MILANO. CIUCCHI E ROMANZI PRESENTANO MOZIONI DI CENSURA IN TOSCANA E LAZIO
lunedì 23 gennaio 2012
Una mozione per stigmatizzare “l'impostazione dichiaratamente anti-nazionale e anti-italiana della manifestazione della Lega Nord di domenica scorsa a Milano ed il comportamento dei militanti leghisti che, con cori e slogan, hanno impedito il pacifico svolgimento di un presidio organizzato dal Psi a difesa dei valori costituzionali”.
A presentarla, il consigliere regionale del Psi in Toscana Pieraldo Ciucchi, che con l'atto ha chiesto al Consiglio e alla Giunta regionale di assumere l'impegno di “farsi interprete presso il Presidente del Consiglio dei Ministri affinché sia salvaguardata la supremazia dei principi della Costituzione italiana e dello Stato unitario”.
Ciucchi ha ricordato “la natura del tutto pacifica del presidio socialista, annunciato come testimonianza dei valori repubblicani e costituzionali in contrapposizione all'impostazione dichiaratamente antinazionale della manifestazione della Lega Nord”, ritenendo al contempo “discutibile” il comportamento delle forze dell'ordine che hanno imposto lo scioglimento del presidio ed il ritiro della grande bandiera tricolore esposta dai militanti del Psi.
“Anche in Toscana – ha concluso Ciucchi - abbiamo il dovere di ribadire la supremazia dei nostri valori costituzionali, ricordando che la Lega Nord ha avuto fino a pochi mesi fa importanti e dirette responsabilità nel governo nazionale, con gli stessi dirigenti politici che domenica scorsa dal palco di piazza Duomo hanno apertamente contestato i principi che sono alla base della democrazia italiana e dell'unità nazionale”.
Analogamente a Ciucchi anche Luciano Romanzi, capogruppo PSI alla Regione Lazio ha presentato una mozione di censura al consiglio Regionale: “Una brutta pagina quella di ieri a Milano, - ha dichiarato Romanzi - quando la Digos ha obbligato i socialisti milanesi a nascondere il tricolore, cioè la bandiera italiana, per dare ragione a un’intollerante e incivile Lega Nord cui la vista di quei colori fa venire l’orticaria. E’ inaccettabile - ha proseguito l'esponente socialista - che le forze dell’ordine abbiano obbligato i socialisti ad ammainare la bandiera del nostro paese al passare di rozzi scissionisti seguaci di Bossi. Un atteggiamento quello della questura che chiediamo sia subito chiarito dal Ministro degli interni. I socialisti di tutta Italia non hanno nessuna intenzione di cedere a queste umiliazioni - ha concluso Romanzi - e presenteranno, in tutte le istituzioni nazionali e locali, interrogazioni e mozioni di condanna per i fatti accaduti.