
“La memoria è il fondamento della storia, e noi dobbiamo portare ogni giorno con noi il ricordo dei sei milioni di vittime del genocidio nazista. E rafforzarlo nel tempo.
Perché i riflessi di quell'orrore sono ancora vivi: negli echi dell'ideologia xenofoba nazifascista che sfociano nell'odio razziale, ma anche nell'intolleranza quotidiana, nella discriminazione della diversità di cultura, di religione, di genere. Penso ai senegalesi uccisi a Firenze e al campo nomadi di Torino mandato in fiamme. E ricordare la Shoah significa anche rinnovare i valori fondanti del nostro Paese, come la democrazia, la libertà. E fare in modo che le Shoah quotidiane non si ripetano più”. E’ quanto scrive sul Blog dell’Avanti! Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, in occasione della ricorrenza del ‘Giorno della Memoria’.
“Quando non ci saranno più i testimoni diretti del Terzo Reich – si legge ancora sull’Avanti! - le giovani generazioni dovranno assumersi la responsabilità di tramandare questa memoria. Perché l’oblio e l’indifferenza provocano un altro terribile genocidio: il negazionismo, quello che uccide ancora – conclude”.