Partito Socialista

Opinioni e commenti

IL MOVIMENTO RIPARTE DAL 2°CONGRESSO DEL PSI
venerdì 25 giugno 2010
(Paola Schiavulli*)    La sottorappresentanza delle donne nei luoghi decisionali è un problema riguardo al quale sono necessari comportamenti tesi a superare i numerosi ostacoli che tuttora permangono per l’attribuzione di poteri e responsabilità alle donne. Crediamo di aver prodotto quello spostamento sul modo di pensare e considerare la politica delle donne, utile a garantirci il rispetto dei compagni socialisti Analizzando i risultati ottenuti dal movimento femminista, ci rendiamo conto che c’è poco da rallegrarsi. Le continue sortite del vaticano e dei suoi rappresentanti nel mondo dei diritti femminili, ci fanno capire che ancora non abbiamo e qualcosa ci sta nuovamente oscurando,tale situazione comporta il desiderio ragionevole di tirarsi indietro, di disimpegnarsi, stanche di perdere senza combattere. Affrontare le differenze di genere significa addentrarsi in un universo culturale complesso e a volte sconosciuto, così per semplificare una realtà troppo complessa da elaborare ,si ricorre allo stereotipo,spesso non accurato ed esagerato, e se a esso si aggiunge un giudizio di valore, lo stereotipo diviene pregiudizio. Lo stereotipo più comune è quello che ci vuole l’una contro l’altra, ma il vero scontro tra donne avviene sul piano del simbolico, perché la nostra storia, segnata dalle lotte per i diritti, omologa le donne e le tiene compatte nel genere, ma è qualcosa d’altro che agisce nel soggetto, le donne patiscono le differenze e le disparità, per essere state per secoli soggetti politici di sistemi patriarcali. La rivalità tra donne esiste tanto quanto quella tra uomini, basti osservare i vari potenti di turno, ma è quella che colpisce di più,che catalizza l’attenzione. Il femminismo è stato un periodo paragonabile ad un grande respiro, dentro di esso siamo cresciute, in quel periodo sentivamo forte la sorellanza, perché unite, resistevamo a una società vergognosamente a misura di uomo. Molte di noi hanno alle spalle trenta anni di lotta per i diritti di “ogni” donna di qualunque partito, colore, religione, stato ecc., perché siamo donne che sulla loro strada hanno incontrato la libertà femminile e l’hanno abbracciata e mai più lasciata, abbiamo imparato a fare leva su noi stesse per imporre una presenza femminile che prima non eravamo in grado nemmeno di immaginare. Il femminismo nei suoi obiettivi iniziali non ha mai avuto quello di far ottenere un posto di potere a una donna, il femminismo era altro e voleva altro, la maggior parte delle donne del movimento non volevano un pezzo della torta dell’uomo, ma della torta, volevano cambiarne la ricetta. Termino chiedendo alle donne uno sforzo collettivo in vista del prossimo congresso del PSI, unica via percorribile per formare quella massa critica necessaria, sia per fare una politica delle donne, sia per avere più donne in politica. Facciamo attenzione a non colpevolizzarci e impariamo a distinguere ciò che dipende dalle donne rispetto a ciò che invece, nei nostri comportamenti, magari per debolezza, è indotto da meccanismi e processi culturali , di costruzione sociale di ruoli e aspettative.
* Forum donne socialiste
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