(Angelo Sollazzo) Con cadenza mensile, fino alla scorsa settimana, il premier Berlusconici ha propinato la favola che la crisi economica aveva solo lambito l’Italia e che comunque era da considerare superata.
Non si riesce a decifrare il personaggio e cioè non si capisce se, quando fa affermazioni impegnative di tale genere, è in buona fede, prendendo una sonora cantonata, ovvero inganna gli italiani con bugie pietose.
La manovra sulla finanziaria che è stata annunciata non solo contraddice quanto dichiarato ripetutamente da Presidente del Consiglio, ma rischia di non essere sufficiente, considerate le nostre casse esangui.
Il rischio di seguire la Grecia nel baratro è reale e non crediamo possibile che l’Europa possa continuare a tappare i buchi anche con l’Italia, la Spagna ed il Portogallo.
La prospettiva di non essere in grado di pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici ovvero di non poter rimborsare i BOT, rappresenta una evenienza drammatica che metterebbe a repentaglio la coesione sociale.
Staremo a vedere,intanto alcuni provvedimenti potrebbero essere presi subito.
La tassazione delle rendite, portando l’imposta a livello europeo, non può essere evitata, la tassazioni dei capitali rientrati dall’estero con lo scudo fiscale diventa un fatto di giustizia.
Tali interventi da soli potrebbero soddisfare le esigenze della manovra, attorno ai trenta miliardi.
Se poi si aggiunge la volontà espressa di tagliare i costi della politica, non solo con il palliativo del 5 % sugli stipendi dei mille parlamentari, ben poca cosa, ma con provvedimenti ben più pesanti quali l’abolizione delle Province e delle Comunità Montane,dei Consorzi di Bonifica e dei Nuclei Industriali,la riduzione a tre unità di tutti i consigli di amministrazione e la riduzione di tutto il personale politico e parapolitico dalle attuali cinquecentomila unità a meno di centomila, allora la manovra avrebbe senso ed il risultato utile per affrontare nel modo migliore la crisi.
Riuscirà Berlusconi a scontentare tanta gente?