(Mamerto Morescalchi*) Così Fabrizio Cicchitto, lombardiano socialista di antica memoria, ed ora così devoto al Cavaliere, tanto da esser nominato Capogruppo PDL alla Camera, ha avanzato, la proposta di abolire quel carrozzone pieno di privilegi chiamato Ordine dei Giornalisti.
E fin qui niente da dire, anzi! E' un Ordine che forse sarebbe meglio chiamare Disordine, un apparato dove privilegi, parzialità e discriminazioni scorrono a go-go, però, pur sempre, qualcosa che potrebbe servire a tutelare la correttezza dell'Informazione ed a difendere i giornalisti, almeno sulla carta.
Noi Free Lance, che facciamo della divulgazione della corretta e non schierata Informazione, il nostro credo, che condanniamo il progressivo asservimento dei nostri "colleghi maggiori" a questo od a quel potentato, ci sentiamo discriminati, vessati, mortificati, trascurati, nonostante che si sia i primi e forse gli unici ad esprimerci con il massimo dell'Etica e della Deontologia.
Quindi, finalmente, vediamo all'orizzonte un nuovo e potente paladino della nostra lotta e delle nostre rivendicazioni; però non é così, non lo é proprio.
E ' sufficiente per dimostrarlo ricorrere ad una regola, tanto accademica quanto elementare: i cinque paletti della regola di Lasswell(del 1948), le famose cinque W.
Sapete cosa? A volte bisognerebbe mettere da parte il computer e rispolverare il pallottoliere; e questa è una volta di quelle….
Allora:” Who”, chi è Fabrizio Cicchitto? Siamo sicuri che si metta a fare una cosa che non possa e debba piacere a Silvio Berlusconi? Siamo certi di sapere cosa accadrebbe dopo l’abolizione dell’Ordine? Crediamo veramente che il “re dell’etere” desideri dare più spazio alla libera(free)Informazione?
“Where”, dove? Nell’informazione televisiva, di cui il nostro Primo Ministro ha già abbondantemente il controllo?
Nell’Informazione della carta stampata, che vede al suo seguito mezza dozzina di potenti giornali?
“What”, cosa? Potrebbe accadere che non solo non avrebbe sviluppo un’Informazione più libera ed indipendente, ma che sarebbero tolti di mezzo giornali e giornalisti che lo criticano ed ostacolano e che oggi sono protetti dall’Ordine.
“Why”, perché? L’abbiamo già spiegato sopra. Per restare l’unico ed il solo. Per diffondere ancor meglio il suo
“Pensiero Unico”
“When”, quando? Subito dopo aver tolto di mezzo i sopra citati ingombranti incomodi.
Per fare, magari dopo, un bel decreto con il quale i giornalisti dovrebbero prima essere istruiti ed esaminati da un’apposita commissione ministeriale, che identifichi individui “validi e capaci”; medesimo disegno è già stato ipotizzato per le nuove figure di magistrati, istruiti dal Ministero di Grazia e Giustizia, ed esaminati dopo appositi corsi.
Mi domando se l’imminente Legge sulle intercettazioni, anche detta bavaglio, che vorrebbe impedire ai giornalisti di divulgare notizie relative ad indagini in corso, pena maxi sanzioni pecuniarie o detentive, non ci illumini un po’ di più sull’opinione che il PDL abbia su liberi giornalisti e libera informazione.
Questo per invitare tutti ad una massima attenzione e a non scegliere strani ed insidiosi compagni di viaggio.
Potrebbe essere arrivato il momento ideale per le nostre giuste rivendicazioni; se l’Ordine dei Giornalisti si sentirà veramente in pericolo e se vorrà salvarsi dovrà chiedere aiuto anche ai “colleghini”, a coloro che ha fin’ora considerato le cenerentole dell’Informazione.
E noi, allora, potremmo veramente contare, molto di più.
Quando qualcuno vuol far piazza pulita di qualcosa, e chiede il nostro aiuto, non domandiamoli soltanto ciò che vuole distruggere, chiediamoli anche il perché, ed indaghiamo attentamente su ciò che egli voglia ricostruire.
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