
Dopo la censura della Rai e di Mediaset, anche la censura del PD si abbatte sul Partito Socialista Italiano. La diretta della manifestazione di Roma trasmessa a Milano in Piazza Castello è iniziata dopo l’intervento di Riccardo Nencini. Troppe coincidenze, tutte insieme, fatte apposta per nascondere la nostra presenza nella competizione elettorale.
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12 marzo 2010 - Il Tempo Il Psi di Nencini manifesta al Quirinale: «Di Pietro si scusi» |
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12 marzo 2010 - Quotidiano Nazionale Nencini: Ora parliamo delle cose che interessano ai cittadini |
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05 marzo 2010 - Corriere della Sera Intini: lettera al Corriere |
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04 marzo 2010 - Repubblica Intini tour elettorale |
14/03/2010 -
Il 13 marzo, è stata scritta una bruttissima pagina, l'ennesima, da parte di alcune tra le maggiori testate giornalistiche nazionali (soprattutto quelle on line), proprio all'indomani della sentenza del TAR Lazio che ha invalidato il provvedimento restrittivo emanato da Agcom per i talkshow politici nelle tv commerciali e celebrata con grandi peana dai supporters di San Toro e Polvefloris. Ecco i fatti.
Su Repubblica.it dalle prime ore del mattino viene collocato in home page uno speciale nel quale, tra le altre informazioni, compaiono le sigle dei partiti promotori, con relativo link ai rispettivi siti. Tutti risultano essere perfettamente funzionanti. Tutti, tranne il link al sito del PSI. L'errore viene segnalato dai nostri uffici alle ore 9.24, mediante una telefonata seguita da un'email alla redazione web del maggiore quotidiano online italiano. Trascorre l'intera mattinata senza che da Repubblica.it arrivi uno straccio di riscontro. Solo alle 14.00 circa, e comunque dopo parecchie ore, viene posto rimedio e il sito è finalmente visibile ai navigatori di repubblica.it. Non ci è dato di sapere con certezza quanti potenziali visitatori del nostro sito siano stati privati, per ore, della possibilità di accedervi. Siamo certi che siano molti. Troppi. Ovviamente a lor signori non è neppure passato per il capo almeno di scusarsi. Per carità: le scuse non avrebbero riparato il danno ma sicuramente in questo caso ci stavano.
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13/03/2010 -
“Un bel colpo d’occhio questa piazza, certo meglio di quella del predellino a Milano. Non è vero che la giustizia non funziona. Fate un bellissimo applauso al ministro Alfano che con grande rapidità ha già mandato gli ispettori a Trani”.
Così il saluto del segretario del Psi, Riccardo Nencini, il primo a parlare alla folla di Piazza del Popolo a Roma per la manifestazione del centrosinistra in difesa della democrazia, per la legalità, il lavoro e i diritti. Poi ha continuato citando Dante, perché anche l’Italia di oggi “è un paese diviso, senza una missione, senza una bandiera” e per questo il centrosinistra deve “rinnovare la politica, impegnarsi a offrire una proposta agli italiani, indicare la strada per un nuovo inizio. Per questo dobbiamo essere uniti e non commettere l’errore che nel passato ci ha portato alla sconfitta, quello di lavorare ognuno perr sé”.
Molto applaudito quando ha sottolineato l’importanza dell’unità politica del centrosinistra, meno e con qualche fischio quando ha ricordato, con un chiaro riferimento alle recenti polemiche dell’Italia dei Valori, che “il presidente della Repubblica non deve essere messo in discussione perché è il garante dell’unità del paese e della Costituzione. Non possiamo tirarlo da una parte e dall’altra a seconda del momento, non possiamo farlo diventare come un Re Travicello”.
Il segretario del Psi ha poi indicato alcuni punti chiave di quello che dovrebbe essere il programma di tutto il centrosinistra per “un’Italia laica, libera, fondata sul rispetto dei diritti e dei doveri, su una buona scuola pubblica. Su un nuovo patto tra merito e bisogno. Sulla tutela dei quattro milioni di lavoratori che oggi non ne hanno alcuna. La sinistra non deve vergognarsi – ha detto – di volere la meritocrazia, di fondare lo sviluppo sul merito”. Quanto alla libertà, il tema della manifestazione, “è come una palestra, come diceva Mario Luzi, dove bisogna andarci ogni giorno ad allenarla, altrimenti perisce” e ha concluso con le parole della canzone di Vasco Rossi, dedicata a Sally che “ha già visto cosa ti può crollare addosso, un pensiero le passa per la testa, forse la vita non è stata tutta persa”.
Con Riccardo Nencini in piazza a rappresentare il PSI erano presenti, Marco Di Lello, Gerardo Labellarte e Angelo Sollazzo della segreteria nazionale, Bobo Craxi, capolista del PSI a Roma e a Latina, Luigi Iorio, segretario nazionale della FGS insieme a molte compagne e compagni che hanno presidiato il gazebo del PSI.
12/03/2010 -
12/03/2010 -
11/03/2010 -
“Non sarà una piazza né rossa né viola, a mandare a casa Berlusconi come dice Di Pietro, ma il voto degli italiani che non si conquista certo accusando Napolitano di essere un piduista perché ha fatto ciò che la Costituzione gli impone di fare”.
E’ quanto ha detto il segretario del Psi, Riccardo Nencini, nel corso di una manifestazione di solidarietà col Capo dello Stato che si è tenuta questa mattina davanti al Quirinale.
“Di Pietro si conferma una mina vagante, pronto a tutto pur di lisciare il pelo alla piazza. C’è solo da sperare che sabato mantenga la promessa di non attaccare il Napolitano. D’altra parte né lui né De Magistris si sono ancora scusati con il presidente della Repubblica. Speriamo – conclude Nencini - che cambino registro perché per tornare al governo non basta una riedizione dell’Unione.”
In precedenza Nencini, presentando in un albergo romano, la lista per le regionali del Lazio che sostiene la candidatura di Emma Bonino ha affermato che “Gli eletti socialisti si sono impegnati a portare avanti un pacchetto di proposte in tutte le regioni, perché queste elezioni devono segnare l’inizio e il rilancio di un partito che vuole ritrovare il filo rosso di ciò che abbiamo fatto in più di un secolo di storia, per riprendere il percorso con nuove energie”.
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10/03/2010 -
“Per parlare dal palco di piazza del Popolo, Di Pietro e De Magistris dovrebbero prima chiedere scusa al Capo dello Stato e a tutti gli elettori del centrosinistra”.
E’ quanto afferma il segretario del Psi, Riccardo Nencini.
“Dare del piduista a Napolitano, accusarlo di aver ceduto a Berlusconi solo perché ha fatto quello che la Costituzione gli imponeva di fare controfirmando un atto del governo, è un insulto gravissimo e un falso clamoroso. La verità è che il partito degli ex pm continua a cavalcare gli umori peggiori della piazza perché vuole crescere togliendo voti agli altri partiti del centrosinistra. I socialisti comunque – conclude Nencini - organizzeranno manifestazioni, anche piccole, dovunque è possibile nelle regioni perché le leggi della democrazia sono di tutti e valgono dappertutto”.
09/03/2010 -
Il PSI aderisce alla manifestazione indetta dal Centrosinistra di sabato 13 marzo e sarà presente a Roma in Piazza del popolo con i propri militanti e le proprie bandiere.
Tuttavia dev'essere chiaro che lo spirito con il quale i socialisti hanno aderito e parteciperanno alla manifestazione è diametralmente opposto rispetto al clima da "jacquerie" strumentale e dannoso per le istituzioni che alcuni settori del centrosinistra hanno scatenato sin dall'inizio della vicenda del decreto voluto dal governo Berlusconi.
In particolare è netta la presa di distanza dei socialisti dalla polemica aggressiva e fuorviante che Antonio Di Pietro ha indirizzato contro il Presidente della repubblica.
Per testimoniare la solidarietà e la vicinanza a Giorgio Napolitano, giovedì 11 alle ore 12.00, al termine della conferenza stampa di presentazione della lista e dei candidati del PSI alle regionali del Lazio, Riccardo Nencini guiderà una manifestazione socialista a sostegno del Presidente Napolitano di fronte al palazzo del Quirinale.
09/03/2010 -
08/03/2010 -
08/03/2010 -
07/03/2010 -
07/03/2010 -