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A giudizio di Bobo Craxi“ Le polemiche sul colonnello Gheddafi sono un po’ esagerate”.
“Forse”, aggiunge Craxi, “sono agitate da chi preferisce i marines armati alle letture del Corano in periodo di Ramadan, o magari canticchiare Tripoli, bel suol d’amor”. |
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“Non cambiamo idea. Se tutti i partiti si dichiarassero fin da subito disposti a rinunciare ai propri simboli in nome di una grande alleanza municipale, offriremmo ai cittadini una prospettiva nuova e ai nostri potenziali candidati sindaci la possibilità di essere eletti. Il centrosinistra dimostri di sapersi rinnovare. Si presenti al voto con un unico progetto ed anche un'unica grande lista municipale, espressione di diverse culture, perché no.” Lo ha dichiarato Roberto Biscardini del PSI, alla testa della ricostruzione dell’area socialista, laica e libertaria, che ha aggiunto: “Una lista aperta a tutte le forze del centrosinistra che lo vogliano, ma soprattutto aperta ai delusi del centrodestra e di Letizia Moratti, ai tanti che cinque anni fa votarono centrodestra o si astennero. Una lista aperta a tan ti contributi civici, anche provenienti da aree lontane da noi, ma che oggi ci vedono come i costruttori di una rinascita di cui Milano ha assoluto bisogno.” |
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Rita Moriconi, consigliere regionale del PSI, lo scorso 14 agosto si è recata in visita all'Istituto Penitenziario Minorile di Bologna. "Laprima impressione avuta- ha affermato all'uscita l'esponente socialista - è stata davvero inaspettata: ordine, clima di estrema serenità e di grande rispetto tra il personale ed i ragazzi detenuti, con la dovuta attenzione riservata alle attività ed ai percorsi di formazione. Iragazzi detenuti sono 22, il massimo della capacità di cui in questo momento ilpenitenziario dispone, quasi tutti stranieri tranne tre, con un'età che va dai14 ai 21 anni.E' stato però deludente - ha aggiunto Moriconi -verificare che un'intera area del penitenziario risulta tuttora inutilizzata acausa della mancanza di personale, carenza che non consente l'apertura di nuovesezioni ancorché già disponibili nell'edificio. Il personale di custodiarisulta oggi pari a di 25 persone, a fronte di un organico previsto di 42elementi, il che costringe chi è attualmente in servizio a lavorare "perennemente"in straordinario poiché, data la necessità di rispettare i livelli di custodiaprevisti dalle normative, diventa un problema di personale anche solo unavisita specialistica o un corso di formazione in più: non ci sono abbastanzaagenti di sorveglianza. E' importante permettere aIstituti come questo di continuare a lavorare nelle condizioni miglioripossibili; di favorire un percorso di crescita e di reinserimentodi questi giovani, sensibilizzando e promuovendo iniziative ed attività, ma apportando anche un reale sostegnoeconomico alle strutture.Sarà mio impegno verificare tutte le possibilità concrete per aiutare chi lavora perché questi ragazzi possano avere una nuova e diversa opportunità di riscatto e sia per loro possibile trascorrere il tempo fruttuosamente nell'istituto con la prospettiva - ha concluso Moriconi - di imparare un lavoro ed avere di fronte a sé un progetto ed una prospettiva di vita. |
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“Un’ammucchiata senza profilo politico, priva di perimetri e confini, in caso di elezioni anticipate verrà spazzata via da un altro plebiscito”. E’ quanto afferma in una nota Bobo Craxi, del Partito socialista italiano, commentando l’intervista all’on. Enrico Letta pubblicata ieri dal quotidiano ‘la Repubblica’. “I propositi che animano alcuni settori del Partito democratico – di cui l’intervista rilasciata da Letta è solo l’ultimo esempio - tengono soltanto conto di un obiettivo primario, sempre lo stesso”, aggiunge Craxi. “L’Italia, invece, deve essere governata. La fine della destra populista impone alle forze più responsabili, di matrice repubblicana e costituzionale, di prendere in mano la situazione, ma ciò non può giustificare la confusione velleitaria mettendo assieme tutto e il suo contrario. Le alleanze con Fini e Di Pietro rappresenterebbero un tragico esempio di ‘nihilismo’ politico. La crisi della destra ha fatto emergere”, spiega l’esponente socialista, “anche il pauroso deficit di proposta della sinistra e l’incongruenza di questo bipolarismo. Costruire un’alternativa di sinistra partendo dalle forze progressiste è cosa ben diversa”, conclude Craxi, “da una ‘macedonia’ cattolica di centro, trasformista e neo-giustizialista”. |
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Angelo Sollazzo osserva che -Quanto sta accadendo in questi giorni crea sconcerto e disgusto nell'opinione pubblica. Una classe politica inetta ed incapace cerca di distogliere l’attenzione della pubblica opinione dai gravi problemi della economia e del lavoro, producendosi in una stomachevole ed infinita diatriba interna, offrendo uno spettacolo disdicevole. La destra - prosegue l'esponente del PSI - forte di una maggioranza parlamentare mai ottenuta negli ultimi decenni ci sta deliziando sulla presunta nuova loggia P3, sulle presunte malversazioni immobiliari di Fini e sui presunti anomali gusti sessuali di questo o quel leader politico. Si moltiplicano i comitati d’affari - sottilinea Sollazzo -, fatti passare per improbabili logge massoniche, si sperperano ingenti somme di danaro pubblico, si corrompe sempre di più, si accentua la concezione proprietaria della politica, in barba al bene comune. Quanto alla sinistra appare afasica - osserva ancora Sollazzo - Il PD più che un partito sembra un condominio rissoso, Vendola fa semplicemente il poeta e con la poesia la gente non mangia. I socialisti che pure qualche idea riformista la esprimono vengono scientificamente silenziati da tutti i media. |
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06/08/2010
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BISCARDINI: ANCHE CON CASINI E RUTELLI SI PUO’ COSTRUIRE UN NUOVO CENTROSINISTRA DI GOVERNO
“Ricostruire un’area di centrosinistra vera, riformista e di governo, è un obiettivo sacrosanto per far uscire il Paese dai disastri del bipolarismo, costruendo un’alternativa a Berlusconi, senza bisogno di caricarsi il fardello dei giustizialisti. Per andare oltre la logica dei due vecchi schieramenti”. Lo ha dichiarato Roberto Biscardini del PSI, che ha aggiunto: “Alla domanda rivolta da Rutelli al PD: ‘Scegliete di fare il primo polo con noi anziché con Di Pietro, Vendola e Grillo’, dobbiamo dare una risposta chiara anche noi socialisti. La nascita di una nuova alleanza fra formazioni di centro e di sinistra riformista non può lasciare indifferenti né noi né il PD. Ma questa alleanza ha bisogno di essere costruita non solo come sommatoria elettorale per affrontare le eventuali elezioni anticipate, ma come un grande progetto politico riformatore per l’Italia del domani, dopo la paralisi e i danni degli ultimi vent’anni”. |
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Non era difficile immaginare le difficoltà che Caldoro oggi incontra con la sua giunta su un tema tanto delicato come la Sanità. -E' l'opinione di Fausto Corace, segretario regionale del PSI campano. Questa è una giunta nata con il bilancino, come del resto aveva testimoniato il caso Sica - aggiunge il dirigente socialista - e quindi esposta su tutto a tensioni e ricatti, alla vecchia maniera insomma, quando De Mita Senjor e Mastella tenevano in ostaggio Bassolino. Lo abbiamo già fatto e lo ripetiamo: forte del peso acquisito in questi mesi nella sua coalizione,- sottolinea Corace - Caldoro azzeri tutto e rifaccia una giunta tutta sua, coesa e determinata nell'assecondarne linea politica e scelte di amministrazione. Nell'interesse dei cittadini della Campania, noi socialisti potremmo anche sostenerlo, dal di fuori si intende, come già comunicato in aula - Conclude corace - dai consiglieri Gennaro Oliviero e Gennaro Mucciolo. |
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“Verità sul futuro dell’Ares 118! Ogni tentativo più o meno palese di privatizzare il servizio pubblico di emergenza sanitaria deve essere contrastato e respinto; perché è questo il vero obbiettivo di chi continua questa lenta e mirata politica di screditamento e di ostruzionismo verso un servizio che invece ha sempre dimostrato efficienza e garanzia per i cittadini della Regione Lazio” è quanto ha dichiarato il capogruppo del Partito Socialista Italiano Luciano Romanzi, parlando con alcuni manifestanti presenti alla Pisana. “A chi giova chi! mantenere il blocco totale del turn-over?” prosegue Romanzi. “ Chiedo alla Polverini di assumere posizioni chiare sul futuro dell’Ares 118, sulla volontà di questa giunta regionale di garantire che la sanità continui ad essere pubblica perché - conclude Romanzi- unica garanzia della tutela del diritto costituzionale all'assistenza sanitaria”. |
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04/08/2010
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FGS. IORIO: A FERRAGOSTO MOBILITAZIONE DEI GIOVANI SOCIALISTI PER DENUNCIARE LO STATO DELLE CARCERI
"Voltaire scriveva, che per comprendere il grado di civilta' di un paese bisognerebbe visitare le sue carceri". Con queste parole il segretario dei Giovani Socialisti, Luigi Iorio annuncia che la FGS aderira' all'iniziativa dei Radicali "Ferragosto in carcere" in programma dal 13 al 15 agosto. "L'obiettivo dell'iniziativa - sottolinea Iorio - e' denunciare all'opinione pubblica il grave problema delle carceri italiane, nelle quali vivono in condizioni di assoluta precarietà oltre 70 mila detenuti, in strutture che a malapena possono contenerne 44 mila. I 39 suicidi avvenuti dall'inizio dell'anno devono fare riflettere - prosegue Iorio - sull' intollerabile stato delle carceri italiane. Da come il nostro governo - continua il giovane dirigente socialista - sta gestendo l'emergenza carceraria ci sembra di vivere, in un paese illiberale ed incivile. A Ferragosto noi giovani socialisti, mentre buona parte degli italiani si godranno le pur meritate vacanze, con i radicali ed tutti quelli che aderiranno all'iniziativa - conclude Iorio - visireremo le carceri di molte regioni italiane per tenere desta l'attenzione del Paese e dei media su un problema così drammatico. |
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"L'opposizione sé desta! L'assestamento di bilancio, presentato dal governo della Polverini un primo effetto l'ha prodotto: la minoranza ha ritrovato la sua compattezza con una unità strategica grazie alla consapevolezza che la manovra economica per i cittadini del Lazio sarà di lacrime e sangue. Un assestamento di bilancio fatto di tagli a raggiera che contraddice le tante promesse ed impegni presi dalla stessa Polverini in campagna elettorale" - è quanto dichiara il capogruppo del Partito Socialista Italiano alla Pisana: Luciano Romanzi. " Una manovra di bilancio fatta esclusivamente di tagli alla sanità,ai servizi sociali, alla sicurezza, al trasporto locale e regionale, all'ambiente, alle famiglie, ai giovani e all'imprese perché tagliando i fondi ai comuni di fatto si impedisce qualsiasi intervento sociale verso una situazione che è già compromessa dalla crisi in cui versa il Paese e dalla stessa manovra del governo nazionale, e alcune realtà territoriali come la montagna finiscono per essere irrimediabilmente compromesse. Ci sorprende - prosegue Romanzi- questo accanirsi contro i ceti più deboli della società quando invece non si prospetta nessun taglio agli sprechi, ai privilegi e alle tante consulenze inutili. Noi socialisti saremo attenti e vigili perché l'opposizione non rinunci ad essere protagonista della vita politica della mostra Regione e prosegua sempre verso una sintesi unitaria" - conclude Romanzi |
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“Il nuovo Piano strutturale annunciato dal sindaco Renzi non sia solo un libro dei sogni ma un programma organico di assetto della città, compatibile con l'ambiente e con la condizione fisica e socio-economica del territorio, uno strumento attraverso il quale pianificare lo sviluppo futuro di Firenze in maniera razionale e partecipata”. È la posizione assunta dal PSI fiorentino ed espressa questa mattina nel corso di una conferenza stampa da Marino Bianco, del coordinamento politico della federazione fiorentina, Gianluca Paolucci, coordinatore provinciale, e Pieraldo Ciucchi, segretario regionale del PSI. Per i socialisti il nuovo piano strutturale non deve essere in continuità con la politica urbanistico-edilizia della passata amministrazione, “caratterizzata da un irragionevole sviluppo fisico della città e dal consumo delle residue aree libere”. Per questo, aggiungono, la redazione del Piano dovrebbe essere contestuale a quella del Regolamento urbanistico. Al centro del ragionamento del PSI c'è soprattutto la questione della mobilità e delle infrastrutture, cruciale per la riqualificazione di Firenze. Le nuove soluzioni indicate dall'amministrazione – il “passante urbano” in sotterranea sud-est/nord-ovest; e l'ipotesi di un passaggio in sotterranea della tramvia nel centro storico – trovano i socialisti concordi ma, sostengono Bianco, Paolucci e Ciucchi, occorre che prima della loro realizzazione vi sia “una precisa verifica della fattibilità tecnica, dei tempi e delle risorse”. Queste le proposte del PSI al sindaco di Firenze per il nuovo Piano strutturale: 1) Deve avere respiro metropolitano, e la sua redazione (che sconta il ritardo nella costituzione della Città metropolitana) deve essere confrontata e coordinata con gli assetti territoriali e gli strumenti urbanistici dei Comuni dell'area fiorentina 2) Coerenza tra le politiche di bilancio e quelle di riassetto e di riqualificazione della Città, e di attuazione delle scelte urbanistiche. 3) Rapporto armonico tra la costruzione della Città futura ed il presente, tra innovazione e quotidianità: la città ed i cittadini vivono anche del presente e non devono essere messi nelle condizioni di considerare nemico il futuro 4) Alta professionalità e profonda conoscenza della città da parte di uno staff tecnico all'altezza del compito 5) Concertazione tra i vari livelli di governo, ma anche tra categorie e associazioni, per una partecipazione che deve essere reale e non soltanto virtuale sui siti web e i social network Sulle questioni legate allo sviluppo futuro di Firenze e dell'area Metropolitana, il segretario regionale del PSI Pieraldo Ciucchi ritiene che “è sempre più indispensabile che vi sia la massima condivisione tra gli enti coinvolti ed una convergenza tra il Comune e la Regione è indispensabile, visto che partite come la Tav e lo sviluppo aeroportuale andranno ad incidere sulle vite non solo dei fiorentini ma di gran parte dei toscani”. “Firenze – conclude Ciucchi – non può limitarsi a una programmazione del suo sviluppo autoreferenziale e circoscritta, ma deve iniziare a pensare il proprio futuro come capitale della Toscana, fulcro di un'area vasta e baricentrica per tutto il paese”. |
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Sonora sconfitta di Tremonti, Lega e Governo che per fare cassa, volevano adottare un provvedimento iniquo e pericoloso ai danni delle popolazioni di Roma e del Lazio che già devono pagare il taglio governativo del 40% dei contributi per il trasporto pubblico locale” – si legge in una nota del capogruppo del PSI Luciano Romanzi. “La nostra regione, le nostre imprese e le famiglie laziali non hanno bisogno di ulteriori e continui balzelli ma d’interventi strutturali necessari al rilancio della sua economia già duramente provata dalla crisi nazionale. La presidente Polverini rifletta sul valore di questa sentenza cambiando la filosofia del suo operato che punta solo a tagli, sacrifici, tasse e iniquità” ha concluso Romanzi |
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27/07/2010
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LAZIO.ROMANZI: PER L’ASSESTAMENTO DI BILANCIO “IL SOCCORSO ROSSO” NON PUO’ ESSERE GRATUITO.
“Approvare acriticamente l’assestamento di bilancio della Regione Lazio, come si legge in alcune dichiarazioni del PD, è cosa sbagliata quanto inutile ” ha dichiarato il capogruppo alla Pisana del Partito Socialista Italiano Luciano Romanzi.
“Noi non siamo pregiudizialmente contrari a valutare punto per punto l’intero assestamento di bilancio ma, saremo vigili perché ciò avvenga in maniera trasparente ed linea con una vera politica riformista di cui nel Lazio si sente il bisogno e la necessità. ha concluso Romanzi“Bisogna superare la vecchia pratica del consociativismo “delle segrete stanze” di triste memoria e organizzare invece una sana e consapevole opposizione che solo sulle grandi questioni, che interessano i cittadini ed i territori della Regione, potrà anche trovare sintesi e convergenza con l’intero consiglio regionale. Penso al risanamento della sanità che deve essere prima sociale che finanziario, alla lotta alla disoccupazione, al diritto allo studio , alla contrarietà dei tagli delle risorse per il trasporto pubblico regionale(COTRAL e Aziende Regionali) i cui effetti saranno devastanti, alla trasparenza e alla lotta agli sprechi e privilegi . Su questi temi, e solo su questi, saremo disposti ad una confronto libero e costruttivo capace di superare, anche, le ancora presenti resistenze ideologiche, l’importante però che ciò avvenga alla luce del sole, nell’unica sede autorizzata che è il consiglio regionale ” prosegue Romanzi. |
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Prima segreteria nazionale del PSI dopo la celebrazione del Congresso, a L’Aquila, in piazza Duomo nel cuore del centro storico della città devastata dal terremoto del 6 aprile scorso. I lavori sono stati introdotti dal segretario regionale Massimo Carugno che ha poi dato la parola a Marco Fanfani, assessore socialista al comune che ha ricordato cosa essenzialmente gli aquilani chiedono oggi al governo. “Abbiamo chiesto – ha detto – una cosa molto semplice,...
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I Socialisti Siciliani constatano un deterioramento del quadro politico regionale caratterizzato da una situazione magmatica della politica siciliana, lo sfilacciamento della maggioranza votata nell’elezione del 2008, l’incapacità del Governo a dare reale soluzione alle problematiche economico – sociali dei siciliani, lo stesso Presidente annuncia continue rivoluzionarie riforme, senza attuarne alcuna. - E' quanto si legge in una nota della segreteria regionale del PSI siciliano - I Socialisti siciliani- prosegue il documento- sono interessati ad una nuova stagione della politica in Sicilia e propongono un tavolo di confronto tra tutte le forze politiche regionali, presenti e non in Assemblea, per avviare la formazione di un Governo Tecnico che abbia alcuni obiettivi prioritari e prepari nuove elezioni regionali. Gli obiettivi, che i socialisti ritengono prioritari, sono: il rilancio della economia e dell’occupazione nell’Isola con l’accelerazione dei Fondi U.E.; la riforma della Formazione e della Pubblica Amministrazione; un forte impulso del’Autonomismo regionale aprendo un confronto con il Governo Nazionale sull’applicazione dell’Art. 37 dello Statuto; Armonizzazione della Legge elettorale regionale e quella degli Enti Locali. I socialisti siciliani - conclude la nota - per Settembre, con il loro Congresso Organizzativo regionale, proporranno a quelle forze politiche riformiste, laiche e liberal democratiche un Patto per cambiare la Sicilia. In questa continua confusione di quadro politico e di pochezza d’idee i Socialisti siciliani sono interessati ad una nuova stagione di chiarezza istituzionale e del riformismo del fare. |
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Pia Locatelli, presidente dell’Internazionale socialista delle donne, parteciperà al Congresso del partito dell’Unità patriottica curda, che si svolgerà a Sullaymanyia, nel Kurdistan iracheno, la prossima settimana, su invito del presidente Jalal Talabani. Con l’occasione, l’esponente socialista italiana avrà una serie di incontri con rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni femminili irachene. Il congresso lancerà un appello all’unità, sottolineando che la forza di un Paese viene anche dal superamento delle divisioni interne, Locatelli, portando il saluto dell’Internazionale socialista, insisterà su ruolo determinante delle donne nella crescita civile, politica ed economica dell’Iraq e sull’importanza della laicità delle istituzioni. |
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Rita Moriconi, consigliere regionale socialista dell'Emilia Romagna ha presentato in Consiglio regionale una risoluzione per il sostegno alla lotta contro la violenza sulle donne. "La violenza sulle donne rappresenta un'emergenza costante nel mondo e un fenomeno drammatico anche nel nostro Paese e nella nostra regione - ha affermato Moriconi - e la battaglia di civiltà per contrastare questo fenomeno è ben lontana dall'essere vinta. La risoluzione presentata in consiglio, sottoscritta da altre colleghe è volta - prosegue la Consigliera del PSI - a rafforzare l’impegno della Regione nel sostenere i centri antiviolenza, ad attivarsi sul fronte educativo e infine - conclude Moriconi - mettere in campo una articolata campagna di sensibilizzazione allo scopo di evitare che la violenza di genere rimanga un “problema delle donne”. |
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Nichi Vendola è una risorsa per la sinistra italiana perché innanzitutto con la sua grande passione è in grado di scuotere dall’apatia e dalla disaffezione alla politica fasce di cittadini, specie giovanili, sempre più deluse. - così Lello Di Gioia, segretario regionale del PSI pugliese. Ma tutto questo non basta per assicurare alla sinistra di diventare maggioritaria, per sconfiggere la destra e quel che resta del berlusconismo ormai in declino. Occorre stabilire- prosegue Di Gioia - le condizioni per creare una sinistra forte e maggioritaria per la quale sono indispensabili innanzitutto i partiti storici, ancorché fortemente rinnovati e rivitalizzati, e poi anche il cosiddetto popolo della rete o delle fabbriche. Il centro sinistra non ha bisogno di essere sparigliato - sottolinea l'esponente socialista - ha bisogno di essere rivitalizzato e reso coeso attorno a un programma che sia a un tempo «riformista» quanto ai programmi e «rivoluzionario» quanto al ritorno alla passione per la politica. Vendola deve partecipare a questo sforzo collettivo, mettendoci la stessa passione e un po’ più di pazienza, sapendo che da soli non si vince, neppure per se stessi e che l’Italia non è la Puglia. Altrimenti il rischio è di provocare «spaccature» che non giovano alla sinistra e tanto meno al Paese. La pazienza che debbono avere tutti, anche coloro che pensano di semplificare le cose evocando un neo cesarismo che ha giovato ai singoli ma del quale, francamente, il Paese non ne può più. I socialisti pugliesi discuteranno liberamente ma francamente di queste questioni nel loro prossimo Congresso regionale di autunno - conclude Di Gioia - sapendo che il Partito non è una «caserma», ma neppure un «albergo a ore», dove si sta finché comodo o fa piacere: il PSI a Perugia, pressoché all’unanimità, si è data una linea politica che vincola i socialisti dal momento in cui i delegati hanno votato un documento conclusivo che è politicamente chiaro e molto inclusivo. Tutto il resto sono fughe in avanti personalistiche, intempestive, forse inopportune, di fronte alle quali varrebbe la pena di rammentare che le «delegazioni» si formano su decisioni formali degli Organi dirigenti dei Partiti, e che in mancanza i comportamenti individuali appartengono alla libertà dei singoli che non impegnano i partiti. |
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Allineamento della regolamentazione delle procedure relative alla somministrazione della RU 486 con quella degli altri paesi europei, con l’esclusione quindi dell’obbligo del ricovero ospedaliero e previsione della forma del day hospital; corsia preferenziale presso i punti di pronto soccorso ospedaliero per l’accesso alla 'pillola del giorno dopo' nei festivi e negli orari di chiusura dei consultori; istituzione di un apposito sito web che dia una completa informazione sulle problematiche relative alla sessualita' ed alla contraccezione mettendo in rete le realta' e le risorse esistenti. A chiederlo, in una interrogazione presentata oggi, il consigliere regionale del PSI Pieraldo Ciucchi.“Tali problematiche – spiega Ciucchi – sono emerse in un incontro organizzato nel mese di maggio a Firenze dalla rete di Associazioni 'Libere Tutte', dal Laboratorio per la Laicità e dal Circolo ARCI Isolotto in occasione della ricorrenza della pubblicazione della Legge 194/78 e sono gia' state sottoposte all'attenzione del presidente della Regione in una lettera aperta e sottoscritta da numerose personalità del mondo dell'associazionismo e della politica. Tra gli aspetti messi in evidenza e' stato ritenuto che il ricovero di tre giorni per l’assunzione della RU 486 sia irragionevole, oltre che non richiesto neanche per l’interruzione chirurgica della gravidanza dalla Legge 194 ed in contrasto non solo con quanto viene praticato da oltre vent’anni nella maggior parte degli stati europei, ma anche con le soluzioni adottate in altre regioni italiane. “Esistono poi – conclude Ciucchi – delle difficolta' sul fronte della contraccezione di emergenza nel reperire l’apposito farmaco nei tempi prescritti per l’efficace assunzione dello stesso, ferme restando le peregrinazioni e le lunghe attese cui le dirette interessate sono soggette, specie nei giorni e negli orari nei quali non e' possibile accedere ai consultori”. |
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“Firenze ha il dovere morale di non perdere un patrimonio storico e di cultura politica imponente come quello rappresentato dalla Fondazione Turati e dall'Associazione Pertini e dobbiamo adoperarci affinche' il Comune eviti lo sfratto di queste due istituzioni”. Lo dicono, in una nota congiunta, il segretario nazionale e quello regionale del PSI Riccardo Nencini e Pieraldo Ciucchi, commentando le notizie uscite oggi sulla stampa relative alla possibile vendita da parte del Comune di Firenze della Palazzina Coppi in via Buonarroti. Riccardo Nencini ha avuto questa mattina un lungo colloquio con il presidente della Fondazione Turati Maurizio Degl'Innocenti ed affrontera' la questione anche con il sindaco Matteo Renzi in un incontro previsto nei prossimi giorni. “I tagli imposti dal Governo alla cultura – proseguono Nencini e Ciucchi – non possono giustificare la vendita di un immobile che ospita due fra i piu' importanti istituti di ricerca storica a livello nazionale. Ne siamo ancora piu' sorpresi se consideriamo lo stretto legame e la vicinanza intercorse tra le amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni e queste istituzioni, nonche' le ingenti risorse economiche investite a loro sostegno. “Da socialisti e dunque eredi diretti di quel patrimonio politico e culturale – concludono – ci sentiamo in dovere di opporci ad una decisione che ci auguriamo soltanto frutto di una leggerezza burocratica ma che di fatto metterebbe fine a questa esperienza, date le difficolta' di individuare un'alternativa idonea e soprattutto di prevedere la copertura economica necessaria a sostenere il trasferimento in altra sede delle migliaia di volumi e carte nonche' degli arredi e macchinari accumulati in questi anni”. |