“Lo diciamo da quattro anni, da soli. E solo ora, forse, verremo ascoltati. Non si può dare denaro pubblico a partiti che non esistono più”. E’ il commento di Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, alla vicenda che ha coinvolto l’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi.
"Non è giusto che il denaro pubblico non assegnato ai partiti che non hanno superato lo sbarramento elettorale venga redistribuito alle forze politiche che invece sono riuscite a superarlo- aggiunge il segretario socialista- “.
“Quei soldi dovrebbero ritornare nelle casse dello Stato ed essere utilizzati per misure a sostegno dell'occupazione giovanile. Due anni fa abbiamo raccolto le firme in tutta Italia per riformare la normativa sui rimborsi elettorali in modo da precluderne il diritto ai partiti che non rispettino l'articolo 49 della Costituzione ed i principi che ne derivano. I partiti che non utilizzino procedure democratiche per l'elezione dei propri vertici e degli organismi direttivi, non abbiano diritto a nessun rimborso. I fatti dimostrano che avevamo ragione e che la questione deve essere affrontata in tutta la sua urgenza –conclude Nencini.”