Delegazione Italiana PS - Gruppo Socialista al Parlamento europeo notizie dal Parlamento martedì 16 settembre
Lobby donne Ue, al via campagna per 50/50
Attualmente sono uomini il 77% degli eletti al Parlamento europeo, mentre la componente maschile della Commissione è del 66%: per riequilibrare questa fotografia, in occasione delle prossime elezioni europee del 2009, la Lobby europea delle donne, guidata dalla commissaria Margot Wallstrom, ha lanciato oggi la campagna 50/50. La Lobby delle donne Ue chiede ai partiti politici di assicurare una uguale rappresentanza di uomini e di donne nelle liste elettorali e ai governi di proporre poi Commissari donne per deleghe importanti. Tra le promotrici troviamo rappresentanti delle Istituzioni europee, deputate al Parlamento europeo (tra cui Pia Locatelli) e a quello nazionale, esponenti del mondo dell'arte e della cultura, uomini e donne senza distinzione. Tutti possono firmare! Sul sito www.5050democracy.eu il testo dell'appello, la scheda per dare l'adesione, l'elenco dei firmatari.
lunedì 22 settembre
A Vieste (Fg) un dibattito sotto l’egida dell’eurogruppo PSE
All'interno della festa nazionale socialista di Vieste si è tenuto un incontro, promosso dalla delegazione italiana nel gruppo del PSE, dal titolo "Socialisti in Europa. E in Italia?". Il punto interrogativo rende problematico un vecchio slogan socialista. La frattura tra la condizione della sinistra italiana e programmi e identità del socialismo europeo è stata al centro della discussione tra Alba Sasso, di Sinistra Democratica, e Pia Locatelli, capodelegazione degli eurodeputati del Ps italiano nel gruppo PSE. Per attuare i programmi del PSE, che sia Sasso sia Locatelli evidentemente condividono, occorre anche in Italia un'unità della sinistra riformista sulla base dei simboli e dei valori del socialismo europeo. Scuola, formazione, sostenibilità dello sviluppo, pari opportunità: temi quasi scomparsi dall'agenda politica italiana, "orfani", perché non valorizzati dai principali partiti italiani, ma invece essenziali per una forza del socialismo europeo. Il gruppo eurosocialista nel Parlamento è impegnato ad attuare un "modello europeo" fondato su più giustizia sociale, più opportunità, più istruzione e benessere: c'è il rischio che il contributo italiano a questo sforzo sia in futuro minimo. Per Grazia Francescato, leader della Federazione dei Verdi e ascoltatrice interessata, è possibile trovare a livello nazionale forme strette di collaborazione tra socialisti e verdi, pur nelle diversità delle famiglie europee: Berlusconi proclama di avere risolto il problema rifiuti, ma invece nasconde i rifiuti di Napoli sotto il tappeto, e precisamente nelle discariche. Un'alleanza riformista e ambientalista è necessaria, come lo è un comitato trasversale per la democrazia contro la spinta ad eliminare dalla scena politica il pluralismo politico, riducendolo ad un bipartitismo coatto. Carmelo Cedrone, consigliere del Comitato Economico e Sociale dell'Unione Europea, ha indicato nella maggiore coesione politica dell'Europa la chiave di volta di una politica riformista: occorre ottenere che l'Unione Europea sia in grado di affrontare quei problemi, dal mercato del lavoro al clima, che non hanno più una soluzione a livello nazionale.
martedì 23 settembre
Crisi finanziaria: la relazione Rasmussen affronta le emergenze
Gli europarlamentari oggi hanno chiamato la Commissione Europea a una nuova e migliore regolazione dei mercati finanziari che includa gli hedge funds e la private equity. La relazione votata dal Parlamento di Strasburgo è stata stilata da Poul Nyrup Rasmussen, presidente del Partito del Socialismo europeo. Per Rasmussen siamo in una nuova fase dove sistemi di regolazione cominciano a interessare in maniera generale i nuovi prodotti finanziari e i mercati nella loro interezza. Occorre più trasparenza, e la fine di un mercato selvaggio.
comunicati stampa
mercoledì 3 settembre
Parlamento UE: basta con doppia sede
"Oggi siamo riuniti in seduta plenaria a Bruxelles, vista l'inagibilità della sede di Strasburgo, dovuta al crollo di una parte del tetto. Si colga questa occasione per porre all'ordine del giorno una discussione ormai davvero matura: una sede unica per il Parlamento Europeo, a Bruxelles. Le strutture a Bruxelles sono pienamente sufficienti per tutte le attività parlamentari e si potrebbe così evitare il trasferimento mensile a Strasburgo: per 4 giorni al mese partono treni speciali carichi di documenti, migliaia di funzionari, assistenti, stageurs in trasferta, con evidenti sforzi organizzativi ed economici. Il tutto mentre continuiamo a chiedere sforzi ai nostri cittadini che davvero non comprendono le ragioni di questo inutile tram-tram". E' quanto afferma l'eurodeputato socialista Alessandro Battilocchio. "Diciamo spesso – aggiunge Battilocchio - di voler riavvicinare l'Europa agli europei: sotto la Presidenza francese di Sarkozy abbiamo la possibilità di lanciare un ottimo segnale ai nostri cittadini, riaprendo una discussione che si è sempre arenata per veti nazionali. La bella sede di Strasburgo potrà essere utilizzata per altre Istituzioni, ad esempio come sede del Polo tecnologico europeo o come struttura di eccellenza nel campo della ricerca. Ora però serve coraggio: il Parlamento europeo abbia una sede unica a Bruxelles".
venerdì 5 settembre
Georgia: che Roma aiuti il negoziato
"Sono sicuro che Roma si confermerà città simbolo di pace e di dialogo: la conferenza sul Caucaso di novembre sarà un momento importante per ragionare attentamente sulla difficile crisi che attraversa l'intera regione". È quanto afferma l'eurodeputato socialista Alessandro Battilocchio, membro della delegazione Ue-Caucaso meridionale, secondo il quale "l'impegno del ministro Frattini, che sta lavorando egregiamente per l'applicazione dell'accordo promosso dall'Ue, si sta rivelando di fondamentale importanza". "Soprattutto sul fronte degli aiuti umanitari - aggiunge Battilocchio - è necessario intervenire con celerità: sono in contatto continuo con la referente Unicef in Georgia ed ho avuto la conferma che la situazione resta difficile".
giovedì 25 settembre
Europee: Battilocchio, pronti a scendere in piazza
”Siamo pronti a scendere in piazza contro l'oscena proposta di riforma della legge elettorale per le elezioni europee avanzata dal Pdl: dobbiamo pronunciare un netto 'no' all'euro-porcellum, a questo gratuito schiaffo ai cittadini". E' quanto afferma l'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio. "Bisogna fare di tutto ed in fretta – aggiunge Battilocchio – per evitare questa svolta antidemocratica, perché gli elettori vogliono continuare a scegliere i propri rappresentanti e non digerirebbero una nuova tornata elettorale in cui le decisioni vengono prese nelle 'stanze dei bottoni' delle segreterie dei partiti".
domenica 28 settembre
Bielorussia: un auspicio per le elezioni
"Le rilevazioni dell'Osce di un miglioramento del clima elettorale in Bielorussia fanno ben sperare in un segnale positivo che guardi all'Europa: l'augurio è che le elezioni di oggi confermino i propositi annunciati da Lukashenko di una nuova fase dei rapporti con l'Ue, che porterebbero verso la revoca progressiva delle sanzioni verso Minsk e una stagione nuova, dopo 14 anni di ferreo autoritarismo". E' l'auspicio dell'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio, membro della Commissione sviluppo del Parlamento Europeo in relazione alle elezioni che si tengono oggi in Bielorussia. "Diverse volte – ha aggiunto Battilocchio – mi sono recato in Bielorussia insieme ad associazioni di volontariato che si occupano di adozioni internazionali e solidarietà con i bambini degli 'internati'. Negli anni scorsi Lukashenko ha spesso utilizzato la questione dei soggiorni all'estero dei minori come arma di ritorsione politica nei confronti di alcuni Stati, tra cui l'Italia. Vorremmo insomma una Bielorussia nuova, capace di un rinnovato spirito internazionale, meno subalterna a Mosca e più vicina all'Europa".
approfondimento
lunedì 15 settembre
“Nobel negati”: una mostra su donne e scienza
La capodelegazione del Ps nel gruppo Pse, Pia Locatelli, ha inaugurato oggi nell’espace couloir a Bruxelles una mostra su donne e scienza. Il tema del rapporto tra donne e scienza e del difficile riconoscimento di questo ruolo da parte della società, anche nelle sue sezioni più sensibili e avanzate, come le università, è ripercorso attraverso le storie delle 11 scienziate che hanno ricevuto il Nobel, e dei “Nobel negati”, come la chimica Rosalind Franklin, le astronome Jocelyn Bell-Burnell e Annie Jump Cannon, le fisiche Lise Meitner e Chien-Shiung Wu e la biologa Nettie Maria Stevens, alcune delle quali videro premiati, per le stesse ricerche, i loro colleghi maschi.
Le cause e i possibili rimedi per affrontare la discriminazione del talento femminile sono al centro da tempo di un ampio dibattito tra esperti e opinione pubblica che puntano il dito sulla persistente difficoltà per le donne a raggiungere posizioni di rilievo nel mondo della ricerca e dell'innovazione, dibattito stimolato da discussi interventi come quello di alcuni mesi fa del Rettore dell'Università di Harvard, secondo cui le donne sarebbero 'meno portate' per gli studi di tipo tecnico scientifico.
Dal 1901, anno dell'istituzione del premio Nobel, sono state solo 11 le scienziate alla quali è stato attribuito questo riconoscimento per una disciplina scientifica nei settori della fisica, chimica e medicina (il Nobel per la matematica e la biologia non è previsto). La polacca Marie Curie-Sklodowska, grazie ai suoi studi sulla fisica e la chimica, è stata l'unica scienziata ad ottenerne due. 11 Nobel riconosciuti alla scienza femminile su oltre 500 premi assegnati nel corso del XX secolo, una scelta che ha sicuramente discriminato e penalizzato altre ricercatrici che non l'hanno ricevuto pur avendo contribuito in modo determinante ai progetti scientifici premiati.
Intendiamo ricordare qui i "Nobel negati" a scienziate di rilievo come la chimica Rosalind Franklin, le astronome Jocelyn Bell-Burnell e Annie Jump Cannon, le fisiche Lise Meitner e Chien-Shiung Wu e la biologa Nettie Maria Stevens. Per esempio, Rosalind Franklin (1920-1958) diede un contributo rilevante alla biologia molecolare, fornendo le prove sperimentali della struttura del Dna, per cui vennero premiati i suoi colleghi Wilkins, Watson e Crick; Jocelyn Bell-Burnell (n.1943) scoprì, quando era ancora studente di astronomia, i pulsar, corpi celesti la cui apparizione fu del tutto inaspettata, poiché non si inserivano nel contesto teorico dell'epoca, il Nobel per la scoperta fu assegnato al relatore della sua tesi. Lise Meitner (1878-1968) fornì la prima interpretazione esatta della fissione nucleare.
La mostra, sponsorizzata da Johnson&Johnson e Fondazione Sigma Tau, consiste in un percorso didattico che offre al grande pubblico, in modo diretto ed efficace, uno spaccato di cultura scientifica ignorato e poco citato dal mondo accademico, dove sono messi in luce gli aspetti sconosciuti e affascinanti del mondo scientifico femminile attraverso due punti di vista: una mostra e un filmato tratto dallo spettacolo teatrale Photograph 51, sulla vita di Rosalind Franklin che ha debuttato alle Festival delle colline Torinesi. La biografia della protagoniste è infatti affiancata da una serie di opere d'arte realizzate da Marta Graziato e Valentina Gamba, due artiste dell'Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.