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"Siamo a completa disposizione del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per qualsiasi chiarimento. Per raccontargli la verità, cosa che nel suo partito evidentemente nessuno ha fatto". Lo ha dichiarato il segretario del Psi di Roma, Atlantide Di Tommaso, "protagonista in prima persona dei fatti avvenuti al tribunale di Roma sabato 27 febbraio". "Non c'è nessun disegno ben pensato - continua Di Tommaso - Si chieda Presidente come mai alle 12 e 40 a termine abbondantemente scaduto i due delegati della lista del PdL non avevano ancora consegnato le liste. Se riesce a rispondere a questa semplice domanda renderà un servizio al Paese, invece di rendere la nostra democrazia tronca proprio nella carica più rappresentativa, la sua. Se non riuscirà in questa semplice impresa, il popolo Italiano capirà che da parte dei delegati del PdL, e forse anche da parte sua, c'è stata solamente la volontà di imbrogliare i propri elettori". "Lei Presidente o mente sapendo di mentire oppure non è più in grado di gestire un partito, figuriamoci il Governo della Repubblica Italiana. Le possibilità sono due o il Milioni e il Polesi sono due incapaci o sotto c'è l'imbroglio. Come abbiamo più e più volte detto, caro Presidente la differenza che c'è tra Roma e le altre presentazioni di lista è una sola: alle 12.40 presso il tribunale di Roma c'eravamo noi socialisti, che non potevamo e non possiamo accettare le sue continue bugie", conclude. |
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