di Andrea Follini
Le liste sono state depositate qualche giorno fa. Parte ora la corsa per gli ultimi appuntamenti di questa tornata elettorale d’autunno. I cittadini del Veneto, della Puglia e della Campania saranno chiamati a rinnovare i loro consigli regionali ed eleggere il proprio presidente. Presidenti che in tutte e tre le regioni saranno al loro primo mandato, perché rispettivamente Zaia, Emiliano e De Luca hanno concluso il loro secondo quinquennio di presidenza della Regione. Il centro sinistra si presenta ovunque compatto; regge il campo largo (anche larghissimo), che in altre elezioni ha visto la coalizione uscire vincente. In Veneto candidato alla presidenza è Giovanni Manildo, esponente del Partito Democratico. È stato sindaco di Treviso, nella tana della Lega, dal 2013 al 2018 battendo nientepopodimeno che lo “sceriffo” Gentilini. Moderato di area cattolica, ha le carte in regola per ambire a sostituire “il doge” Luca Zaia. Quest’ultimo, anche per l’indisponibilità dei compagni di strada di Fratelli d’Italia, sebbene capolista per la Lega in tutti i collegi, sembra essere stato prepotentemente accantonato: il cambio di un’era, un momento di passaggio che segnerà il futuro del centro destra in questa regione per i prossimi anni. In Veneto i socialisti partecipano con il simbolo nazionale Avanti, a sostegno del candidato del centro sinistra, presente nel logo della lista Uniti per Manildo, costruita assieme a +Europa e Azione (sotto il simbolo dell’Alde) e Casa riformista; presenti anche componenti del movimento liberal socialista. In Puglia si chiude l’era Emiliano e, con ogni probabilità, si aprirà l’era Decaro. Il candidato presidente, già al vertice nazionale dell’Anci ed esponente del Pd, da poco europarlamentare, si vede sostenuto dai socialisti nella lista Avanti-Popolari con Decaro. Infine in Campania, dove a sostegno del candidato presidente Roberto Fico i compagni e le compagne socialiste sono riuniti nella lista Avanti Campania-Psi. “Il progetto Avanti lanciato al Congresso nazionale di Napoli – commenta il segretario nazionale Psi Enzo Maraio – prosegue con forza e coerenza nel solco della nostra tradizione socialista, che unisce valori, idee e dialogo. È una scelta che ci convince ed entusiasma, perché tiene viva l’eredità del riformismo italiano e costruisce ponti concreti con il mondo cattolico e civico. In Campania – continua Maraio – insieme al Pri, a Campania Popolare e al Cdu abbiamo dato vita ad ‘Avanti Campania’, un’esperienza che aggrega e valorizza le migliori energie territoriali. In altre regioni, Avanti partecipa alla sintesi di aree politiche diverse: in Puglia sosteniamo con convinzione Decaro presidente, insieme ai Popolari ed ai civici, in Veneto siamo, come Avanti, parte della lista che sostiene Manildo presidente. Il progetto Avanti – conclude il segretario – cresce, si radica e contribuisce ovunque a costruire una area comune riformista, europeista e laica ed aperta ai valori del cattolicesimo democratico. Questo progetto dovrà crescere, continuare, dialogare ancora con mondi vicini”. In questo ultimo mese di campagna elettorale, tutti devono essere consapevoli che queste elezioni rivestono una valenza importantissima, anche a respiro nazionale. Sono il prologo per la battaglia politica che ci porterà alle elezioni per il rinnovo del Parlamento, un appuntamento al quale i socialisti devono farsi trovare più che pronti. Ecco perché è importante che tutti si dia sostegno ai nostri candidati anche in questa tornata elettorale, come è stato per la Toscana, le Marche, la Calabria e la Val d’Aosta. In gioco c’è il futuro di questi territori, del nostro Paese e, non certo meno importante, anche del nostro Partito. Il progetto Avanti con questi appuntamenti elettorali ha preso piede, si è inserito nel panorama politico e riscuote consenso. La strada giusta, da continuare a percorrere.



