![]() Nel prossimo mese di febbraio 2011 uscirà in Italia a febbraio il romanzo dello scrittore socialista Jonathan Frenzen
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Lo scorso 25 agosto Juan Juan Almeida ha ottenuto dalle autorità cubane il permesso di lasciare l'isola per curare la malattia di cui soffre da tempo (spondilite anchilosante) e che nella sua terra non poteva essere guarita. Almeida è subito partito dall’aeroporto José Martí dell’Avana in direzione di Miami dove risiede la figlia Indira.Riccardo Nencini, che dallo scorso 28 luglio ha seguito in prima persona la vicenda dello scrittore cubano quarantacinquenne – in Spagna Juan Almeida ha pubblicato “Memorie di un guerrigliero sconosciuto” - ha espresso la propria soddisfazione per il felice esito della vicenda. Appena giunto a Miami Juan Juan Almeida ha inviato a Nencini una lettera che pubblichiamo integralmente: "Ci sono moltissime persone che essendo nate in libertà non sanno darle il suo valore, non le giudico per questo. Ma ce ne sono altre, come Lei, che ne ha fatto una bandiera. Oggi sento l'obbligo, il dovere e l'enorme piacere di ringraziarla per le sue azioni nella consapevolezza che, tra altre cose, grazie alla sua voce e alla sua gestione sto godendo di un sogno dal quale non vorrei più svegliare. Vorrei se fosse possibile, attraverso lei ed il suo aiuto, sollecitare di essere accolto in ICORN, rete di cui la Regione Toscana è parte. Ancora molte grazie. Juan Juan Almeida |
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Da ieri sera "nuovo inizio" per Enrico Mentana alla conduzione del Telegiornale delle 20.
Mentana, è tornato a condurre il TgLa7, assicurando che il suo TG che concorrerà quotidianamente contro le corazzate del Tg1 e del Tg5 sarà "libero e aperto". Il segretario del PSI Riccardo Nencini ha inviato oggi a Mentana una lettera che pubblichiamo. Caro Direttore, come molti telespettatori ho assistito ieri al tuo ritorno alla conduzione del nuovo TgLa7 delle ore 20, che ho molto apprezzato. Tuttavia ti segnalo che nel servizio che dava conto del nuovo Ulivo, immagino per un errore di chi l'ha confezionato, nel citare i partiti e movimenti che potrebbero esserne parte, non è stato indicato il PSI. Ricordo che Pier Luigi Bersani, nello scorso mese di luglio, ospite al congresso nazionale del nostro partito svoltosi a Perugia, anticipò le prime linee della proposta che è oggetto dell' odierno dibattito politico nel quale il PSI è ben presente e visibile. Di questo e altri temi di stettissima attualità politica si parlerà in occasione dell festa nazionale dell'Avanti! della domenica che avrà luogo a Ferrara dal 14 al 19 settembre prossimi. Mi auguro che il TgLa7 riserverà all'evento la giusta attenzione. Ancora complimenti, buon lavoro e molti cordiali saluti Riccardo Nencini |
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Oggi, 31 agosto, alle ore 21.00, a Torino in Piazza Castello, sala Norberto Bobbio, nell'ambito della Festa Democratica, Riccardo Nencini parteciperà al dibattito "Una nuova stagione per l’Italia" con Maurizio Migliavacca e Paolo Ferrero. Il dibattito potrà essere seguito collegandosi a http://streaming.festademocratica.it o su www.youdem.tv o sul canale 813 della piattaforma SKY. |
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"Sembra oramai certo che al regista iraniano Jafar Panahi sarà impedito di partecipare al Festival del Cinema di Venezia dove concorre un suo docu-film" - Lo dichiara Marco Di Lello Coordinatore della Segreteria Nazionale del PSI che lancia un appello a favore del regista iraniano.
"Dopo Cannes -sottolinea Di Lello- anche Venezia si aggiunge alla lista delle manifestazioni precluse al regista in nome dell'informazione unilaterale e delle libertà selezionate dal regime che, a quanto pare, non includono forme d'arte come film e documentari. Di fronte a violazioni della libertà di tale entità non possiamo che indignarci e rilanciare l'appello OFFSIDE (iniziativa da noi già intrapresa con successo in occasione del Festival di Cannes con numerose ed autorevoli adesioni - tra cui, Carlo Verdone, Marco Travaglio, Michele Placido etc) alle autorità iraniane affinchè consentano al regista di partecipare personalmente ad una manifestazione culturale internazionale come è il Festival del Cinema di Venezia". "Invitiamo - conclude Di Lello - i responsabili delle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia a lasciare libera simbolicamente la poltrona riservata al regista durante la proiezione del suo lavoro mentre chiediamo a tutti gli attori, registi, sceneggiatori etc di sottoscrivere il nostro appello inviando una mail a redazione@partitosocialista.it". |
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Attacco gratuito e grave quello che il PD di Pianoro (Bo) ha lanciato, attraverso “Punto”, giornale locale di Pianoro, a Daniela Mignogna, esponente del PSI che guida una lista civica d'opposizione che è stata accusata di aver “copiato” una iniziativa sull’handicap per farsi pubblicità politica ed è stata definita "ballerina di can can". La figlia di Daniela, di 27 anni, è affetta dalla sindrome di Angelman, una rara malattia genetica che colpisce il cervello. Sull'incredibile vicenda oltre ai vertici della federazione bolognese del PSI interviene Gerardo Labellarte della segreteria nazionale e commissario del PSI dell'Emilia Romagna: "Gli attacchi pretestuosi e volgari rivolti in questi giorni dal PD di Pianoro ad una dirigente socialista prestigiosa e rappresentativa come Daniela Mignogna - afferma Labellarte - hanno provocato una vigorosa reazione da parte dei socialisti bolognesi, alla quale si associano quelli di tutta la regione e la segreteria nazionale del PSI. Le argomentazioni usate contro Daniela,- prosegue l'esponente socialista - da anni impegnata in prima persona in una coraggiosa battaglia a difesa dei diritti e della dignità delle persone diversamente abili, sono figlie di una cultura che tende a rispondere al legittimo dissenso politico con la violenta e immotivata aggressione personale. Esprimiamo piena solidarietà a Daniela Mignogna - conclude Labellarte -e ci aspettiamo una significativa presa di distanza da parte della dirigenza del PD emiliano romagnolo. |
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28/08/2010
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ULIVO. NENCINI A VENDOLA: FARE LE PRIMARIE PRIMA DEL PROGRAMMA E' COME RACCOGLIERE OLIVE IN AGOSTO
“La proposta di Bersani obbliga ciascuno di noi ad esprimersi. Se abbiamo a cuore il futuro dell'Italia bisogna mettere in secondo piano le pur legittime aspirazioni personali e definire prima una coalizione, poi un programma e solo alla fine chi ne sarà il leader. Continuare a invocare, come fanno Sel e Nichi Vendola, primarie subito, senza prima dire chiaramente con quali idee e con quale progetto politico si intende riaccendere speranza, entusiasmo e passione nel centrosinistra e' come raccogliere le olive in agosto e pretendere di ricavarne un buon olio”. Lo dichiara Riccardo Nencini, segretario nazionale del PSI. “Ricordo – aggiunge - come Sinistra e Liberta' nacque per riunire, nella rispettiva autonomia, partiti e movimenti della sinistra riformista e liberarli definitivamente dall'abbraccio con certo radicalismo persistente nella sinistra italiana. La proposta di un Nuovo Ulivo non puo' dunque non trovare interesse nei protagonisti della fondazione di quel movimento. E se anche il presidente della Puglia - conclude Nencini - ha come noi a cuore, e ce l'ha sicuramente, le sorti di questa Italia cominci a valutare secondo questo ordine la strategia da mettere in campo”. |
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“La svolta di Bersani e' il segnale che aspettavamo. Il Nuovo Ulivo e' la strada da intraprendere, la sola per costruire un'alternativa di governo credibile, che consenta a tutti i riformisti di stare assieme e di gettare le basi per un centrosinistra vincente. E' un progetto cui guardiamo con interesse perche' presenta agli italiani un volto riformista competitivo”. Lo dichiara Riccardo Nencini, segretario nazionale del PSI, commentando la lettera di Pierluigi Bersani a La Repubblica. “Il nostro congresso di Perugia – prosegue Nencini - si e' articolato attorno a questa proposta e la posizione del segretario del Pd va nella stessa direzione, e' un cambio di rotta rispetto a strategie che nel recente passato, prima con l'Unione poi col bipolarismo coatto di Veltroni, hanno spianato la strada al trionfo della destra. Conclude il segretario del PSI: “Serve adesso una piattaforma comune attorno alla quale i riformisti, anche quelli che adesso sono all'opposizione ma non nel centrosinistra, possano ritrovarsi. Solo alla fine di questo percorso - coalizione e programma – discuteremo di quali primarie tenere. |
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"La legge e' uguale per tutti, Fiat compresa": cosi' Marco Di Lello, coordinatore della segreteria nazionale del Partito Socialista durante il sit in promosso dalla Federazione dei giovani socialisti innanzi lo stabilimento Sata di Melfi. La delegazione socialista, formata da Lello di Gioia, Livio Valvano, Rocco Vita, Luigi Iorio, Antonio Giansante, Margherita Torrio, Francesco Pietrantuono,Roberto Nigro ed Enzo Maraio, che in mattinata ha incontrato i vertici della Uil Basilicata guidati dal segretario generale Carmine Vaccaro, ha espresso la propria solidarieta' ai tre lavoratori cui la Fiat sta negando il reintegro nelle mansioni."Non vorremmo che Marchionne stesse cercando alibi per smantellare la produzione nel mezzogiorno- ha dichiarato Di Lello-la legalita', come ha ricordato il Presidente Napolitano, non e' un optional da mettere in offerta e la politica non puo' che ribadirlo: con un governo impegnato nelle proprie faide interne ed altri al mare noi socialisti siamo qui a testimoniarlo" ha concluso Di Lello. Lello di Gioia, ha auspicato "una mozione parlamentare bipartisan per ribadire il rispetto della sentenza del giudice del lavoro di Melfi" incontrando i lavoratori dello stabilimento al cambio turno delle 14. Il sit in si e' concluso con un volantinaggio dei militanti socialisti "all'insegna di una nuova stagione di unita' a difesa dei diritti dei lavoratori e di una rinnovata politica industriale." Riccardo Nencini ha dichiarato: «Chiederemo al presidente Fini di convocare con urgenza la Camerae la competente commissione parlamentare per discutere rapidamente del caso Melfi: è l'impegno che abbiamo preso questa mattina davanti alle rappresentanze sindacali e agli operai della Fiat». |
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“Mi assocerei volentieri alla posizione di Mancuso se Mondadori censurasse gli autori che pubblica. Cosa che mi pare non sia mai avvenuta fino ad oggi”. Riccardo Nencini, storico e autore di numerosi romanzi nonche' segretario nazionale del PSI commenta la vicenda che si è scatenata in questi giorni in seguito all'intervento di Vito Mancuso sul quotidiano La Repubblica. Nencini, vincitore del Premio Bancarella Sport nel 1999 (con 'Il giallo e il rosa', dedicato alle gesta dello zio campione di ciclismo Gastone) e attualmente finalista con il romanzo 'L'imperfetto assoluto' nei premi Scanno e Aqui Storia, ritiene che la casa editrice di Segrate rappresenti “una delle eccellenze dell'editoria italiana, con un catalogo impareggiabile e un alto profilo di professionalita', garantendo da sempre la massima liberta' ai suoi autori”. E da uomo di sinistra e scrittore, aggiunge, “pubblicherei molto volentieri per Mondadori”. |
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Domani alle 12,30 a Melfi, sit in del Partito Socialista Italiano davanti allo stabilimento Fiat per chiedere il rispetto della sentenza del giudice sul reintegro dei tre lavoratori licenziati dalla casa automobilistica torinese. L'iniziativa, promossa dalla Federazione Giovanile Socialista, vedra' la partecipazione di una delegazione guidata dal coordinatore della segreteria nazionale PSI Marco Di Lello, dal segretario della Fgs Luigi Iorio, dal responsabile del Dipartimento organizzazione Lello Di Gioia, dal segretario regionale lucano Livio Valvano e dal capogruppo in Consiglio regionale della Basilicata Rocco Vita. Prima del sit in, la delegazione socialista incontrera' alle 10 a Potenza i vertici della Uil della Basilicata e alle 12 a Melfi quelli della Cgil.
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«Non siamo interessati a costruire un'accozzaglia ma una coalizione riformista in cui si ritrovino le opposizioni più responsabili. Allearsi col diavolo, come sostiene Di Pietro, pur di mandare a casa Berlusconi avrebbe come effetto quello di far vincere ancora lo stesso premier o comunque di condannare ancora l'Italia ad una lunga stagione di instabilità». È quanto sostiene Riccardo Nencini, segretario del Psi, commentando la proposta del leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. «Per quanto ci riguarda -spiega- non vorremmo scegliere nè il diavolo nè l'acqua santa ma contribuire alla nascita di un progetto politico per una vera alternativa di governo. Un 'Patto per l'Italia, che a luglio abbiamo lanciato dal nostro congresso di Perugia davanti a Casini e Bersani e che riproporremo a metà settembre alla festa nazionale dell’Avanti!della domenica Nencini poi, commentando le polemiche di questi giorni suscitate dal mancato invito del governatore del Piemonte alla festa nazionale del Pd, ha osservato che“Ogni partito e' libero di invitare chi crede alla propria festa. Anche noi in passato da alcuni siamo stati invitati e da altri, come ad esempio An e Udeur, mai. Nessuna polemica e nessun dramma, anche se notiamo che nel centrodestra i segni di nervosismo sono ormai all'ordine del giorno e ogni pretesto e' buono per scatenare tempeste. Quanto a Roberto Cota, lo invitiamo alla festa nazionale de L'Avanti che si terra' a Ferrara nel mese di settembre: venga a discutere con Vasco Errani, Renata Polverini e con i socialisti di federalismo e regionalismo. Sara' un ospite gradito”. |
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Il ministro Maroni, sul Corriere della Sera ha affermato di considerare un "problema" che "da noi molti rom e sinti abbiano anche la cittadinanzaitaliana. Loro hanno diritto di restare, non si può fare nulla". Dunque il nostro ministro dell'Interno ritiene che dei nostri concittadini siano un problema non per eventuali comportamenti di singoli, ma semplicemente per la loro appartenenza etnica, tanto da rammaricarsi di non poterli trattare da stranieri. Nel discriminare un'intera minoranza di cittadini italiani, ci si chiede quando diventeranno per lui un "problema" anche gli ebrei e gli italiani |
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Anche a nome del mio partito, esprimo alla famiglia il profondo cordoglio dei socialisti per la morte del presidente Francesco Cossiga». È quanto afferma il segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini in un messaggio di condoglianze. «È stato un sincero e fedele rappresentante delle istituzioni, uomo politico arguto e di esemplare onestà intellettuale. Assai difficilmente - conclude - verrà dimenticato dagli italiani». Un uomo di grande intelligenza e simpatia" - così Marco Di Lello commenta la scomparsa di Cossiga - "Il mio ricordo con il Presidente Cossiga e' legato ad una sua visita a Napoli con gli studenti liceali nel 1988: da rappresentante degli studenti animai una contestazione "poco gradita" dalla Digos ma fu proprio lui a sottrarmi dai poliziotti perche' gli piaceva il contraddittorio ma anche la polemica" Per Bobo Craxi "Con Francesco Cossiga scompare una delle figure più eminenti della Repubblica italiana. Il suo valore verrà apprezzato nel tempo, come per i veri uomini di Stato. In questo giorno triste, voglio affermare che Francesco Cossiga fu per mio padre Bettino più di un collega, così come per la mia famiglia, che ne ha sempre apprezzato le grandi doti umane, l.intelligenza, la straordinaria ironia. L.Italia ha perso una personalità la cui grandezza stride di fronte ai personaggi della seconda Repubblica. Conserverò sempre un grande ricordo del presidente Cossiga" conclude Craxi |
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“Berlusconi contro Fini, Bocchino contro Bondi, Capezzone contro il suo stesso passato e Bossi contro tutti. Più che il Popolo delle Libertà sembra il Popolo dell'Anarchia. Il problema è che questo gossip estivo sta portando il paese sempre più in basso e più che le elezioni servirebbe un governo di responsabilità nazionale che imposti le riforme più urgenti. Dobbiamo uscire dal tunnel di un bipolarismo impostato su Berlusconi e da elezioni che da quindici anni sono un referendum sulla sua persona. Le opposizioni riformiste facciano la loro parte e già da settembre si ritrovino attorno a un programma minimo che sia la base per una vera alternativa di governo”.Lo dichiara Riccardo Nencini, segretario nazionale del PSI, commentando il quadro politico di queste ore.A giudizio di Bobo Craxi -"L'attuale crisi politica è anche la crisi di una classe dirigente che danza in modo irresponsabile sui problemi del Paese e ha dato vita a una rissa che assomiglia a un film di Ridolini più che a una normale diatriba fra alleati-.Se la campagna elettorale che alcuni hanno in mente è fatta di questi toni e di questi temi", aggiunge Craxi, "è bene che la risparmino agli italiani e agli osservatori europei, già inorriditi da quanto sta accadendo in Italia". |
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“Ha ragioni da vendere Chiara Moroni quando in aula dice che non si può confondere il garantismo con il giustificazionismo e che in nome di sacrosanti diritti non si può giustificare qualsiasi comportamento. Bene ha fatto a citare la vicenda di suo padre, con il quale in tanti e a vari livelli abbiamo condiviso ruoli di responsabilità politica negli anni '90. Condividiamo il pensiero di Chiara ed il suo gesto rappresenta il primo segno di smottamento all'interno del Pdl di deputati che hanno vissuto una parte importante della loro vita politica attorno alle vicende del PSI. A tutti costoro facciamo appello affinché si rileggano le sue parole e vi trovino lo stesso coraggio che ha avuto lei”. Sono parole di Riccardo Nencini, segretario nazionale del PSI, commentando l'uscita di Chiara Moroni dal Pdl a seguito del dibattito sulla mozione di sfiducia a Caliendo. |
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“Chiara Moroni ha avuto il pregio di compiere un gesto politico coraggioso: non è la prima volta”. E’ quanto afferma in una nota Bobo Craxi, del Partito socialista italiano, commentando il passaggio dell’on. Chiara Moroni al nuovo Gruppo parlamentare denominato ‘Futuro e Libertà’ che fa esplicito riferimento al presidente della Camera, on. Gianfranco Fini. “In questo caso”, spiega Craxi, “esso è frutto di una meditata posizione che esprime il malessere di larghi settori di provenienza socialista approdati al Pdl. Naturalmente”, aggiunge l’esponente del Psi, “compiacendomene non posso che augurarmi che le venga risparmiato quell’atteggiamento settario che viene riservato a tutti coloro, in particolar modo socialisti, che continuano a ragionare con la propria testa non confondendo il garantismo con un disinvolto senso di irresponsabilità etica. Mi auguro di ritrovare Chiara laddove ci siamo divisi: in una forza di limpida e coerente tradizione socialista. Penso che la memoria politica dei padri vada sempre spesa per cause giuste, non confondendola con la polemica politica di giornata o per giustificare ciò che non può essere giustificato. La memoria è amica se traguarda un obiettivo più lungo. E la ricostruzione dell’area riformista”, conclude Craxi, “certamente lo è”. |
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“I numeri alla Camera dicono che non c'è una maggioranza assoluta che vota per Caliendo. Noi diciamo che non c'è più una maggioranza e che il futuro dell'Italia è sempre più in bilico in uno scenario di grave crisi economica, politica e sociale”. Lo dichiara Riccardo Nencini, segretario nazionale del PSI, commentando l'esito del voto alla Camera sulla mozione di sfiducia al sottosegretario Caliendo. “E' innegabile – prosegue Nencini - è che al momento non esiste neanche una maggioranza alternativa che possa lavorare nell'interesse del paese. Auspichiamo che si apra in autunno una nuova stagione per l'opposizione, con un fronte comune e un programma minimo per le riforme: noi daremo il nostro contributo fin da settembre quando rilanceremo, dalla festa nazionale de L'Avanti a Ferrara, la nostra idea per un nuovo centrosinistra riformista”. |
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Avevamo previsto a Perugia un mese fa la frantumazione dei partiti maggiori. - Così Roberto Biscardini in una nota apparsa su ilsocialista.com - Quella del PDL é in atto, quella del PD vedremo - scrive l'esponente socialista -. Dalla crisi che si é aperta in queste ore emergono comunque -sottolinea Biscardini - alcuni scenari dai quali trarre delle conseguenze: 1. L'anomalia berlusconiana trascina con sé la fine del bipolarismo. 2. La fine del bipolarismo italiano toglie di mezzo ogni orizzonte bipartitico. 3. Il sistema bipolare e bipartitico, nato con la nascita della Seconda repubblica, finisce con le crisi dei suoi figli legittimi: il PDL e il PD. 4. Ogni forza politica si deve predisporre a rigiocare le sue carte in mare aperto, senza la sponda dei soli due poli di riferimento. 5. Il centro, che non é ancora una realta' politica, lo diventera' in caso di elezioni anticipate. 6. Anche i partiti minori dovranno affrontare eventuali elezioni anticipate, o le prossime a scadenza naturale, fuori dagli schemi delle alleanze e dei sostegni che pensavano di avere fino ad ieri. 7. Tutti i partiti che hanno vissuto ai margini del bipolarismo o da esso sono stati espulsi, fino ad esserne marginalizzati, potranno affrontare nuove elezioni, solo se saranno stati in grado di riorganizzarsi come forze politiche credibili ed utili. 8. Pertanto ogni partito deve avere un'idea sull'evoluzione politica nella quale il paese si é infilato ed ha il dovere di indicare cio' che, secondo lui, sarebbe bene che avvenga. 9. Anche sulle alternative di sistema dovranno pronunciarsi gli elettori. |
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Angelo Sollazzo,della Segreteria Nazionale del PSI, in visita a Cuba è stato ricevuto, nei giorni scorsi da Jasmine Pita del Dipartimento internazionale del Partito Comunista Cubano.
Nel corso del colloquio è stato sottolineato il ruolo svolto dai socialisti spagnoli e dalla Chiesa cattolica per il rilascio di alcuni detenuti politici di cittadinanza cubana. La parte cubana ha comunicato l’imminente visita di una delegazione del PSOE nell’isola e la disponibilità a continuare sulla via del dialogo con i partiti europei e delle riforme economiche. Analogamente a quanto programmato con il PSOE, è stata espressa la volontà di ricevere una delegazione del PSI, guidata da Riccardo Nencini per trattare l’argomento dei rapporti politici e continuare sulla strada della distensione. Sollazzo ha sollevato il tema dei prigionieri politici: l'esponente socialista ha affermato che - questa questione dovrà essere necessariamente inclusa nell’agenda dei colloqui tra le due parti a partire dalla vicenda dello scrittore Juan Juan Almeida che, peraltro - ha osservato l'esponente del PSI - ha già avuto nel corso dell'incontro i primi necessari approfondimenti" Inoltre - ha aggiunto Sollazzo - sono state sottolineate le precarie condizioni di vita del popolo cubano a causa del perdurare del blocco economico degli USA che colpisce le masse e non i governi come accade peraltro in altre aree di crisi a cominciare da Gaza. Sollazzo ha infine espresso "l'auspicio che con la fine del blocco economico si possa aprire anche nell’isola caraibica una stagione di riforme e di democratizzazione." |