LAVORO. DIREZIONE PSI: NECESSARIA UNA RIFORMA DEL MERCATO A FAVORE DI GIOVANI E DONNE
mercoledì 1 febbraio 2012
"Ritieniamo che la trattativa in corso con le parti sociali rivesta un’ importanza tale da essere decisiva addirittura per il prosieguo stesso del governo Monti". E' quanto si legge in una nota del Dipartimento lavoro della direzione del Psi a firma di Luigi Incarnato e Marco Andreini. "Auspichiamo - prosegue la nota - che il confronto parta con il piede giusto e che il governo si faccia portatore di una proposta compiuta di riforma del mercato del lavoro che sappia affrontare l’emergenza attuale che è rappresentata dal lavoro per i giovani e le donne.
Il contratto di inserimento così come proposto non è la risposta giusta per consentire l’ingresso delle giovani generazioni nel mercato del lavoro - puntualizzano gli esponenti socialisti - è necessario osservare altri esempi legislativi, come la 285 del 77 che diede notevoli risultati e che adattata alle normative europee potrebbe essere la giusta risposta.
E' necessario ingaggiare una dura lotta nei confronti della precarietà e si arrivare a poche forme contrattuali per l’ingresso nel mercato del lavoro, e che debbano quindi essere cancellati dall’ordinamento i vari tipi di contratto quali ad esempio il contratto a progetto nel privato i Co.Co.Co nel pubblico, e relative partite IVA , l’associazione in partecipazione, che molto spesso vengono utilizzate dalle aziende per evitare l’assunzione come lavoratore dipendente in particolare dei giovani.
Occorre essere cauti nei confronti dell’attuale sistema legislativo sull’apprendistato che ha permesso in questi anni di assumere molti giovani(530.000) dando allo stesso tempo concrete agevolazioni contributive alle aziende (attualmente pagano molto poco di contributi e possono inserire il lavoratore per tre anni, 2 livelli inferiore al contratto di riferimento).
Riformare rimane il credo dei socialisti - sottolineano Incarnato e Andreini - ma modificare le cose rischiando di creare disastri solo in ragione di un’ insana volontà di innovazione legislativa non ci vedrà mai favorevoli.
L’altro obiettivo che il confronto deve porsi è quello di trovare risorse economiche per gestire la fase di recessione evitando di cancellare strumenti quali ad esempio la cigs , che fino ad ora hanno permesso di affrontare le situazioni di crisi delle aziende, utilizzando strumenti che i lavoratori e le aziende si sono pagati versando i contributi allo stato, anzi riteniamo che per gestire le attuali crisi aziendali le parti sociali debbano ricorrere maggiormente all’utilizzo dei contratti di solidarietà evitando così un aggravio di spesa sui conti dello stato.
Abbiamo accolto con estremo piacere l’annuncio che finalmente l’Europa comincia ad affrontare l’emergenza lavoro, noi crediamo che si debba creare un fondo importante o incrementare l’FSE e utilizzarlo per la gestione delle crisi dei settori industriali che attraversano trasversalmente il continente.
Seguiremo con attenzione lo sviluppo del confronto informando tutti i compagni sui temi oggetto delle trattative - concludono Incarnato e Andreini - e organizzeremo a breve un seminario interno per definire una nostra proposta politica da portare al confronto con gli altri partiti del centro sinistra".