"Sembra oramai certo che al regista iraniano Jafar Panahi sarà impedito di partecipare al Festival del Cinema di Venezia dove concorre un suo docu-film" - Lo dichiara Marco Di Lello Coordinatore della Segreteria Nazionale del PSI che lancia un appello a favore del regista iraniano.
"Dopo Cannes -sottolinea Di Lello- anche Venezia si aggiunge alla lista delle manifestazioni precluse al regista in nome dell'informazione unilaterale e delle libertà selezionate dal regime che, a quanto pare, non includono forme d'arte come film e documentari.
Di fronte a violazioni della libertà di tale entità non possiamo che indignarci e rilanciare l'appello OFFSIDE (iniziativa da noi già intrapresa con successo in occasione del Festival di Cannes con numerose ed autorevoli adesioni - tra cui, Carlo Verdone, Marco Travaglio, Michele Placido etc) alle autorità iraniane affinchè consentano al regista di partecipare personalmente ad una manifestazione culturale internazionale come è il Festival del Cinema di Venezia".
"Invitiamo - conclude Di Lello - i responsabili delle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia a lasciare libera simbolicamente la poltrona riservata al regista durante la proiezione del suo lavoro mentre chiediamo a tutti gli attori, registi, sceneggiatori etc di
sottoscrivere il nostro appello inviando una mail a redazione@partitosocialista.it".