
NEWSLETTER DEL 6 novembre 2008
Craxi: Il PSE non cambierà nome.
Nencini a Veltroni, Cesa e Di Pietro: No a modifiche dell'attuale legge elettorale per le europee.
Un ‘cambio di nome’ del Pse non è un tema all’ordine del giorno. E non si capisce per quale motivo dovrebbe esserlo”. E’ quanto ha affermato Bobo Craxi, presente a Bruxelles in rappresentanza di Riccardo Nencini, al termine dei lavori del summit dei leader socialisti europei, svoltosi in questi giorni nella capitale belga. "Ciò che invece è stato auspicato è l'apertura di un confronto, si spera positivo, con tutte quelle forze di progresso che non provengono dalla famiglia socialista”.
“C’è stata e ci sarà, invece”, ha proseguito l’ex sottosegretario agli Affari esteri, “una forte spinta da parte di tutto il socialismo europeo affinché le forze politiche nazionali che aderiscono al Pse si presentino in modo uniforme, ovvero con un chiaro riferimento al Partito, alle prossime consultazioni europee”.
Intanto il Segretario del partito in una lettera inviata oggi a Walter Veltroni, Lorenzo Cesa e Antonio Di Pietro scrive:"La campagna che fino dall'estate scorsa abbiamo condotto assieme perché la legge elettorale per le europee non subisse modifiche ha raggiunto un primo positivo risultato. E' mio profondo convincimento che l'iniziativa intrapresa debba continuare fino a che non sia stato scongiurato del tutto il rischio di una modifica antidemocratica della legge in questione".
"Non vi nascondo che nutro una certa preoccupazione per i tentativi, ad oggi solo sussurrati, di trattare un accordo bypartisan che penalizzi i partiti non presenti in Parlamento. Se vi fosse un fondamento in queste illazioni - prosegue Nencini - si produrrebbe un vulnus gravissimo vulnus nelle relazioni tra i partiti di opposizione al governo, una ferita della quale non vi è alcun bisogno.
Riteniamo che la legge elettorale non debba subire alcuna modifica e che il fronte costituitosi nell'estate debba permanere in attività".
PSE. Craxi: ''Non c’è spazio per soluzioni nazionali ad una crisi economica globale''
L’esponente del Partito socialista Bobo Craxi, intervenendo al vertice dei leader del Pse, in svolgimento in questi giorni a Bruxelles, ha dichiarato che “i socialisti europei hanno una visione comune: non ci potrà essere spazio per soluzioni nazionali per far fronte ad una crisi internazionale, perché in questo modo essa rischia di ricadere solamente sulle spalle dei cittadini, che vedranno venir meno ogni forma di protezione sociale”.
“E’ dunque necessario”, ha sottolineato Craxi, “rilanciare la crescita attraverso un virtuoso sostegno alle piccole e medie imprese e alle famiglie, in particolar modo quelle dei lavoratori”.
“E’ necessario inoltre”, ha concluso l’esponente del Ps, “consacrare il nostro programma elettorale alla soluzione che i socialisti europei possono e debbono produrre per uscire dalla crisi”.
Testamento biologico. Nencini: Veronesi è un grande ma sbaglia
" Umberto Veronesi ritiene che una legge sulle volontà anticipate sia auspicabile ma non necessaria, visto che il caso-Modena dimostrerebbe che in Italia vi sono già gli strumenti per dare risposta al problema. Bene. Veronesi è un grande ma sbaglia". Lo ha affermato il segretario socialista Riccardo Nencini a proposito della necessità di una legge chiara e specifica
in materia. "Il fatto che sia sempre più la magistratura - ha proseguito Nencini - ad occuparsi di questi argomenti deve impegnare il Parlamento a dotare gli italiani di una legge basata sulla libera scelta dell'individuo e non sull'approccio confessionale al problema. E' importante quindi - ha concluso il segretario del Ps - che la politica dia risposte affinché: i
trattamenti medici siano subordinati all'esplicito consenso dell'interessato; i cittadini possano, se lo vogliono, lasciare scritto quali terapie intendano accettare se dovessero trovarsi nella condizione di non potersi più esprimere; sia indicato e nominato un 'fiduciario' che verifichi il rispetto delle volontà espresse nella dichiarazione anticipata di trattamento; sia prevista l'obiezione di coscienza del medico".
La scomparsa di Francesco Principe. Nencini: Socialista che mancherà all'Italia
«Di socialisti come Francesco "Cecchino" Principe l'Italia avrebbe ancora tanto bisogno, per la sua capacità politica e amministrativa, per la lunga militanza in Parlamento e al Governo, per le sue qualità umane indimenticabili. Ci mancherà».
Così Riccardo nencini ha ricordato l'ex amministratore calabrese e parlamentare socialista Francesco Principe, scomparso all'età di 90 anni. Nencini ha inviato alla famiglia Principe un telegramma di condoglianze a nome di tutti i socialisti italiani.
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