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Comunicato stampa del Partito Socialista di Monza
martedì 7 aprile 2009
Il Partito Socialista di Monza, pur essendo un partito nuovo, è l’erede legittimo dell’esperienza
elettorale della lista «Socialisti Uniti», presentatisi alle ultime elezioni comunali di Monza nel 2007.
Purtroppo il consenso elettorale raccolto allora, non ci ha permesso di essere rappresentati nel
consiglio comunale, ma questo non ha fatto venire meno il nostro impegno, la nostra attenzione, la
nostra capacità propositiva sui problemi della città e con questo comunicato vogliamo assolvere al
mandato ideale che gli elettori, che ci hanno votato due anni fa, ci hanno, in un qualche modo,
consegnato: il mandato di occuparci dei problemi delle persone che vivono in questa città,
assumendo posizioni che non si fermino alla mera denuncia dei problemi, ma che siano risposte
concrete ai loro bisogni.
Su questi due anni d’amministrazione Marco Mariani ce ne sarebbe molto da dire tanto su decisioni
molto serie, quanto su questioni che rasentano il ridicolo. Vogliamo però attirare la vostra
attenzione sui seguenti problemi ben precisi:
1. lo scandalo morale degli affitti pagati dall’amministrazione comunale per collocare alcuni suoi
uffici fuori dai suoi immobili, quando il comune è già proprietario d’immobili idonei a tale
scopo, che però rimangono inutilizzati;
2. l’arrivo della metropolitana a Monza, che è una realtà sempre più concreta e che trova
quest’amministrazione indifferente, se non addirittura contraria, a questa possibilità che,
secondo noi, non è da lasciarsi sfuggire;
3. la scarsa attenzione di quest’amministrazione all’edilizia popolare;
4. l’incapacità dell’amministrazione Mariani di prendere una decisione chiara, trasparente e
condivisa sulla sistemazione definitiva della Piazza Trento e Trieste soprattutto per quanto
riguarda il ritorno o meno del mercato in quel luogo.
Affittanze
In questo periodo di crisi, un periodo in cui molte famiglie sono costrette a fare i conti con bilanci
sempre più magri, riteniamo un vero e proprio scandalo che il comune sperperi del denaro pubblico,
pagando degli affitti per i locali in cui sono sistemati alcuni suoi uffici, quando è proprietario
d’immobili talvolta già idonei a questo scopo. L’elenco di strutture inutilizzare di proprietà
comunale, fa impressione: le troviamo in via Marsala, in via Galvani, in via Borgazzi, in via Enrico
da Monza, in via della Lovera, per non dire poi dell’area ex Fossati-Lamperti. E l’edificio di via
Procaccini, come mai a due anni dalla fine dei lavori, è ancora inutilizzato? E ancora, perché non si
cerca di sfruttare il sottotetto del municipio? L’amministrazione comunale di Monza poi, non
spende soldi per pagare affitti superflui solo per i suoi uffici, ma lo fa anche per conto di altre
amministrazioni pubbliche. L’esborso di sei milioni di euro per acquistare il palazzo dell’ASL e di
220 mila euro per pagare l’affitto degli stabili in cui collocare la Guardia di Finanza, sono proprio
giustificati? E’ possibile che, in città, non ci fossero alternative alla sistemazione di questi uffici
pubblici all’interno del patrimonio immobiliare già di proprietà comunale? C’è chi sostiene che
questo modo di operare da parte di questa maggioranza, costi alle casse comunali fra gli 800 mila e
un miliardo di euro l’anno. Noi non sappiamo se queste cifre siano esatte. Siamo però, in ogni caso,
sicuri che si parla di molti soldi, e in un periodo come questo, in cui le famiglie hanno bisogno di un
sostegno da parte dell’amministrazione comunale per superare un momento difficile, non solo si
tagliano le risorse destinate ai servizi sociali e non si calano la tariffe, dimenticandosi le promesse
fatte in campagna elettorale, ma ci si permette il lusso di gettare i soldi dalla finestra in questo
modo. E’ un vero e proprio insulto a tutti quei monzesi che sono in difficoltà per la crisi economica.
Metropolitana
Noi crediamo che il via libera della Corte dei Conti, alla realizzazione del prolungamento della
metropolitana a Monza Bettola, vada salutata con grande entusiasmo e gioia. Finalmente si fa un
passo concreto in avanti nello sviluppo del trasporto pubblico su rotaia, che è l’unica vera soluzione
al decongestionamento dal traffico del nostro territorio. E’ per questo che ci ha sorpreso
l’atteggiamento d’indifferenza, se non di vera e propria ostilità, che ha assunto il sindaco su
quest’opera. La tesi secondo cui l’arrivo della metropolitana a Monza, comporterebbe un aumento
del traffico, ci sembra completamente sbagliata. Il traffico a Monza c’è già e non sarà certo la
metropolitana a farlo aumentare. Inoltre non cogliere al volo quest’occasione, ma cominciare a
tergiversare, sostenendo che sarebbe meglio portare la metropolitana nell’area ex IV Novembre,
dove sorgerà il palazzo della provincia, è un modo certo per ostacolare la realizzazione di un’opera
sicuramente indispensabile, con il rischio di comprometterne definitivamente l’arrivo nella nostra
città. Cominciamo a fare arrivare la metropolitana a Monza Bettola, poi, più avanti, se vorremo
farla giungere anche da qualche altra parte, ci penseremo, ma intanto portiamo a casa
quest’importante opera.
Edilizia popolare
Come è noto, in Italia, la spesa per la casa incide molto sui bilanci familiari. Questo è dovuto al
fatto che l’edilizia popolare è poco diffusa, venendo così meno uno dei fattori fondamentali che
hanno la funzione di calmierare il mercato degli alloggi. L’amministrazione comunale monzese non
sembra molto interessata a questo settore, anche in un periodo di crisi economica come questo, anzi,
favorisce la speculazione edilizia, prodigandosi per l’apertura di cantieri privati che poi vendono gli
appartamenti realizzati a prezzi esorbitanti. Infatti questa maggioranza, non solo ha deciso di cedere
la gestione degli oltre 1400 alloggi comunali alla neonata agenzia Aler di Monza e Brianza,
scaricandosi di una responsabilità e demandandone ad altri la gestione, ma ha ridotto gli spazi
dedicati all’edilizia popolare e convenzionata, come per esempio è avvento sull’area della Centrale
del Latte, area destinata a quest’uso, ma che è stata venduta per fare cassa, ignorando i bisogni
primari della cittadinanza.
Piazza Trento e Trieste
Su questa questione ci sono da dire poche, ma sentite parole. Sarebbe ora di renderla agibile e di
prendere una decisione chiara, trasparente e condivisa sulla destinazione finale. Non ci sembra che
ci sia molto da studiare per decidere se il mercato debba ritornare o no nella sua sede storica. Che
questa maggioranza si metta finalmente d’accordo al suo interno e ponga fine a questa superflua
diatriba.
Quelli elencati sono problemi su cui ci aspettiamo che la maggioranza composta da Forza Italia,
Alleanza Nazionale, Lega Nord, Lista Mida prenda urgentemente delle decisioni. Avremmo altri
temi da proporre; per esempio ci piacerebbe che le circoscrizioni fossero valorizzate, sia da un
punto di vista della qualità della vita sia da un punto di vista amministrativo, facendole diventare un
indispensabile e irrinunciabile interlocutore della vita amministrativa della città, ma di questo e di
altri temi, ne parleremo in un’altra occasione. Per il momento, oltre a sollecitare l’amministrazione
ad intervenire sui problemi prima esposti, ci teniamo a far sapere alla cittadinanza che il Partito
Socialista di Monza è presente nella vita politica della città con la sua capacità di analisi e di
proposta e si rende disponibile ad incontrare i cittadini interessati a confrontarsi su queste ed altre
tematiche, tutti i giovedì alle ore 21 in Via Risorgimento 16 (zona San Fruttuoso).
Monza 6 aprile 2009 Partito Socialista Monza







 






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