Partito Socialista

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Rassegna stampa

18 giugno 2013 - Il Mattino
Il documento fantasma smascherato da Di Lello
18 giugno 2013 - Il Fatto Quotidiano
Di Lello. Pure la circolare diventa abusiva
12 giugno 2013 - Quotidiano Nazionale
Nencini: "Un ddl per regolare le lobby"
12 giugno 2013 - Corriere della Sera
Lobby, domani il governo adotta il ddl
Riccardo Nencini on Facebook



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Le stragi di Oslo e Utøya - Verità, bugie e omissioni su un massacro di socialisti


 LUCA MARIANI
Il silenzio sugli innocenti


Primo piano

"La nostra battaglia di civiltà e libertà continua"

GAMBARO. NENCINI: IL MODELLO M5S E’ DA CONCEZIONE DITTATORIALE DELLA POLITICA

19/06/2013 - “Con l’espulsione della senatrice Gambaro non si chiude la nostra battaglia di civiltà e di libertà”. Lo dice Riccardo Nencini senatore e segretario del Psi. “ Solleciterò il Presidente Grasso – aggiunge Nencini -  perché risponda alle mie domande”. Nencini aveva inviato ieri, dopo il suo intervento in Aula,  una lettera al presidente del Senato, Pietro Grasso, rilevando, nella decisione del gruppo senatoriale del MS5 di espellere la grillina ‘dissidente’, profili di incostituzionalità e in contrasto con i principi ‘di una democrazia liberale a cui si richiama il Senato della Repubblica’.
“Non è possibile – conclude Nencini -  che il regolamento di un gruppo di un Parlamento democratico sia il modello di una concezione dittatoriale della politica”

CREDITO. PASTORELLI: BANKITALIA CONFERMA LA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE PER LE IMPRESE ARTIGIANE

19/06/2013 - 

“Lo denuncio da mesi, ma dopo il sigillo e l’ufficializzazione dei dati diffusi da Bankitalia, la realtà dell’accesso negato al credito che strangola le imprese artigiane si pone in tutta la sua urgenza, rendendo improcrastinabile un intervento immediato per sbloccare la situazione”. Lo dice Oreste Pastorelli, deputato del Psi e membro della commissione VIII - Ambiente, Territorio e Lavori pubblici. La dichiarazione arriva dopo la diffusione degli ultimi dati di via Nazionale che confermano quanto Pastorelli ha evidenziato da tempo con preoccupazione: la stretta sul credito da parte delle banche crea una condizione impossibile da sostenere per le piccole e medie aziende, soprattutto nel settore artigiano e agricolo. “Assistiamo con sgomento allo stillicidio delle piccole imprese artigiane che, con cadenza giornaliera, chiudono i battenti - continua Pastorelli - costringendo intere famiglie a finire sulla strada. Questa situazione ha generato un intollerabile numero di gesti estremi, una vergogna per un Paese civile. La mia solidarietà va a tutti quegli imprenditori che vanno avanti nonostante le difficoltà -  prosegue l’esponente socialista - e a coloro che non riescono più a farcela. Quelle donne e quegli uomini rappresentano una delle migliori risorse di questo Paese ed è per loro che dobbiamo lavorare, nelle sedi deputate, affinché si ponga fine a questo stato di cose”, conclude Pastorelli.

UNIVERSITA’. NENCINI: SOLO PALLIATIVI PER I CAPACI E I MERITEVOLI.

19/06/2013 - 

"Accogliamo con soddisfazione - ha dichiarato Riccardo Nencini, segretario del Psi -  la decisione del governo di inserire nel decreto legge del "fare" una integrazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 e di 2 milioni per ciascuno degli anni 2016 e 2017 del fondo regionale per l’erogazione di borse di studio a favore di studenti che abbiano conseguito risultati scolastici eccellenti, dell'importo. Ma in considerazione del fatto che il Fondo nazionale del ministero dell'Istruzione  a sostegno dei capaci e i meritevoli è stato ridotto, dagli oltre 100 Milioni di euro degli anni passati, ai 12 Milioni di euro negli anni 2014 e 2015, questa integrazione suona come una goccia nel mare".
"Tra l'altro lo straordinario stanziamento - ha proseguito il leader socialista - riguarda solo studenti fuori sede. Decisioni di questo tipo collidono con il dettato costituzionale, che, all'art. 34, commi terzo e quarto, indica chiaramente che: ‘I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso’".
"Per questo ho presentato in VII Commissione al Senato - ha concuso Nencini - una risoluzione che impegni il governo a evitare un tale attentato allo sviluppo intellettuale, professionale e tecnologico del nostro Paese, creando vere e proprie discriminazioni tra i cittadini".

CONVENZIONE DI ISTANBUL. NENCINI: AFFERMARE I DIRITTI UMANI SIGNIFICA TUTELARE LA DIVERSITA'

19/06/2013 - 

Oggi l'aula del Senato con 274 voti favorevoli, nessun contrario e un'astensione  ha approvato definitivamente il ddl di ratifica ed esecuzione della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e lotta alla violenza contro le donne, già approvato dalla Camera dei deputati.
Ecco il resoconto stenografico dell'intervento svolto in discussione generale dal segretario nazionale del Psi

NENCINI (Aut - PSI). Signor Presidente, nel dibattito di ieri è emersa soprattutto la condivisione di due considerazioni: che nel modo umano l'individuo conta sempre più del genere e che la violenza alle donne è sempre una violazione dei diritti umani.
La discussione sulla Convenzione di Istanbul ci mette però anche nella condizione di valutare come alle antiche forme di violenza - definiamole, in maniera terribile, tradizionali - se ne vadano aggiungendo e sommando delle nuove. Ed è sulle nuove che conviene aggiungere la nostra riflessione e le nostre considerazioni. Infatti, alle antiche, non ancora superate, si vanno aggiungendo forme di violazione figlie di consuetudini religiose antitetiche alle conquiste più elementari di libertà, tradizioni sociali che tengono la donna in diverse forme emarginata, usi tribali che vengono importati da alcune etnie di migranti: dall'infibulazione (casi tristi e drammatici a ripetersi che continuano anche nella nostra Italia) ai doveri matrimoniali imposti dalla famiglia.
Come ho detto, è corretto che la Convenzione di Istanbul, che stiamo discutendo e che andiamo a ratificare, prenda in considerazione, tra le forme di violenza, anche quello che di nuovo appare all'interno dell'Unione e gli strumenti necessari per affrontare queste nuove forme di violazione, sottoscrivendo un principio che a mio parere è un valore in sé: il godimento delle libertà e dei diritti costituzionali in qualsiasi Paese dell'Unione non prevede violazioni nel nome della tradizione, di usi o di costumi e nemmeno nel nome di alcuna affermazione di natura religiosa. Tutelare le diversità culturali e religiose vuol dire innanzi tutto non consentire a chicchessia di calpestare i diritti dell'individuo e quindi della persona.
Concluderò aggiungendo brevissime considerazioni attorno alle quali è corretto che l'Assemblea assuma nel prossimo futuro dei deliberati, naturalmente se converrà su tali indicazioni.
La prima considerazione è che, accanto alla Convenzione, dovremmo lavorare perché il Governo italiano e il suo Presidente del Consiglio difendano nel cuore dell'Unione europea, e dunque a Bruxelles, una sorta di tavolato di diritti comuni, che debba essere considerato un requisito fondamentale per tutti quei Paesi che intendano aderire all'Unione. Esistono già valori che devono essere condivisi quando un Paese fa domanda di accesso, ma questi rischiano di essere, in questo tempo, troppo generici e vaghi. Si tratta di quel tavolato che richiamava ormai alcuni anni fa (10 anni fa) Ralph Dahrendorf, quando chiedeva all'Unione europea di impegnarsi concretamente perché in un tavolato di diritti comuni ciascun Paese godesse della possibilità di avere diritti di base condivisi. L'Europa non può ancora ritenersi soddisfatta da questo punto di vista. (Leggi tutto)

M5S. NENCINI A GRASSO: L' ESPULSIONE DELLA SEN.GAMBARO INCOMPATIBILE CON I PRINCIPI DI DEMOCRAZIA

19/06/2013 - 

Riccardo Nencini, segretario e senatore del Psi, dopo essere intervenuto ieri in Aula al Senato, ha scritto al presidente dell’assemblea di Palazzo Madama,  Pietro Grasso, in relazione all’espulsione della senatrice del M5S, Adele Gambaro, rilevando in tale decisione profili di incostituzionalità e in palese contrasto con i principi di una democrazia liberale a cui si richiama il Senato della Repubblica.
“L’espulsione della senatrice Adele Gambaro – si legge nella lettera di Nencini a Grasso -  rea di aver rilasciato un’intervista ad una rete televisiva privata, si presenta come un fatto pubblico  di chiara evidenza istituzionale. Ometto di pronunciarmi sulla gravità del fatto, talmente evidente da non richiedere spiegazione alcuna. Con l’espulsione dal gruppo di appartenenza – continua Nencini -  si è voluta fissare una regola palesemente in contrasto con una delle libertà costituzionali fondamentali – il diritto di esprimere la propria opinione. Addirittura si è adottata una sorta di censura. La negazione preventiva a esprimere il proprio pensiero. L’adozione della decisione di espulsione cancella in toto l’articolo 21 della Carta, il principio fondamentale inerente la libertà di pensiero. Mi chiedo e Le chiedo se l’ atto adottato dal Gruppo senatoriale del Movimento 5 Stelle non sia lesivo di uno dei cardini della democrazia. Mi chiedo e Le chiedo – prosegue Nencini nella lettera al Presidente del Senato -  se il regolamento che ha ispirato quella decisione sia compatibile con i principi di una democrazia liberale quale quella cui il Senato della Repubblica si richiama. Mi chiedo e Le chiedo se il Senato della Repubblica possa convivere con regolamenti, statuti e/o con decisioni in chiaro contrasto con la sua natura di organo democratico e antitetici allo spirito e alle norme infisse nella Costituzione italiana – conclude Nencini”

Ecco il resoconto stenografico dell'intervento in aula di Riccardo Nencini:

Sulla ventilata espulsione della senatrice Gambaro dal Gruppo M5S

PRESIDENTE. Come concordato, do la parola al senatore Nencini che ha chiesto di intervenire.

NENCINI (Aut - PSI). Signor Presidente, onorevoli colleghi senatori, ho chiesto e concordato con il Presidente della nostra Assemblea di avanzare una questione che avrei voluto fosse pregiudiziale, ma che discutiamo in questa fase dei nostri lavori. Si tratta dell'espulsione della senatrice Adele Gambaro, rea di aver rilasciato un'intervista ad una televisione privata.
La mia valutazione è che si tratti di un fatto pubblico che ha una chiarissima evidenza istituzionale. Non è un fatto privato; non appartiene alla vita interna di un partito, ancorché, se vi appartenesse, sarebbe comunque emendabile, anzi condannabile. (Applausi dai Gruppi Aut - PSI e PD).
La mia opinione, signor Presidente, è che venga lesa una libertà costituzionale fondamentale, la libertà di pensiero, e che nell'espulsione da un Gruppo parlamentare e non da un partito si segni una svolta significativa.
I Gruppi parlamentari da una parte della giurisprudenza italiana sono considerati alla stregua dei partiti. (Leggi tutto)

BERLUSCONI. NENCINI: SE IL PDL SI DIMETTE IN BLOCCO, CI RIMBOCCHIAMO LE MANICHE NOI

19/06/2013 - 

"Spero non cambi nulla dopo la sentenza di Berlusconi", ha detto Riccardo Nencini, segretario e senatore del Psi, conversando con i giornalisti in Transatlantico. "Se i deputati del Pdl si dimetteranno in blocco con l'eventuale interdizione dai pubblici uffici del loro leader- ha aggiunto Nencini- vorrà dire che ci rimboccheremo le maniche perché ci sarà più lavoro per noi. C'è molto da fare per questa Italia- ha continuato. È questa la priorità, mettere in mare una zattera che regga a tutti i venti. Certo - ha concluso Nencini- non gioiremo se la sentenza sarà negativa".

news

AST TERNI. NENCINI. IL GOVERNO AGISCA IN SEDE UE. BASTA CON LA CHIUSURA DELLE FABBRICHE

18/06/2013 - 

“Le acciaierie di Terni costituiscono un’eccellenza della siderurgia italiana ed europea, senza contare che offrono occupazione a centinaia lavoratori. Oggi rischiano un drastico ridimensionamento che provocherebbe una enorme perdita di valore e, di conseguenza,  si metterebbe a repentaglio il futuro di lavoratori che intravedono lo spettro della chiusura della fabbrica.
Lo ha detto Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, nel giorno in cui l’Ast di Terni e i sindacati indicono uno sciopero generale, in seguito alla decisione della Commissione europea dell’Antitrust di obbligare la società proprietaria dell’azienda, la finlandese Outukumpo, di vendere parte delle proprie attività.  La Outukumpo ritarda la vendita dell’Ast, rischiando così di impoverire la fabbrica di Terni e, dunque, il suo acquirente, potenziale concorrente nel mercato globale dell’acciaio.
Per Nencini, “questo scenario è da scongiurare”, piuttosto, “è urgente che la commissione europea renda nota la tempistica entro cui completare la vendita dell’ Ast da parte della Outokumpu, per evitare – aggiunge il senatore socialista - la svalutazione dell’azienda a tutto vantaggio della concorrenza straniera”. “Sulla vertenza Ast – sottolinea Nencini - il nostro Governo agisca con urgenza in sede Ue. Bisogna intervenire con  risolutezza e autorevolezza, per evitare lo smembramento e il crollo del sito industriale. Non siamo disposti a veder chiudere un’altra fabbrica e altri lavoratori che finiscono  per strada”. Il Psi è presente alla manifestazione di Terni, a sostegno dei lavoratori,  con una delegazione del partito guidata dall’Assessore regionale socialista, Silvano Rometti.

 

ABUSIVISMO. DI LELLO: COSTRUIRE ATTORNO AL VESUVIO PUÒ ESSERE UN SUICIDIO DI MASSA

18/06/2013 - 

“Pur di favorire l’abusivismo siamo arrivati alla falsificazione delle circolari ministeriali”.
È quanto afferma Marco Di Lello, capo gruppo socialista alla Camera, commentando le notizie pubblicate oggi da Il Fatto e da il Mattino.
“Oramai – prosegue il parlamentare socialista - l’illegalità in questo settore non conosce limiti e travalica i confini regionali. Mi preoccupa molto il clima di ‘affettuosa comprensione’ delle ragioni degli abusivi diffuso tra politici, rappresentanti istituzionali e finanche mass media. L’abusivismo sulle pendici del Vesuvio però non è solo un’illegalità; costruire e abitare in quelle zone può significare candidarsi a un gigantesco suicidio di massa. Il dovere delle Istituzioni è fare di tutto per evitare che questa accada. I socialisti – conclude Di Lello - hanno fatto e faranno la propria parte”.

GIUSTIZIA. CRITICA SOCIALE CONDANNATA. DIFFAMO' IL PSI. RISARCIMENTO SIMBOLICO DI €1.00

18/06/2013 - 

Il giudice di pace di Milano, con sentenza dello scorso 12 giugno, a seguito dell'esposto presentato dal Psi, in relazione ad una notizia diffusa da Critica sociale-Avanti del febbraio 2012 nella quale furono sollevati pesanti dubbi e insinuazioni destituite di qualsiasi fondamento circa il tesseramento del Psi, ha accertato la diffamazione subita a mezzo stampa dal Psi e il conseguente danno d'immagine patito e ha "dichiarato la responsabilità di Critica Sociale, nelle persone del suo editore e del direttore responsabile in solido con l'autrice dell'articolo",  emettendo la condanna al risarcimento simbolico al Psi di € 1.00 come richiesto dalla parte lesa e al pagamento delle spese legali e processuali".
E' quanto si legge in una nota diramata dall'Ufficio stampa del Psi.

IMU-IVA.NENCINI: SI INTENSIFICHI LOTTA ALL' EVASIONE PER RECUPERARE I FONDI NECESSARI

18/06/2013 - 

“In Italia ci sono ogni anno circa 150 miliardi di euro di tasse evase e una spesa pubblica improduttiva eccessiva”. Lo ha detto Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, a margine della presentazione del libro di Luca Mariani sulla strage di Utoya e Oslo, alla quale erano presenti anche Giuliano Amato e Susanna Camusso. “Già soltanto intensificando la lotta all’evasione ed elusione fiscale – aggiunge Nencini -,  reperendo i fondi necessari dalla spending review che non incide sui servizi destinati ai cittadini e vendendo una parte del patrimonio immobiliare dello Stato, a partire dalle  caserme dismesse, si recupererebbero i denari per abrogare l’Imu sulla prima ed unica casa di proprietà, così da compensare i comuni delle mancate entrate. Inoltre, si  scongiurerebbe - aggiunge- un ulteriore aumento dell’Iva che metterebbe in ginocchio imprese e famiglie. Le fonti ci sono – conclude Nencini –non bisogna cercarle.”

GOVERNO. NENCINI: BENE SU FONDO PER MERITEVOLI. MA ORA LAVORO

16/06/2013 - 

"Il decreto legge 'del Fare'  costituisce un buon inizio." È il commento di Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, dopo che il governo ha varato ieri, al termine del cdm, il decreto legge 'del fare' . "Ringrazio Letta di avere accolto alcune nostre proposte, a partire dalla previsione di un fondo destinati a studenti meritevoli e - continua Nencini- come il Psi aveva chiesto organizzando una petizione popolare, norme per ridurre di 550 milioni di euro oneri aggiuntive sulle bollette elettriche. Sono fiducioso che venerdì prossimo- conclude Nencini- il governo accoglierà anche le nostre proposte in tema di lavoro"

GOVERNO. DI LELLO: SEGNALI POSITIVI MA INSUFFICIENTI SU CARCERI E IUS SOLI.

16/06/2013 - 

"Su carceri e ius soli il Governo Letta ha dato i primi segnali positivi ma ancora insufficienti: percio' continueremo la battaglia nelle piazze, insieme ai Radicali, e nelle aule parlamentari a sostegno delle proposte di legge socialiste" cosi' Marco Di Lello, capogruppo socialista alla Camera dei deputati firmando a Piazza del Plebiscito a Napoli 9 dei 12 referendum in occasione dei 30 anni dell'arresto di Enzo Tortora.
"Ho garantito a Mario Staderini l'impegno dei socialisti sui tre referendum promossi anche dal Psi su immigrazione e divorzio breve, ma Carceri e Giustizia giusta sono temi che ci accomunano da sempre e non ci sottrarremo all'impegno comune" ha concluso Di Lello.

EUROPA. NENCINI: UN PATTO CON CITTADINI EUROPEI E UN PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SCELTO DA LORO

16/06/2013 - 

"Siccome la crisi economica e finanziaria ha raggiunto proporzioni sovranazionali, le politiche da mettere in campo per superarla devono essere europee. Il primo provvedimento da adottare sono gli eurobond".
Lo dice Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, dopo un incontro con sindaci ed esponenti del Partito Socialista francese a Lione. "Si crei una rete attorno al movimento socialista europeo- continua Nencini- che si dia i medesimi obiettivi da raggiungere con gli stessi strumenti. Inoltre - aggiunge - bisogna stringere un patto con i cittadini dell'Unione Europea, che preveda, al primo punto, l'indicazione di un nome condiviso alla guida della Commissione Europea, che sia scelto - sottolinea- con procedure che prevedono forme di partecipazione pubblica. Dietro il candidato, che noi abbiamo già indicato nel nome di Martin Schulz, un programma e una nuova idea per l'Europa, che succeda alla prima- continua Nencini-  quella nata nel primo dopoguerra(l'Europa del carbone, dell'acciaio e della lotta al comunismo sovietico) e alla seconda, quella di Maastricht e dell'euro.  L'idea di un 'terzo tempo' per l'Europa- conclude Nencini- dovrà fondarsi su una politica estera condivisa, un esercito europeo, politiche fiscali coordinate,  eurobond ed una più forte unità politica.

TASSE. DI LELLO: IVA E' NEGAZIONE DEL FISCO EQUO E PROGRESSIVO. IL GOVERNO FACCIA SCELTE CORAGGIOSE

15/06/2013 - 

“L’Iva è la più antipopolare delle tasse, anzi è la negazione di un fisco equo e progressivo perché si spalma indiscriminatamente su tutti, ricchi, poveri e poverissimi. Anzi, di fatto, grava e incide di più su chi ha di meno”.
È quanto afferma il capogruppo del Psi a Montecitorio, Marco Di Lello.
“Dobbiamo evitare – prosegue il parlamentare socialista - che questo accada, non solo per giustizia e senso civico, ma anche perché sarebbe disastroso per l’economia del Paese. Premesso che a leggere le dichiarazioni sull’Iva e sull’Imu di Alfano e Brunetta si fa molta propaganda per tenere alto il gioco di Berlusconi e che comunque le risorse vanno trovate, è venuto il momento di fare scelte coraggiose: o si decide di alzare di un punto il prelievo sui redditi più alti, o si introduce una patrimoniale. Comunque – conclude Di Lello - si deve evitare l’esenzione dell’Imu sulle case di pregio e questa tassa andrebbe legata, oltre che al patrimonio, anche al reddito”.

INTENZIONI DI VOTO. IL PSI IN CRESCITA. PROSEGUE INARRESTABILE IL DECLINO DEL M5S

14/06/2013 - L'istituto SWG-LAB ha diffuso un sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani che stima il csx in crescita al 34% ( Pd 28%, Sel 4.8%, Psi 1.1%, C.Dem 0.6%), Scelta Democratica e Udc risp.ettivamente al 4.8% e all'1.8%. Nel cdx il Pdl è stimato al 26%, La Lega nord al 4.4%, Fratelli d'italia al 2%, La destra all'1% e altri di cdx all'1.2%.
Inesorabile la flessione del M5S che Si attesta al 17.9% mentre altri partiti sono stimati al 6.3%.

SCUOLA. ALLA CAMERA GOVERNO E MAGGIORANZA RESPINGONO UNA MOZIONE A SOSTEGNO PRESENTATA DAL PSI.

14/06/2013 - 

Lo scorso Martedì 11 giugno i deputati Di Lello, Di Gioia, Locatelli e Pastorelli hanno presentato una  Risoluzione in Assemblea che ha ricevuto dal Sottosegretario Rossi Doria, a nome del Governo, parere negativo e al termine del dibattito è stata respinta con 385 voti contro 9 favorevoli.
Ecco il testo della mozione:

"La Camera, al termine del dibattito sulla mozione relativa alle misure a sostegno della scuola, dell'università e della cultura,premesso che:
appare indispensabile ed urgentissimo per la crescita e l'occupazione, ed anche per l'equità e l'inclusione sociale investire nei sistemi di istruzione e formazione anche, e soprattutto, in periodi di crisi economica per rispondere a sfide socioeconomiche essenziali garantendo investimenti efficienti nei sistemi di istruzione e formazione a tutti i livelli (dalla scuola materna all'insegnamento superiore), migliorare i risultati nel settore dell'istruzione in ciascun segmento (prescolastico, elementare, secondario, professionale e superiore);
i tagli effettuati nella scuola hanno comportato, il ridimensionamento della rete scolastica, la riduzione del tempo pieno, una complessiva riduzione dei servizi e delle offerte formative fino a una grave carenza di risorse per l'ordinario funzionamento delle scuole e numerosi sono gli istituti sul territorio senza un preside, né un dirigente amministrativo unitamente all'incresciosa problematica dei presidi di scuola precari: in particolare è utile ricordare che la mancata risoluzione di tale problematica costerebbe al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca già 4 milioni di euro per il contenzioso dinanzi al giudice del lavoro;
si ricorda poi la situazione drammatica in cui versa l'edilizia scolastica dove meno del 20 per cento degli edifici scolastici possiede il certificato di prevenzione incendi e il 30 per cento si trova in zone ad elevata sismicità ed in particolare al sud (come da rapporto di Cittadinanzattiva marzo 2013); (Leggi tutto)

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