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“Egregio direttore, al di là delle evidenti differenze che mi separano, e separano i socialisti, dalla storia politica a cui fa riferimento la testata da lei diretta, non posso che esprimere la mia adesione a quanto da lei scritto oggi a proposito dei ‘pulman anti-Fini’”.
E’ quanto scrive il segretario del psi, Riccardo Nencini, in una lettera inviata a Filippo Rossi, direttore di Ffwebmgazine, periodico online della Fondazione Farefuturo.
“Credo – prosegue Nencini - anche io che la miscela tra la deriva populista e gli interessi personali del presidente del consiglio stia continuando a produrre danni enormi al nostro Paese, senza alcun rapporto con la politica, nel senso più alto della parola. Mi rallegra che nel centro destra ci siano sempre più persone, come lei, che hanno deciso di raddrizzare la schiena e questo mi fa sperare che si possa trovare una strada per uscire da questo pantano con il contributo di tutte le forze politiche più responsabili.
Continuo invece a stupirmi di tanti miei ex compagni, quadri e dirigenti militanti del Psi, un partito che ha fatto sempre della libertà di pensiero una pietra angolare della sua politica, con eccezioni come quella di Chiara Moroni, che continuano nel loro imbarazzante e ingiustificabile silenzio-assenso. Io penso – conclude il leader socialista - che i molti Sacconi, Frattini, Brunetta, Boniver, dovrebbero prendere esempio da lei, Egregio Direttore,finché sono in tempo, senza farsi travolgere dal ‘berlusconismo’”.

  "Parola d'ordine: non consentire cali di tensione. E' quanto chiede il figlio di Sakineh, la donna iraniana che rischia la morte per lapidazione, dalle pagine del ‘Corriere della Sera’ mentre ringrazia la comunità internazionale per quanto fatto sin'ora.
Lo ha dichiarato Marco Di Lello, coordinatore della segreteria nazionale del PSI.
“La strategia funziona, - prosegue - il regime indugia e noi vogliamo dare il nostro contributo. Da domani sarà disponibile un adesivo riportante l'effige di Sakineh e l'invito a sottoscrivere l'appello per la salvezza della donna. Tutti i dirigenti socialisti ne apporranno uno sul parabrezza della propria auto o scooter. Chiunque ne desideri un esemplare può farne richiesta inviando una mail a savesakineh@partitosocialista.it. L’importante - conclude Di Lello – è non mollare”.

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