità. Sul piano sociale sono necessarie iniziative miranti a garantire ai giovani pugliesi una casa dignitosa e accessibile, promuovendo autonomia, inclusione e qualità della vita attraverso nuovi modelli di edilizia sociale e cooperativa. Il programma prevede un impegno importante a sostegno della scuola pubblica; occorre trasformare gli istituti scolastici in presìdi civici aperti tutto il giorno, luoghi di educazione, cultura e socialità soprattutto nei territori più fragili. L’impegno della coalizione che sostiene Antonio Decaro è quello di portare avanti l’azione di cambiamento che si è manifestata soprattutto nella crescita equilibrata dei territori, rispetto ai quali l’amministrazione regionale ha saputo svolgere un ruolo di stimolo e di coordinamento, senza indulgere in comportamenti dirigistici. Le personalità forti che hanno guidato la Regione hanno saputo favorire un modello di gestione pragmatica dei vari corpi intermedi, a partire dai Comuni che hanno notevolmente migliorato la qualità della loro azione amministrativa. Questo approccio moderno e concreto ha consentito ad esempio di mettere a frutto gli strumenti forniti dal progresso tecnologico. Penso in particolare ai nuovi traguardi raggiunti grazie a progetti innovativi nel campo della mobilità territoriale o della telemedicina e perfino in agricoltura, dove è stata sviluppata la ricerca su energie rinnovabili di ultima generazione. Insomma, c’è un grande lavoro da fare, ma siamo sicuri che nella Regione Puglia esistano le forze, le energie e le idee per essere all’altezza del compito.



