Partito Socialista

Opinioni e commenti

PERCHE' IL NOSTRO CONGRESSO PUO' ESSERE IMPORTANTE
martedì 22 giugno 2010
(Marco Andreini)   Alcuni mesi fa, mi sono  permesso di scrivere sull'Avanti che il nostro congresso doveva essere un  momento importante di confronto e dibattito interno.
Venivamo da elezioni regionali che avevano  certamente eletto e nominato consiglieri socialisti in alcune regioni ma, come noto, all'interno di più liste e variegate  posizioni politiche, ed a nostro avviso era importante se non decisivo discutere e decidere in un congresso vero  la strategia  del partito
La sinistra socialista , che fin dal CN di Luglio 2009 , aveva assunto una posizione distinta dalla segreteria, riteneva quindi  che il partito stesse organizzando un congresso scontato che di fatto si poneva come unico  obiettivo la blindatura assoluta della segreteria e il superamento in chiave cosidetta unitaria degli equilibri registrati nel precedente congresso di Montecatini. Tale considerazione avrebbe quindi trasformato il momento congressuale in una semplice scadenza burocratica prevista dallo statuto.
La determinazione con cui , la sinistra socialista , ha voluto comunque raccogliere le firme per presentare una posizione politica differenziata dalla segreteria,  ha messo anche in moto tutta una serie di discussioni, di contributi  congressuali, vedi Biscardini, Bobo Craxi Benzoni, Del Bue, Di Lello, Sollazzo  e il documento integrativo dei giovani , che possono invece far diventare  il congresso di Perugia  un  momento importante di confronto e di dibattito nel partito.
La nostra determinazione , la nostra capacità anche organizzativa, la nostra serietà e correttezza nel cercare di portare il partito verso sinistra,nel riprendere alcune tesi care alla sinistra lombardiana, ha portato anche la segreteria ed in primis, il segretario nazionale, a riconoscere che esiste nel partito una posizione politica, distinta  e di sinistra sia pure di minoranza, che di fatto è andata e va a modificare gli equilibri esistenti e che anche sulla linea politica ,vedi il passaggio sulla riapertura del dialogo con SEl, ha portato il partito  anche a modificare il documento delle tesi.
Abbiamo raccolto 41 firme di componenti del consiglio nazionale , e se il partito avesse mantenuto la raccolta firme degli iscritti come a Montecatini, probabilmente saremmo stati anche in grado di superare l'inopportuno e sbagliato  sbarramento volutamente alto, che il partito anche in questo caso aveva previsto.
Sono  estremamente convinto che molti nel partito pensavano che, noi non avendo raggiunto la vetta del quorum non  saremmo rimasti dentro il PSI , sono altresì convinto che molti compagni, viste le nostre posizioni, erano certi   che ci saremmo accasati con SEL, e per altro lo stanno continuando a dire in giro.
Spiace deludere questi compagni ma Bartolomei,il sottoscritto  e tutti gli altri compagni della sinistra, pur rimanendo convinti che il partito non possa perseguire una politica dell'autosufficienza , in un regime bipolare, e pur avendo  noi  inteso promuovere la costruzione della lega dei socialisti al fine di creare un luogo di incontro e di dibattito, anche organizzativo, capace di riunire anche compagni esterni al partito,  non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare il PSI.
Riteniamo invece più che mai  che sia  necessario e doveroso, che la sinistra socialista a tutti i livelli sia rappresentata nel partito, al fine di consentire a tanti compagni di poter portare un fattivo contributo, e perchè no anche alla  gestione del partito, e nonostante in molte regioni nella definizione delle commissioni regionali, si sia volutamente impedita  la partecipazione di alcuni compagni anche presenti nelle strutture provinciali e regionali del partito (membri del consiglio nazionale), deve essere chiaro fin da oggi  che  la sinistra socialista sarà presente e attiva in tutti i congressi provinciali e regionali, dal Trentino fino all'ultimo paese della Sicilia e sarà in prima fila per vigilare sia  sulla correttezza dello svolgimento congressuale e sia sul rispetto dei regolamenti che prevedono comunque, la presentazione e discussione del nostro documento integrativo in tutte le assise congressuali sezionali , provinciali e regionali.