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“Le acciaierie di Terni costituiscono un’eccellenza della siderurgia italiana ed europea, senza contare che offrono occupazione a centinaia lavoratori. Oggi rischiano un drastico ridimensionamento che provocherebbe una enorme perdita di valore e, di conseguenza,  si metterebbe a repentaglio il futuro di lavoratori che intravedono lo spettro della chiusura della fabbrica.
Lo ha detto Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, nel giorno in cui l’Ast di Terni e i sindacati indicono uno sciopero generale, in seguito alla decisione della Commissione europea dell’Antitrust di obbligare la società proprietaria dell’azienda, la finlandese Outukumpo, di vendere parte delle proprie attività.  La Outukumpo ritarda la vendita dell’Ast, rischiando così di impoverire la fabbrica di Terni e, dunque, il suo acquirente, potenziale concorrente nel mercato globale dell’acciaio.
Per Nencini, “questo scenario è da scongiurare”, piuttosto, “è urgente che la commissione europea renda nota la tempistica entro cui completare la vendita dell’ Ast da parte della Outokumpu, per evitare – aggiunge il senatore socialista - la svalutazione dell’azienda a tutto vantaggio della concorrenza straniera”. “Sulla vertenza Ast – sottolinea Nencini - il nostro Governo agisca con urgenza in sede Ue. Bisogna intervenire con  risolutezza e autorevolezza, per evitare lo smembramento e il crollo del sito industriale. Non siamo disposti a veder chiudere un’altra fabbrica e altri lavoratori che finiscono  per strada”. Il Psi è presente alla manifestazione di Terni, a sostegno dei lavoratori,  con una delegazione del partito guidata dall’Assessore regionale socialista, Silvano Rometti.

 
“Pur di favorire l’abusivismo siamo arrivati alla falsificazione delle circolari ministeriali”.
È quanto afferma Marco Di Lello, capo gruppo socialista alla Camera, commentando le notizie pubblicate oggi da Il Fatto e da il Mattino.
“Oramai – prosegue il parlamentare socialista - l’illegalità in questo settore non conosce limiti e travalica i confini regionali. Mi preoccupa molto il clima di ‘affettuosa comprensione’ delle ragioni degli abusivi diffuso tra politici, rappresentanti istituzionali e finanche mass media. L’abusivismo sulle pendici del Vesuvio però non è solo un’illegalità; costruire e abitare in quelle zone può significare candidarsi a un gigantesco suicidio di massa. Il dovere delle Istituzioni è fare di tutto per evitare che questa accada. I socialisti – conclude Di Lello - hanno fatto e faranno la propria parte”.
Il giudice di pace di Milano, con sentenza dello scorso 12 giugno, a seguito dell'esposto presentato dal Psi, in relazione ad una notizia diffusa da Critica sociale-Avanti del febbraio 2012 nella quale furono sollevati pesanti dubbi e insinuazioni destituite di qualsiasi fondamento circa il tesseramento del Psi, ha accertato la diffamazione subita a mezzo stampa dal Psi e il conseguente danno d'immagine patito e ha "dichiarato la responsabilità di Critica Sociale, nelle persone del suo editore e del direttore responsabile in solido con l'autrice dell'articolo",  emettendo la condanna al risarcimento simbolico al Psi di € 1.00 come richiesto dalla parte lesa e al pagamento delle spese legali e processuali".
E' quanto si legge in una nota diramata dall'Ufficio stampa del Psi.
“In Italia ci sono ogni anno circa 150 miliardi di euro di tasse evase e una spesa pubblica improduttiva eccessiva”. Lo ha detto Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, a margine della presentazione del libro di Luca Mariani sulla strage di Utoya e Oslo, alla quale erano presenti anche Giuliano Amato e Susanna Camusso. “Già soltanto intensificando la lotta all’evasione ed elusione fiscale – aggiunge Nencini -,  reperendo i fondi necessari dalla spending review che non incide sui servizi destinati ai cittadini e vendendo una parte del patrimonio immobiliare dello Stato, a partire dalle  caserme dismesse, si recupererebbero i denari per abrogare l’Imu sulla prima ed unica casa di proprietà, così da compensare i comuni delle mancate entrate. Inoltre, si  scongiurerebbe - aggiunge- un ulteriore aumento dell’Iva che metterebbe in ginocchio imprese e famiglie. Le fonti ci sono – conclude Nencini –non bisogna cercarle.”
"Il decreto legge 'del Fare'  costituisce un buon inizio." È il commento di Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, dopo che il governo ha varato ieri, al termine del cdm, il decreto legge 'del fare' . "Ringrazio Letta di avere accolto alcune nostre proposte, a partire dalla previsione di un fondo destinati a studenti meritevoli e - continua Nencini- come il Psi aveva chiesto organizzando una petizione popolare, norme per ridurre di 550 milioni di euro oneri aggiuntive sulle bollette elettriche. Sono fiducioso che venerdì prossimo- conclude Nencini- il governo accoglierà anche le nostre proposte in tema di lavoro"
"Su carceri e ius soli il Governo Letta ha dato i primi segnali positivi ma ancora insufficienti: percio' continueremo la battaglia nelle piazze, insieme ai Radicali, e nelle aule parlamentari a sostegno delle proposte di legge socialiste" cosi' Marco Di Lello, capogruppo socialista alla Camera dei deputati firmando a Piazza del Plebiscito a Napoli 9 dei 12 referendum in occasione dei 30 anni dell'arresto di Enzo Tortora.
"Ho garantito a Mario Staderini l'impegno dei socialisti sui tre referendum promossi anche dal Psi su immigrazione e divorzio breve, ma Carceri e Giustizia giusta sono temi che ci accomunano da sempre e non ci sottrarremo all'impegno comune" ha concluso Di Lello.
"Siccome la crisi economica e finanziaria ha raggiunto proporzioni sovranazionali, le politiche da mettere in campo per superarla devono essere europee. Il primo provvedimento da adottare sono gli eurobond".
Lo dice Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, dopo un incontro con sindaci ed esponenti del Partito Socialista francese a Lione. "Si crei una rete attorno al movimento socialista europeo- continua Nencini- che si dia i medesimi obiettivi da raggiungere con gli stessi strumenti. Inoltre - aggiunge - bisogna stringere un patto con i cittadini dell'Unione Europea, che preveda, al primo punto, l'indicazione di un nome condiviso alla guida della Commissione Europea, che sia scelto - sottolinea- con procedure che prevedono forme di partecipazione pubblica. Dietro il candidato, che noi abbiamo già indicato nel nome di Martin Schulz, un programma e una nuova idea per l'Europa, che succeda alla prima- continua Nencini-  quella nata nel primo dopoguerra(l'Europa del carbone, dell'acciaio e della lotta al comunismo sovietico) e alla seconda, quella di Maastricht e dell'euro.  L'idea di un 'terzo tempo' per l'Europa- conclude Nencini- dovrà fondarsi su una politica estera condivisa, un esercito europeo, politiche fiscali coordinate,  eurobond ed una più forte unità politica.
“L’Iva è la più antipopolare delle tasse, anzi è la negazione di un fisco equo e progressivo perché si spalma indiscriminatamente su tutti, ricchi, poveri e poverissimi. Anzi, di fatto, grava e incide di più su chi ha di meno”.
È quanto afferma il capogruppo del Psi a Montecitorio, Marco Di Lello.
“Dobbiamo evitare – prosegue il parlamentare socialista - che questo accada, non solo per giustizia e senso civico, ma anche perché sarebbe disastroso per l’economia del Paese. Premesso che a leggere le dichiarazioni sull’Iva e sull’Imu di Alfano e Brunetta si fa molta propaganda per tenere alto il gioco di Berlusconi e che comunque le risorse vanno trovate, è venuto il momento di fare scelte coraggiose: o si decide di alzare di un punto il prelievo sui redditi più alti, o si introduce una patrimoniale. Comunque – conclude Di Lello - si deve evitare l’esenzione dell’Imu sulle case di pregio e questa tassa andrebbe legata, oltre che al patrimonio, anche al reddito”.
L'istituto SWG-LAB ha diffuso un sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani che stima il csx in crescita al 34% ( Pd 28%, Sel 4.8%, Psi 1.1%, C.Dem 0.6%), Scelta Democratica e Udc risp.ettivamente al 4.8% e all'1.8%. Nel cdx il Pdl è stimato al 26%, La Lega nord al 4.4%, Fratelli d'italia al 2%, La destra all'1% e altri di cdx all'1.2%.
Inesorabile la flessione del M5S che Si attesta al 17.9% mentre altri partiti sono stimati al 6.3%.
Lo scorso Martedì 11 giugno i deputati Di Lello, Di Gioia, Locatelli e Pastorelli hanno presentato una  Risoluzione in Assemblea che ha ricevuto dal Sottosegretario Rossi Doria, a nome del Governo, parere negativo e al termine del dibattito è stata respinta con 385 voti contro 9 favorevoli.
Ecco il testo della mozione:

"La Camera, al termine del dibattito sulla mozione relativa alle misure a sostegno della scuola, dell'università e della cultura,premesso che:
appare indispensabile ed urgentissimo per la crescita e l'occupazione, ed anche per l'equità e l'inclusione sociale investire nei sistemi di istruzione e formazione anche, e soprattutto, in periodi di crisi economica per rispondere a sfide socioeconomiche essenziali garantendo investimenti efficienti nei sistemi di istruzione e formazione a tutti i livelli (dalla scuola materna all'insegnamento superiore), migliorare i risultati nel settore dell'istruzione in ciascun segmento (prescolastico, elementare, secondario, professionale e superiore);
i tagli effettuati nella scuola hanno comportato, il ridimensionamento della rete scolastica, la riduzione del tempo pieno, una complessiva riduzione dei servizi e delle offerte formative fino a una grave carenza di risorse per l'ordinario funzionamento delle scuole e numerosi sono gli istituti sul territorio senza un preside, né un dirigente amministrativo unitamente all'incresciosa problematica dei presidi di scuola precari: in particolare è utile ricordare che la mancata risoluzione di tale problematica costerebbe al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca già 4 milioni di euro per il contenzioso dinanzi al giudice del lavoro;
si ricorda poi la situazione drammatica in cui versa l'edilizia scolastica dove meno del 20 per cento degli edifici scolastici possiede il certificato di prevenzione incendi e il 30 per cento si trova in zone ad elevata sismicità ed in particolare al sud (come da rapporto di Cittadinanzattiva marzo 2013); (Leggi tutto)
“Le parole indirizzate dalla consigliera leghista al Ministro Kyenge sono volgari e riprovevoli. Sono affermazioni che lasciano interdetti, ancor più se provengono da un rappresentante delle istituzioni”.  Lo dice Riccardo Nencini, senatore e segretario del Psi. “Un ‘momento di rabbia’, come l’ha definito la signora Valandro, non giustifica offese simili. La toppa è peggio del buco. Esprimo la mia personale solidarietà e quella dei socialisti al ministro Kyenge – conclude”.
“Dal vertice di domani dei ministri del Lavoro e delle Finanze di Italia, Francia Germania e Spagna, dovranno emergere risposte precise per quelle migliaia di donne e di giovani che non hanno un'occupazione”. Lo afferma Riccardo Nencini, senatore e segretario del Psi, che sottolinea: “il presidente Letta ha più volte assicurato l'impegno del governo ad affrontare con fatti concreti  lo stato di fragilità che vive questa Italia, con misure volte a favorire innanzitutto l'occupazione  giovanile. Il primo passo da fare, in vista del Consiglio UE del  27 Giugno – aggiunge Nencini -  è chiedere all'Europa che si anticipi a quest'anno l'avvio del piano europeo 'Youth Guarantee', sbloccando i 6 miliardi di euro destinati ai Paesi degli stati membri, così da dare un'opportunità di lavoro o di formazione entro quattro mesi ai giovani rimasti senza lavoro o che hanno terminato gli studi; si avviino, inoltre, misure per ridurre  il costo del lavoro – aggiunge Nencini -  e si prevedano incentivi per le nuove assunzioni. Abbiamo consegnato al ministro Giovannini i punti del piano 'Youth Guarantee', che pure ha condiviso. Il governo italiano – conclude - batta i pugni sul tavolo di Bruxelles”.

"La questione che riguarda i precari della scuola è veramente pazzesca. La sequela di errori commessi negli anni ha prodotto un caos che nuoce a tutti: ai precari, alla scuola e, di conseguenza, al Paese intero". lo ha dichiarato Marco Di Lello capogruppo dei deputati socialisti
"Non si può certamente districare un groviglio come questo con la bacchetta magica.
Ma rispondere alla mia interrogazione con un 'faremo una riflessione', come ha fatto il Sottosegretario Rossi Doria, mi lascia completamente insoddisfatto" continua Di Lello
"Mentre il medico studia il malato la scuola muore e migliaia di precari ignorano il loro prossimo futuro. Con l'aggravante inaccettabile della 'guerra tra precari' che il doppio binario tra Tfa ordinario e Tfa speciale sta alimentando"
"Invito il Ministro a mettere in campo proposte concrete per l'immediato e che traccino una exit strategy di ampio respiro su un problema che mina, non nuoce ripeterlo, la serenità di migliaia di vite umane e le stesse fondamenta del Paese. Qualche utile suggerimento è contenuto nell'interrogazione che invito a rileggere!" conclude Di Lello
"Quagliariello ha svolto una relazione tecnica,Schifani ha contraddetto politicamente il Ministro.Perche'?L'inizio del cammino delle riforme è decisamente in salita."
Lo ha detto il segretario del Psi, Riccardo Nencini, intervenendo stamane in Aula al Senato per la votazione della procedura d'urgenza richiesta dal governo sul ddl costituzionale che istituisce il comitato parlamentare per le riforme.
"L'unica giustificazione ad una deroga della Carta e la possibilità che il governo si è autoconferito di stabilire i tempi - continua Nencini-  può essere la condizione di emergenza e di eccezionalità alle quali faceva riferimento anche il Presidente Letta riferendo in Aula"
Per Nencini,  "quando si riscrive l'ordinamento dello Stato, è necessario che tutte le parti ordinamentali siano tenute in considerazione, dagli enti locali, alle Regioni, fino alla forma di Governo. Basta con interventi settoriali- aggiunge". "Quanto alla legge elettorale, si sarebbe dovuto dare la priorità per la sua modifica, separandola da questo percorso. E sul referendum- conclude Nencini- condivido la necessità di chiedere agli italiani la loro opinione: non si cambia la Costituzione senza passare da chi mantiene la sovranità"

Ecco il testo integrale dell'intervento di Nencini:

NENCINI. Signor Presidente, signor Ministro, onorevoli colleghi senatori, ho ascoltato con attenzione la relazione del Ministro, molto breve e assolutamente tecnica, poi ho ascoltato con uguale attenzione l'intervento del senatore Schifani e sinceramente mi sono posto alcune domande. Noi sappiamo benissimo che viviamo una ragione di deroga ad una parte rilevante della Carta, ma pensavo che la questione fosse stata affrontata precedentemente in luoghi deputati a discutere anche di procedure. Non vorrei che fosse posta, attraverso la questione procedurale, una questione politica, perché se fosse posta una questione politica utilizzando una questione procedurale esistente (questione sulla quale ci confrontavamo proprio poco fa), meglio allora non avere memoria del passato, come il presidente Schifani ricordava, anzi meglio obliterare il passato e stringere una sorta - come era scritto nell'Editto di Nantes - di patto dell'oblio. Infatti quello che dovremmo festeggiare dalla Commissione Bozzi fino ai nostri giorni è un compleanno che forse non dovrebbe aver bisogno di una torta con le candeline, perché non c'è proprio niente da festeggiare quanto a riforme istituzionali delle quali vantarsi. (Applausi dal Gruppo Aut PSI e della senatrice Puppato).
Quindi conviene allora stendere un velo e arrivare alle ragioni per le quali siamo di fronte ad una deroga chiesta dal Governo. Noi leghiamo la deroga a ciò che il presidente Letta ha riferito in Aula, qui e alla Camera, quando ha parlato di condizione di emergenza e di condizione eccezionale. (Leggi tutto)
Il capogruppo del Psi alla Camera Marco Di Lello e la deputata Pia Locatelli, componente della Commissione esteri di Montecitorio hanno diffuso un documento sui fatti di Istanbul di cui  pubblichiamo i passi salienti:

Le manifestazioni e le proteste nate a Istanbul contro l’edificazione sul Parco Gezi, e che si sono estese a tutto il Paese, hanno suscitato grande attenzione internazionale, e grande preoccupazione, soprattutto per l’atteggiamento del governo turco, che pare eccessivamente rigido, e non capace di dosare e limitare l’azione della polizia.
Le proteste traggono spunto dal rifiuto di una speculazione edilizia, che di questo all’inizio si trattava, ma naturalmente questo è anche stato un pretesto per esprimere un disagio più ampio, provocato da certe politiche del governo e da un più ampio problema di partecipazione democratica.
Siamo completamente d’accordo con il leader dell’opposizione socialdemocratica Kemal Kilicdaroglu,quando chiede un’inversione di rotta al premier Erdogan, e si appella ad un tavolo dei diversi partiti e all’intervento del Presidente della Repubblica turca per stemperare la tensione e riportare la questione su un piano di ragionevolezza, e non di confronto tra governo e manifestanti dove la parte governativa debba vincere ad ogni costo sulle critiche e le opposizioni. Erdogan ha sbagliato, perchè si è mostrato rigido, arrogante, sempre alla ricerca di giustificazioni  e pretesti per non dialogare con la piazza. (Leggi tutto)
Il segretario  del Psi, Riccardo Nencini, ha incontrato ieri pomeriggio a Roma il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, presso la sede dei democratici a Sant'Andrea delle Fratte.
Sempre nella gironata di ieri il presidente dell’Assemblea di Montecitorio ieri ha comunicato cheè ufficialmente parte del Gruppo Misto della Camera, la componente autonoma denominata Partito Socialista Italiano Psi - Liberali per l'Italia.
Della componente fanno parte i deputati Lello Di Gioia, Marco Di Lello (capogruppo), Pia Locatellli e Oreste Pastorelli.
Ne dà notizia l’ufficio stampa del Psi.
“L’esercizio dell’obiezione di coscienza non deve impedire l’applicazione della legge 194 in tutte le sue parti, mettendo in discussione la prestazione del servizio della IVG, come avviene sempre più spesso e costringendo le donne a mendicare il proprio diritto ad interrompere, in sicurezza e legalità, una gravidanza non voluta”.
Lo afferma la parlamentare socialista Pia Locatelli, presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne, nella sua risoluzione presentata alla Camera, evidenziando che mediamente 7 medici su 10 sono obiettori di coscienza; con l’eccezione della valle d’Aosta, e che non vi è realtà nel Paese dove la percentuale sia inferiore al 50%, con punte estreme nel Sud e nelle Isole dove 3 su 4 medici sono obiettori. “Non si tratta di mettere in discussione il diritto all’obiezione di coscienza- afferma- purché venga da un vero convincimento morale e non sia dettato da ragioni diverse. Chiediamo quindi alla Ministra di svolgere una rigorosa indagine conoscitiva per verificare lo stato di attuazione della legge, e per rilevare la consistenza della rete nazionale dei consultori, la loro organizzazione, distribuzione territoriale, e la loro dotazione in termini di strutture e personale, al fine di permettere la piena applicazione della 194 su tutto il territorio nazionale
"Il prossimo anno le nostre decisioni politiche più impegnative ruoteranno attorno all'Europa e alle scadenze elettorali e istituzionali che investiranno Bruxelles".
E' quanto si legge nella letetra che oggi il segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini ha inviato al segretario del Pd Guglielmo Epifani e al leader di Sel Nichi Vendola.
"In giugno - prosegue Nencini - avrà inizio il semestre di presidenza italiano dell'Unione Europea. Il mese precedente si terranno le elezioni europee.
Per la prima volta, e si tratta di una significativa novità, il vertice della Commissione verrà deciso con un meccanismo più diretto, aperto e corale.
Nell' incontro tenuto recentemente dal Pse a Lipsia è stata positivamente valutata la candidatura del Presidente del Parlamento Europeo, che anche noi sosteniamo, alla presidenza della Commissione medesima".
Concludendo la sua lettera il leader socialista osserva come: "Vi sono insomma sufficienti argomenti per riallacciare il filo del dialogo cogliendo l'occasione “Europa”.
Non nego che la costruzione di una posizione comune gioverebbe alla sinistra italiana e al Paese."
A margine della riunione del vertice di maggioranza di stamane a palazzo Chigi, Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi,ha dichiarato: “Nel decreto per fisco e lavoro dovranno esservi le misure che abbiamo presentato pochi giorni fa al Ministro Giovannini: tutele di base per lavoratori ‘atipici’, reintroduzione nel mondo del lavoro per gli ‘over 40’ disoccupati, defiscalizzazione per imprese che assumono donne e giovani”.
“Confermo – continua Nencini – che l’Imu sulla prima ed unica casa di proprietà deve essere abrogata. Abbiamo suggerito – aggiunge -  di reperire nuovi fondi ricorrendo alla vendita del patrimonio immobiliare improduttivo,  a cominciare dalle caserme dismesse nelle grandi città, allargando agli immobili commerciali della Chiesa il pagamento dell’Imu, implementando – continua il segretario Psi – la lotta ad evasione ed elusione fiscale con il coinvolgimento di Regioni ed Enti locali e tagliando la spesa pubblica improduttiva, ma senza intaccare i servizi destinati ai cittadini – conclude”
“La sinistra riformista riparte dai comuni. Alla vittoria nella capitale si aggiungono vittorie a Brescia, Treviso e in altri centri, compresi quelli ‘minori’, e la Lega si avvia sul viale del tramonto”. Lo dice Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, commentando i risultati delle amministrative, a margine di un’iniziativa organizzata dal Psi con alcuni istituti culturali a Firenze. “E’ la conferma –aggiunge Nencini – del desiderio di un forte cambiamento che i cittadini ci chiedono incessantemente di mettere in opera. Ci sono ora due cose da fare: lasciar lavorare il governo e il suo presidente del Consiglio – continua Nencini – e al contempo lavorare con urgenza perché la sinistra delle riforme torni a sedersi allo stesso tavolo.
Dopo tre mesi – conclude Nencini – superato il Piave!”
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