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CIE. CIUCCHI: NESSUNA INTEGRAZIONE SENZA SICUREZZA
giovedì 28 gennaio 2010
«Sui Cie si dovrà misurare la capacità delle forze politiche toscane, ed in particolare di quelle di sinistra, di affrontare la questione-immigrazione con responsabilità e pragmatismo. La decisione del Governo di aprire un centro in Toscana entro l’anno dà alla nostra regione l’opportunità di mettere alla prova la propria capacità di accoglienza, che fino ad oggi si è dimostrata forte anche grazie a solide strutture sociali e ad una radicata rete di volontariato. Va da sé che oggi non si può parlare di vera integrazione se l’accoglienza e la tutela dei diritti umani e civili di chi vive nel rispetto della legge non sono bilanciate da altrettanto decise politiche volte a garantire la sicurezza dei cittadini e a contrastare le sacche di illegalità che si annidano nell’immigrazione non regolare. Non c’è pacifica convivenza senza legalità, non c’è integrazione senza sicurezza».
È quanto sostiene Pieraldo Ciucchi, presidente del gruppo PSI in Consiglio regionale, a proposito del dibattito sui Cie, i centri di identificazione ed espulsione.
«Il candidato alla presidenza della Regione Enrico Rossi – conclude Ciucchi - ha assunto sui Cie una posizione chiara e responsabile, e sarebbe davvero grave se a frenare questo indirizzo fossero le sparate demagogiche e provinciali del centrodestra, che vorrebbe i Cie purché non nel proprio ‘giardino’, o quelle ideologiche e anacronistiche della sinistra movimentista e comunista».

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