Partito Socialista

Opinioni e commenti

AL CAPOLINEA DELLA SECONDA REPUBBLICA
lunedì 9 agosto 2010
(Franco Benaglia)  Non sono convinto che quello che è successo alla Camera con il voto di sfiducia sia una svolta epocale. Noi dobbiamo prendere atto che, come avevamo già previsto anche a Perugia , il quadro politico è in forte movimento con una rapida accelerazione e offre  una potenzialità di azione anche noi socialisti. La legislatura è alla fine. Può andare avanti qualche settimana, mesi o anche di più ma siamo al capolinea. Una legislatura iniziata con la più grande maggioranza parlamentare mai verificatasi nella storia repubblicana. Il tentativo di fare due grandi partiti: il PD prima con la fusione di DS e Margherita e il PDL con la fusione di Forza Italia e Alleanza Nazionale con il tentativo iniziale, tra l’altro non del tutto nascosto, di portare il sistema politico verso il bipartitismo, quando, i soggetti politici protagonisti, di fatto non avevano ancora assorbito al proprio interno il bipolarismo. Siamo stati vittime di questa azione politica e con voce esile, perché solo questo ci era permesso,l’ abbiamo combattuta  cercando di resistere con motivazioni politiche. Ci siamo riusciti. Ma qui si rischia ancora una volta di avere ragione ma il paniere è vuoto, come è già capitato tra comunismo e socialdemocrazia. Il paragone è provocatorio  con connotati e situazioni completamente diversi ma significativo. Quando sentiamo dire da Cacciari che nel nostro paese non è praticabile il bipolarismo e che la  seconda repubblica non è mai nata, ci si guarda allo specchio e si dice: ma perché abbiamo perso tutto questo tempo? Quello che dice Cacciari lo dicono in tanti ma ho citato lui perché è stato uno dei principali patrocinatori  del PD e convinto sostenitore del sistema bipolare . Siamo al capolinea  non solo della legislatura ma dell’intera seconda repubblica, dando per scontato che sia nata. Al nostro congresso abbiamo parlato di Terza Repubblica e bene  abbiamo fatto, perché di questo si tratta. Le elezioni non bastano  senza la terza repubblica. Abbiamo sempre sostenuto in momenti non sospetti  indispettendo molto spesso i nostri interlocutori politici  che la stabilità del sistema non andava cercata nel sistema elettorale, come è avvenuto in questi ultimi 20 anni, ma attraverso una revisione complessiva del sistema politico-istituzionale in grado di rispondere alle grandi esigenze di cambiamento. Questa deve essere la linea della terza repubblica. Ma di questo ne sono consapevoli le  forze politiche?  Il rischio di un altro giro a vuoto come in passato questa volta potrebbe risultare pericoloso e avventuroso. Stando anche alle dichiarazioni degli astensionisti non mi pare. Per il momento regna molta confusione con dichiarazioni molto spesso contraddittorie tra di loro che risentono della provenienza dei protagonisti. Pertanto prima di fare delle considerazioni politiche affrettate abbiamo bisogno di veder e capire qualche altro passaggio  politico. Può essere che ci troviamo di fronte a cambiamenti importanti e proprio per questo che il metro di misura deve essere la politica e non altre cose, compresi i fatti personali.