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NUOVO ULIVO. CRAXI: LO SCHEMA A TRE PUNTE NON E' SUFFICIENTE
martedì 27 settembre 2011
Concludendo la Festa socialista di Ferrara, Bobo Craxi ha ieri sera dichiarato che “i dati francesi confermano una tendenza di fondo: gli elettori europei ritengono la sinistra più idonea a padroneggiare la crisi economica globale senza stravolgere lo stato sociale. In Italia, la coalizione non potrà non avvalersi del sostegno e del supporto della cultura politica autenticamente riformista: lo schema a ‘tre punte’ non è né tranquillizzante, né sufficiente. I socialisti, insieme ai laici radicali e agli ambientalisti, debbono a loro volta alimentare una possibile alleanza, una convergenza, un’offerta politica convincente costruita per governare”.
Analizzando poi la situazione dell’attuale maggioranza di Governo, Craxi ha sottolineato la condizione dei molti ex socialisti del Pdl, definendoli delle “anime in pena sempre in attesa di espiare i rimbrotti ‘vescovili’ nel Partito popolare: bisognerà offrir loro un approdo generoso, che non può che essere nell’unico Partito socialista italiano, membro del Pse e dell’Internazionale socialista”.
Craxi ha chiuso infine il proprio intervento dedicando una riflessione anche all’esecutivo attualmente in carica: “Quelli del Governo”, ha detto, “più si agitano e più fanno danni. Mi domando, a volte, se il ministro Brunetta abbia imparato qualcosa dai tempi del Psi o se abbia dimenticato o rimosso tutto quanto: mai visto”, ha concluso, “tanto poco acume politico tutto assieme”.