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FIRENZE. IL PIANO STRUTTURALE SIA STRUMENTO RAZIONALE PER LO SVILUPPO
venerdì 30 luglio 2010
“Il nuovo Piano strutturale annunciato dal sindaco Renzi non sia solo un libro dei sogni ma un programma organico di assetto della città, compatibile con l'ambiente e con la condizione fisica e socio-economica del territorio, uno strumento attraverso il quale pianificare lo sviluppo futuro di Firenze in maniera razionale e partecipata”.
È la posizione assunta dal PSI fiorentino ed espressa questa mattina nel corso di una conferenza stampa da Marino Bianco, del coordinamento politico della federazione fiorentina, Gianluca Paolucci, coordinatore provinciale, e Pieraldo Ciucchi, segretario regionale del PSI.
Per i socialisti il nuovo piano strutturale non deve essere  in continuità con la politica urbanistico-edilizia della passata amministrazione, “caratterizzata da un irragionevole sviluppo fisico della città e dal consumo delle residue aree libere”. Per questo, aggiungono, la redazione del Piano dovrebbe essere contestuale a quella del Regolamento urbanistico.
Al centro del ragionamento del PSI c'è soprattutto la questione della mobilità e delle infrastrutture, cruciale per la riqualificazione di Firenze. Le nuove soluzioni indicate dall'amministrazione – il “passante urbano” in sotterranea sud-est/nord-ovest; e l'ipotesi di un passaggio in sotterranea della tramvia nel centro storico – trovano i socialisti concordi ma, sostengono Bianco, Paolucci e Ciucchi, occorre che prima della loro realizzazione vi sia “una precisa verifica della fattibilità tecnica, dei tempi e delle risorse”.
Queste le proposte del PSI al sindaco di Firenze per il nuovo Piano strutturale:
1) Deve avere respiro metropolitano, e la sua redazione (che sconta il ritardo nella costituzione della Città metropolitana) deve essere confrontata e coordinata con gli assetti territoriali e gli strumenti urbanistici dei Comuni dell'area fiorentina
2) Coerenza tra le politiche di bilancio e quelle di riassetto e di riqualificazione della Città, e di attuazione delle scelte urbanistiche.
3) Rapporto armonico tra la costruzione della Città futura ed il presente, tra innovazione e quotidianità: la città ed i cittadini vivono anche del presente e non devono essere messi nelle condizioni di considerare nemico il futuro
4) Alta professionalità e profonda conoscenza della città da parte di uno staff tecnico all'altezza del compito
5) Concertazione tra i vari livelli di governo, ma anche tra categorie e associazioni, per una partecipazione che deve essere reale e non soltanto virtuale sui siti web e i social network
Sulle questioni legate allo sviluppo futuro di Firenze e dell'area Metropolitana, il segretario regionale del PSI Pieraldo Ciucchi ritiene che “è sempre più indispensabile che vi sia la massima condivisione tra gli enti coinvolti ed una convergenza tra il Comune e la Regione è indispensabile, visto che partite come la Tav e lo sviluppo aeroportuale andranno ad incidere sulle vite non solo dei fiorentini ma di gran parte dei toscani”. “Firenze – conclude Ciucchi – non può limitarsi a una programmazione del suo sviluppo autoreferenziale e circoscritta, ma deve iniziare a pensare il proprio futuro come  capitale della Toscana, fulcro di un'area vasta e baricentrica per tutto il paese”.







 






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