MIGRANTI, BUEMI: IL FENOMENO PUÒ ESSERE CONTROLLATO E GESTITO.

"C'è lo spazio e la possibilità di gestire in maniera meno traumatica l'immigrazione in Italia, basta volerlo", così in una nota il Senatore Enrico Buemi, responsabile giustizia del Psi e candidato nel collegio senatoriale uninominale di Moncalieri - Pinerolo per la coalizione di centro-sinistra. "Se le forze politiche non si perdessero in polemiche strumentali e reciprocamente demolitive, l'immigrazione, che non è fenomeno temporaneo ma di lungo periodo, si potrebbe governare e trasformarlo da problema in opportunità positiva per un'Italia che è, tra l'altro, in forte crisi demografica", ha continuato Buemi. "Alcuni strumenti ci sono già ed altri si possono mettere in atto rapidamente: canali di afflusso legali e controllati, rapidità nei tempi di riconoscimento dello status di rifugiato, utilizzo attivo degli immigrati, in attesa di riconoscimento, mediante l'impiego in attività di lavoro gratuito presso le comunità locali ospitanti per piccole manutenzioni e altro, obbligo di frequentazione di corsi formativi in lingua ed educazione civica, controlli più serrati sulle associazioni, cooperative ed altri soggetti incaricati della loro gestione", ha aggiunto. "Questi sono tutti elementi che ridurrebbero la legittima reazione di disagio dei cittadini che vengono messi sotto pressione da presenze in buona parte disordinate e oziante e con abitudini, cultura e lingue completamente diverse", ha commentato Buemi. "Più che lotta contro gli immigrati si dovrebbe mettere in campo un'azione contro l'abbandono dell'emarginato temporaneo o permanente e in questo ambito si collocano gli immigrati senza lavoro e senza reddito illegali e non, clochard italiani e stranieri e, in generale, soggetti che vengono abbandonati dalla società e dalle Istituzioni perché affetti da patologie individuali asociali. Al disagio che tutti viviamo nel dover assistere a strade trasformate in dormitori improbabili, angoli di città ricettacoli di rifiuti ed odori nauseabondi a causa di comportamenti che offendono in primo luogo la dignità umana dei protagonisti, c'è rimedio, basta volerlo", ha dichiarato Buemi. "Amministratori, locali, funzionari pubblici ai vari livelli, non distratti e pieni di pregiudizi e diffidenze, cittadini che vivono il disagio solo protestando invece che tirarsi su il morale e operare per una dignitosa condizione di vita per tutti, possono contribuire a una gestione più sostenibile del fenomeno. Ribadisco, gli strumenti ci sono basta occuparsene e se non ci sono il Governo provveda tempestivamente", ha concluso Buemi.

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