Allineamento della regolamentazione delle procedure relative alla somministrazione della RU 486 con quella degli altri paesi europei, con l’esclusione quindi dell’obbligo del ricovero ospedaliero e previsione della forma del day hospital; corsia preferenziale presso i punti di pronto soccorso ospedaliero per l’accesso alla 'pillola del giorno dopo' nei festivi e negli orari di chiusura dei consultori; istituzione di un apposito sito web che dia una completa informazione sulle problematiche relative alla sessualita' ed alla contraccezione mettendo in rete le realta' e le risorse esistenti.
A chiederlo, in una interrogazione presentata oggi, il consigliere regionale del PSI Pieraldo Ciucchi.“Tali problematiche – spiega Ciucchi – sono emerse in un incontro organizzato nel mese di maggio a Firenze dalla rete di Associazioni 'Libere Tutte', dal Laboratorio per la Laicità e dal Circolo ARCI Isolotto in occasione della ricorrenza della pubblicazione della Legge 194/78 e sono gia' state sottoposte all'attenzione del presidente della Regione in una lettera aperta e sottoscritta da numerose personalità del mondo dell'associazionismo e della politica. Tra gli aspetti messi in evidenza e' stato ritenuto che il ricovero di tre giorni per l’assunzione della RU 486 sia irragionevole, oltre che non richiesto neanche per l’interruzione chirurgica della gravidanza dalla Legge 194 ed in contrasto non solo con quanto viene praticato da oltre vent’anni nella maggior parte degli stati europei, ma anche con le soluzioni adottate in altre regioni italiane.
“Esistono poi – conclude Ciucchi – delle difficolta' sul fronte della contraccezione di emergenza nel reperire l’apposito farmaco nei tempi prescritti per l’efficace assunzione dello stesso, ferme restando le peregrinazioni e le lunghe attese cui le dirette interessate sono soggette, specie nei giorni e negli orari nei quali non e' possibile accedere ai consultori”.