di Marzuoli Saragat
Il discorso pronunciato da Giuseppe Saragat il 26 giugno 1946, in occasione della sua elezione a Presidente dell’Assemblea Costituente, viene inserito come traccia tra le sette date per la prova di italiano nell’Esame di Stato 2026. È una bella ed inaspettata sorpresa trovare un uomo socialista tra le tracce a disposizione dei maturandi. È significativo, inoltre, che tra le tante declinazioni possibili sulla tema della Costituente il Ministero del Merito e della Pubblica Istruzione abbia pensato a Giuseppe Saragat. Segno che le idee riformiste socialiste sono attuali, specchio di una società legata a valori immutabili anche nel nostro tempo quali umanità delle istituzioni, unità di intenti e lavoro. Quel discorso infatti, nella sua sostanza politica e sociale, non è una semplice formula rituale d’insediamento ma un vero e proprio manifesto etico e la cui scelta come traccia per la prima prova della Maturità 2026 assume un significato profondo per le nuove generazioni. Attraverso quel discorso, le giovani generazioni possono capire la matrice valoriale socialista che c’è nella nostra Costituzione italiana. La ricorrenza degli ottant’anni dal referendum istituzionale e dall’elezione dell’Assemblea costituente è un’occasione per riflettere anche sull’attuale stato di salute del costituzionalismo, su quella filosofia politica che da tre secoli predica l’esigenza che il potere sia limitato dal diritto, e che nel corso del Novecento ha assunto le forme della “democrazia costituzionale”. Il passaggio più celebre e potente del discorso di Saragat è il celeberrimo monito rivolto ai costituenti: “A voi tocca dare un volto alla Repubblica, un’anima alla democrazia, una voce eloquente alla libertà. […] Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano.”Saragat esprime qui un’intuizione fondamentale: la democrazia non è solo un insieme di regole procedurali, di istituzioni o di meccanismi elettorali. Se la democrazia fosse solo forma, sarebbe un corpo senz’anima, un apparato burocratico freddo. Chiedere un “volto umano” significa rifiutare l’idea dello Stato totalitario egheliano – in cui l’individuo è subordinato all’astrazione del potere – e rimettere al centro l’uomo concreto, con le sue sofferenze, i suoi bisogni e le sue aspirazioni. Questo ideale si traduce nell’Articolo 3 della nostra Costituzione, laddove si sancisce il dovere della Repubblica di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale” che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impedendo il “pieno sviluppo della persona umana”. C’è un profondo nesso politico e filosofico tra l’antifascismo, la Resistenza e la riscossa delle classi lavoratrici nel discorso d’insediamento di Giuseppe Saragat, secondo cui la libertà politica è monca senza la giustizia sociale. La democrazia, sembra dire, non può esistere se ampie fasce della popolazione vivono nella miseria o nell’emarginazione, inoltre, il lavoro viene inserito come fondamento della cittadinanza. Il lavoro infatti per i Socialisti è lo strumento etico attraverso cui l’individuo partecipa alla costruzione della società e realizza se stesso. Saragat definì il Referendum del 1946 come “il grande giorno del nostro destino”, ma aggiunge un’interpretazione fondamentale: la vittoria della Repubblica non è la semplice sanzione di un “passato funesto” (il fascismo e la guerra), bensì un “patto solenne stretto da tutti gli italiani di rispettare la legalità democratica”. Saragat, con ciò che ha lasciato scritto quel 26 giugno del 1946, ci ricorda che la democrazia non è un bene acquisito una volta per tutte, ereditato in modo automatico. È un processo continuo, una costruzione quotidiana. Il messaggio alle giovani generazioni è un concentrato di valori e di umanità che vale la pena tenere sempre a mente: in un’epoca dominata dalla digitalizzazione pervasiva, dall’intelligenza artificiale e dal rischio di una progressiva spersonalizzazione dei rapporti umani e politici, il richiamo di Saragat a un “volto umano” dello Stato e delle istituzioni, acquista una straordinaria urgenza etica.



