Catanzaro. Il Psi a sostegno di Salvatore Scalzo
sabato 28 gennaio 2012
«Il Psi di Riccardo Nencini, l'unica sigla emersa dalla diaspora socialista che ha un partito vero in Italia e a livello calabrese», come ha orgogliosamente rivendicato il componente della segreteria nazionale Pino Guerriero, ha scelto la propria strada, al fianco di Salvatore Scalzo e nel centrosinistra, in vista delle prossime amministrative del capoluogo. Lo ha annunciato ufficialmente ieri, benché ormai non fosse più una novità, in una conferenza stampa tenutasi a Palazzo De Nobili.
All'incontro sono intervenuti, oltre a Guerriero e Scalzo, il segretario provinciale Salvatore Carmeli e il coordinatore cittadino del Psi Otello Celia. Fra i partecipanti pure Eugenio Occhini di Rifondazione. Carmeli, prendendo la parola per primo, ha ricordato che: «Il partito, nel direttivo svoltosi venerdì scorso, ha tracciato il percorso da seguire in futuro dopo la breve parentesi nell'ormai ex maggioranza, in cui peraltro avevamo stretto un patto col sindaco Michele Traversa e non con l'intera coalizione. Una breve stagione politica, tuttavia fallita. Un naufragio certificato da situazioni preoccupanti come quella delle partecipate. Basti pensare ai dipendenti di Ambiente & Servizi, che adesso rischiano di lasciare le loro 36 famiglie senza una fonte di reddito». A seguire il lungo e articolato intervento di Guerriero: «Nella speranza di far uscire la nostra amata Catanzaro dalla crisi in cui purtroppo si è da tempo avvitata, avevamo deciso di appoggiare l'uomo del detto-fatto pur non cambiando casacca o collocazione. Ci siamo mossi nella convinzione che fosse opportuno ricorrere a una sorta di governo di salute pubblica. Abbiamo così offerto un sostegno alla persona singola, non creando i presupposti per l'adesione a uno schieramento peraltro sbilanciato a destra e con una serie di esponenti che intendevano rappresentare movimenti e forze gestite in proprio. Uno stato di cose, che ci ha convinto a farci da parte ben prima della dissoluzione della vecchia maggioranza. Ancora una volta, come nel 2006 con Nuova Alleanza per la Città, avevamo superato gli steccati ideologici allo scopo, ribadisco, di risollevare le sorti del capoluogo. Ma adesso, anche in virtù della delusione patita da tali operazioni, abbiamo deciso di tornare nell'alveo naturale dei socialisti, la sinistra. L'obiettivo, da oggi in avanti, deve essere accanto a Salvatore Scalzo, che non è il migliore candidato perché 28enne, e di conseguenza molto giovane, bensì per le sue grandi doti e per la capacità di operare con successo nel territorio. La riprova – ha concluso Guerriero – nel lusinghiero risultato fatto registrare un anno fa, un'investitura che ne suggerisce, anzi ne impone, la riconferma alla guida della coalizione. Il Psi non ha un grande serbatoio di voti, ma può garantire all'amico Salvatore l'impegno di gente perbene che chiederà i voti per il partito ma anche per lui.