Lo scorso 25 agosto Juan Juan Almeida ha ottenuto dalle autorità cubane il permesso di lasciare l'isola per curare la malattia di cui soffre da tempo (spondilite anchilosante) e che nella sua terra non poteva essere guarita. Almeida è subito partito dall’aeroporto José Martí dell’Avana in direzione di Miami dove risiede la figlia Indira.
Riccardo Nencini, che dallo scorso 28 luglio ha seguito in prima persona la vicenda dello scrittore cubano quarantacinquenne – in Spagna Juan Almeida ha pubblicato “Memorie di un guerrigliero sconosciuto” - ha espresso la propria soddisfazione per il felice esito della vicenda.
Appena giunto a Miami Juan Juan Almeida ha inviato a Nencini una lettera che pubblichiamo integralmente:
"Ci sono moltissime persone che essendo nate in libertà non sanno darle
il suo valore, non le giudico per questo.
Ma ce ne sono altre, come Lei, che ne ha fatto una bandiera.
Oggi sento l'obbligo, il dovere e l'enorme piacere di ringraziarla per le sue azioni nella consapevolezza che, tra altre cose, grazie alla sua voce e alla sua gestione sto godendo di un sogno dal quale non vorrei più svegliare.
Vorrei se fosse possibile, attraverso lei ed il suo aiuto, sollecitare di essere accolto in ICORN, rete di cui la Regione Toscana è parte.
Ancora molte grazie.
Juan Juan Almeida