I Socialisti Siciliani constatano un deterioramento del quadro politico regionale caratterizzato da una situazione magmatica della politica siciliana, lo sfilacciamento della maggioranza votata nell’elezione del 2008, l’incapacità del Governo a dare reale soluzione alle problematiche economico – sociali dei siciliani, lo stesso Presidente annuncia continue rivoluzionarie riforme, senza attuarne alcuna. - E' quanto si legge in una nota della segreteria regionale del PSI siciliano - I Socialisti siciliani- prosegue il documento- sono interessati ad una nuova stagione della politica in Sicilia e propongono un tavolo di confronto tra tutte le forze politiche regionali, presenti e non in Assemblea, per avviare la formazione di un Governo Tecnico che abbia alcuni obiettivi prioritari e prepari nuove elezioni regionali.
Gli obiettivi, che i socialisti ritengono prioritari, sono: il rilancio della economia e dell’occupazione nell’Isola con l’accelerazione dei Fondi U.E.; la riforma della Formazione e della Pubblica Amministrazione; un forte impulso del’Autonomismo regionale aprendo un confronto con il Governo Nazionale sull’applicazione dell’Art. 37 dello Statuto; Armonizzazione della Legge elettorale regionale e quella degli Enti Locali. I socialisti siciliani - conclude la nota - per Settembre, con il loro Congresso Organizzativo regionale, proporranno a quelle forze politiche riformiste, laiche e liberal democratiche un Patto per cambiare la Sicilia.
In questa continua confusione di quadro politico e di pochezza d’idee i Socialisti siciliani sono interessati ad una nuova stagione di chiarezza istituzionale e del riformismo del fare.