di Andrea Follini
Dalla casa alle partite Iva, fino al futuro dei giovani talenti: Avanti Psi lancia una giornata nazionale di raccolta firme per il prossimo 5 settembre. Cento piazze. È questo il traguardo scelto dalla segreterai del partito per la mobilitazione nazionale di sabato prossimo quando dirigenti, amministratori, militanti e simpatizzanti del Partito Socialista Italiano saranno impegnati in tutta Italia nella raccolta firme a sostegno di tre proposte di legge di iniziativa popolare. Una giornata che punta a trasformare la campagna avviata ad agosto in un appuntamento politico nazionale e, soprattutto, a portare il confronto fuori dai palazzi della politica. Le tre petizioni riguardano altrettanti temi che Avanti Psi considera decisivi per il futuro del Paese: il diritto alla casa, la riforma del rapporto tra fisco e lavoro autonomo e il sostegno ai giovani talenti. La mobilitazione del 5 settembre, annunciata dal segretario nazionale Enzo Maraio, coinvolgerà cento piazze, da Nord a Sud, con l’obiettivo di proseguire la raccolta delle adesioni e discutere direttamente con cittadini, famiglie, professionisti e giovani. La campagna nasce dalla volontà di Avanti Psi di caratterizzare la propria iniziativa politica attraverso proposte concrete. Non soltanto una raccolta firme, dunque, ma un tentativo di costruire una piattaforma riformista riconoscibile, destinata anche al confronto con le altre forze del centrosinistra. Il messaggio lanciato da Avanti Psi è che la politica debba tornare a misurarsi con questioni quotidiane e verificabili, mettendo al centro redditi, opportunità, abitazione, lavoro e crescita. La prima proposta è dedicata al Piano nazionale per la casa e l’abitare. L’idea è istituire un fondo nazionale alimentato dagli extra-profitti di banche e assicurazioni, destinandone le risorse a politiche abitative e sostegno alle giovani generazioni. Il progetto punta, in particolare, a favorire i mutui per le giovani coppie, rafforzare l’edilizia popolare e sostenere interventi capaci di rendere più accessibile l’abitazione. Secondo la proposta socialista, quando profitti straordinari sono legati anche a condizioni economiche esterne all’attività imprenditoriale, una parte di quelle risorse può essere redistribuita nell’interesse generale. Il tema della casa viene così collegato a quello dell’autonomia delle nuove generazioni. Per molti giovani l’accesso a un’abitazione rappresenta infatti uno degli ostacoli più pesanti alla costruzione di un progetto familiare e professionale. Da qui la scelta di Avanti Psi di legare il tema delle risorse finanziarie alla possibilità concreta di sostenere mutui, affitti e patrimonio abitativo pubblico. La seconda petizione affronta invece il rapporto tra Stato e lavoratori autonomi. È la proposta contro le tasse anticipate, una definizione che sintetizza la critica socialista al meccanismo degli acconti fiscali. Professionisti, artigiani, commercianti, partite Iva e piccole attività, secondo Avanti Psi, non dovrebbero essere costretti a finanziare in anticipo il bilancio pubblico sulla base di redditi che devono ancora essere effettivamente prodotti. La proposta mira quindi a rendere più equilibrata la tempistica dei versamenti e a ridurre l’impatto degli acconti sulla liquidità di chi lavora in proprio. Tra gli interventi indicati figurano una riduzione degli acconti per chi avvia una nuova attività, la possibilità di rateizzare alcuni versamenti e una revisione complessiva della fiscalità dei lavoratori autonomi. L’obiettivo dichiarato non è semplicemente ridurre le imposte, ma modificare il rapporto con il fisco in una direzione considerata più favorevole a investimenti, occupazione e crescita. Il terzo capitolo della mobilitazione riguarda il capitale umano. “Diamo un futuro ai talenti italiani” è il titolo della proposta con cui Avanti Psi chiede la creazione di un Fondo nazionale per l’innovazione e i giovani. A finanziarlo, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe essere un contributo a carico delle grandi piattaforme digitali che producono ricavi sul mercato italiano. Il principio politico è quello della reciprocità: chi genera ricchezza nel mercato italiano deve contribuire, in misura proporzionata, allo sviluppo del Paese. Le risorse dovrebbero essere destinate a formazione, ricerca, borse di studio, start-up innovative e sviluppo delle competenze tecnologiche. L’intento è anche contrastare la perdita di giovani qualificati e creare condizioni più favorevoli perché ricercatori, professionisti e nuove imprese possano costruire in Italia il proprio percorso. Casa, fisco e giovani diventano così tre punti focali una stessa piattaforma programmatica. Da una parte la redistribuzione di risorse considerate straordinarie; dall’altra l’investimento su chi lavora, studia, innova e costruisce il proprio futuro. È una visione che Avanti Psi presenta come alternativa sia alle politiche puramente assistenziali sia a un approccio nel quale la fiscalità viene considerata esclusivamente come strumento di prelievo. La giornata del 5 settembre arriva dopo le prime settimane della campagna estiva, durante le quali il Partito ha organizzato banchetti e iniziative aCecina, sono già state registrate oltre cento firme nei primi giorni, con l’annuncio di ulteriori iniziative per settembre. Bene anche a Reggio Emilia, dove sono stati soprattutto i giovani ad informarsi sulle proposte a loro dedicate. Buoni riscontri anche dai gazebo di Lombardia, Toscana e Campania. Fino a lunedì si potrà firmare anche presso il gazebo socialista a “Fornaci Rosse”, il tradizionale annuale appuntamento della sinistra a Vicenza. Il significato politico dell’appuntamento del 5 settembre va quindi oltre la semplice raccolta di firme. Avanti Psi prova a utilizzare la mobilitazione per rafforzare la propria identità socialista e, nello stesso tempo, per offrire al centrosinistra una serie di proposte sulle quali aprire un confronto. «Partire dai problemi reali, avanzare proposte concrete e costruire dal basso un programma capace di parlare al Paese» è la linea indicata da Maraio. Sarà dunque un test di partecipazione, ma anche una verifica della capacità del Psi di trasformare una campagna tematica in iniziativa politica. Tre petizioni per riportare al centro della discussione pubblica una domanda semplice: come trasformare le risorse disponibili in opportunità concrete per chi vive e lavora in Italia.



