Come annunciato da Riccardo Nencini, a seguito dei gravi fatti di Milano di domenica scorsa, il Psi ha presentato un
'interrogazione al Ministro dell' Interno Carla Cancellieri.
Nell'interrogazione, presentata dal sen. Carlo Vizzini, si chiede " se l'esposizione della bandiera italiana possa essere considerata provocazione e, in quanto tale, capace di determinare "problemi di ordine pubblico" e se il Ministro non ritenga che compito delle forze dell'ordine debba invece essere quello di difendere l'esposizione del tricolore, ritenendo che i problemi di ordine pubblico siano, al più, quelli posti da coloro che vogliono contestare la nostra bandiera, simbolo dell'unità nazionale".
Come già avvenuto ieri in Toscana e Lazio anche ilIl capogruppo del Psi in Regione Basilicata Rocco Vita ha presentato una mozione con la quale chiede alla Giunta regionale di “stigmatizzare l'impostazione dichiaratamente anti-nazionale e anti-italiana della manifestazione della Lega Nord, così come il comportamento dei militanti leghisti che, con cori e slogan, hanno impedito il pacifico svolgimento del presidio socialista organizzato a difesa dei valori costituzionali; di farsi interprete presso il Presidente del Consiglio dei Ministri affinché sia salvaguardata la supremazia dei principi della Costituzione italiana e dello Stato unitario”.
"L’Italia è una sola ed è unita alle sue istituzioni, alla sua costituzione e al tricolore che è la sua bandiera. Una brutta pagina quella di ieri a Milano. I socialisti di tutta Italia – continua Vita - non hanno nessuna intenzione di cedere a queste umiliazioni e presenteranno, in tutte le istituzioni nazionali e locali, interrogazioni e mozioni di condanna per i fatti accaduti”.
Nel ricordare che “la Lega Nord ha avuto fino a pochi mesi fa importanti e dirette responsabilità nel governo nazionale, con gli stessi dirigenti politici che domenica scorsa dal palco di piazza Duomo hanno apertamente contestato i principi e i valori che sono alla base della democrazia italiana e dell'unità nazionale”, il capogruppo del Psi giudica “discutibile la decisione della Questura di Milano di invitare il presidio del Psi a sciogliersi, ancor più in considerazione del fatto che tale iniziativa ha dovuto subito una accesa contestazione da parte dei manifestanti della Lega, i quali ancora una volta hanno fatto ricorso a messaggi offensivi, cori e slogan contro l’Italia. Per quanto ci riguarda deve essere chiaro – conclude Vita – che i socialisti non ammaineranno mai la bandiera tricolore”.