Partito Socialista

Opinioni e commenti

A COSA SERVE CRAXI
martedì 19 gennaio 2010
(Sergio Vazzoler*)  Craxi è morto ma non ancora seppellito, d’altronde basta scorrere le pagine di molti quotidiani per accorgersi che la questione rimane ancora aperta. Sono passati dieci anni dalla sua scomparsa ma ben quasi diciassette dall’ultimo governo socialista, eppure mai come in questo periodo la figura del leader Socialista sembra prendere spessore relegando all’angolo il “triste spettacolo” di Tangentopoli. Oggi a Destra come a Sinistra sembra prevalere il buon senso, sembra prevalere il ricordo di una vita all’insegna del rilancio dell’Italia come Nazione, di un laico che senza parlare di “miracoli” ha dimostrato che l’Italia poteva ripartire veleggiando nel mondo e sul mediterraneo, ha dimostrato che l’Italia poteva essere una protagonista primaria nel cessare la guerra fredda. Qualcuno ha affermato di recente che il giudizio su Craxi oramai è da consegnare alla storia, giudizio che condividerei se molte questioni di allora non rimanessero ancora aperte. E’ tutt’ora aperta la questione giustizia, è tutt’ora aperta la questione sul conflitto di interessi soprattutto in ragione di una liberalizzazione del sistema televisivo mai avvenuta, è ancora aperta (non me ne voglia la Lega) la questione della riforma fiscale federalista già trattata dai Socialisti nel lontano 1989 in un convegno a Bergamo. Ma cosa può servire parlare ancor’oggi di Craxi? A nulla se si pensa che Craxi sia stato figlio del caso, al contrario può servire a molto se pensiamo che Craxi sia figlio di una cultura politica tutta protesa verso l’avanguardia e in un atteggiamento propositivo verso il futuro. Mi rendo conto che per i giovani sia difficile comprendere quel momento di fervore dovuto all’espansione economica, ancor più oggi dove la politica appare senza strategia e soprattutto senza una gerarchia fra le priorità, ma ricordare Craxi penso possa servire anche a questo, riaprire un atteggiamento di conoscenza e di maturazione verso i cambiamenti, soprattutto in un momento delicato come oggi, nel quale a marzo decideremo i destini di una città per i prossimi 5 anni. E allora Craxi potrebbe servire alla Sinistra? Potrebbe servire soprattutto al PD per riaprire un cantiere dove le diverse (ma affini) culture politiche si possano riconfrontare.
In questi giorni alcuni esponenti del Governo, ministri ex-socialisti, hanno fatto visita alla tomba di Craxi, ma non bastano le celebrazioni interessate e strumentali a falsificare la storia di Bettino Craxi tentando di iscriverlo post-mortem nelle file del centrodestra. Berlusconi non è Craxi e sicuramente non lo sarà mai. Craxi era amico di Berlusconi, ma era molto di più amico di tantissimi esponenti della sinistra italiana e internazionale che lo stimavano, oltre che per le sue qualità, proprio per le sue intelligenti e lungimiranti posizioni di socialista autentico che stava sempre dalla parte dei deboli e della libertà.
Amaramente si può constatare che una gran parte dell’attuale Centro-Sinistra ed in particolare anche gli ex comunisti, oggi nel PD, non ha ancora digerito la realtà dei fatti, ma prima si saprà riconoscere, nell’azione concreta, i meriti politici dell’impegno di Craxi e prima risulterà concretamente possibile il recupero di una grossa parte di elettorato che ieri votava socialista e oggi vota Centro-Destra.

*Direzione nazionale PSI





 






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