Primo incontro a Roma tra i firmatari dell’Appello ai Socialisti

Primo incontro ieri a Roma tra i firmatari dell’Appello ai Socialisti

Primo incontro tra i firmatari dell'Appello ai Socialisti nella sede della direzione nazionale PSI a Roma. Numerosi hanno risposto all'appello rivolto dal segretario del Psi Riccardo Nencini: ex parlamentari, intellettuali, dirigenti regionali.

Un confronto aperto per chiamare a raccolta il mondo socialista dopo la pesante sconfitta elettorale del 4 marzo “Per un impegno comune sul futuro”. Un appello alle forze socialiste intenzionate a “far pesare il proprio patrimonio politico-culturale per “proporre ai cittadini una visione del futuro del nostro paese che sappia coniugare i valori del socialismo democratico e le emergenze storiche in cui ci troviamo”.

 

Durante la riunione si è deciso di tenere un incontro pubblico, previsto per il giorno 7 luglio a Roma; si tratterà di un convegno aperto alle tante culture democratiche e riformiste per gettare le fondamenta di un fronte largo, repubblicano, da contrapporre a leghisti e grillini.

L’appello, che ha raccolto, tra le altre,  le adesioni di Claudio Martelli, Fabrizio Cicchitto, Luigi Covatta, Gennaro Acquaviva e Sergio Pizzolante, guarda oltre i confini nazionali rivolgendosi al PSE affinchè apra “un’approfondita riflessione, anche attraverso un congresso straordinario, che porti a interventi sempre più incisivi per superare la finanziarizzazione dell'economia, modificare il Trattato di Maastricht per riformare l'Unione Europea, ridurre le diseguaglianze”. Secondo l’analisi dei firmatari, infatti, “quello europeo è l’unico contesto possibile per operare efficacemente in questa direzione”.

Analizzando la crisi italiana, i firmatari dell’appello riconoscono la necessità di riprendere “il confronto sulla riforma istituzionale, evitando che si determini ancora una volta la confusione fra maggioranze costituenti e maggioranze di indirizzo che nella passata legislatura ha affossato le riforme".

Qui l'appello integrale

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