Lobby. Nencini presenta il nuovo regolamento per il Senato. “Se in vigore Di Maio avrebbe dovuto rispondere su Stadio Roma”

E' tornato sul tema della regolamentazione delle lobby e lo ha fatto proponendo un regolamento per il Senato della Repubblica dopo che, lo scorso anno, l'ufficio di Presidenza della Camera aveva approvato un analogo regolamento applicabile però alla sola Camera dei Deputati. Per promuovere i principi di pubblicità e trasparenza delle Istituzioni, il senatore Riccardo Nencini, segretario del Psi e vice presidente del Gruppo Misto a Palazzo Madama,  ha presentato oggi, nella sala stampa della Camera dei Deputati, la sua proposta per il "Regolamento dell'attività di rappresentanza degli interessi dentro e fuori le sedi del Senato" che introduce importanti novità rispetto al testo approvato, nel marzo 2017, dall'Ufficio di Presidenza della Camera.

"La materia è stata più volte trattata, ma ad oggi non si è arrivati ad un intervento normativo: in quest'ottica il regolamento non sostituisce la necessità di una norma, ma rappresenta un ottimo viatico" ha detto Nencini ai giornalisti in conferenza stampa.
Sottolineando che il regolamento non potrà di per sé ovviare a fenomeni di malcostume, Nencini ha portato ad esempio "il caso dello stadio della Roma che ha abbondantemente occupato le cronache. L'attuale vicepresidente del Consiglio e non da solo, se - e sottolineo se - quanto appreso dalla stampa risponde a verità, dovrebbe spiegare se gli incontri avuti  non fossero in contrapposizione con il principio che ha ispirato il regolamento della Camera che lui stesso ha promosso. Quegli incontri sarebbero dovuti essere censiti".

Nencini, primo parlamentare ed ex membro del governo ad istituire spontaneamente un registro pubblico degli incontri con i portatori di interesse presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha infatti messo in chiaro, già nel titolo della proposta, che l'attività di lobby va monitorata non solo quando si svolge all'interno delle sedi del Senato, ma anche all'esterno.

Oltre alla definizione dell'attività di rappresentanza di interessi, il Regolamento proposto da Nencini per il Senato prevede l’istituzione di un registro dei lobbisti precluso sia a chi ha subito condanne definitive per reati contro la PA o la fede pubblica o il patrimonio, sia a chi ha ricoperto, nei 12 mesi precedenti all'iscrizione, cariche di governo o svolto mandato parlamentare.

Gli incontri dei senatori con i lobbisti dovranno essere registrati e resi pubblici in un'apposita sezione dedicata sul sito istituzionale del Senato.

Importante novità introdotta da Nencini rispetto al Regolamento della Camera è l'estensione dell'obbligo per i lobbisti di comunicare anche gli incontri con i funzionari e i dirigenti del Senato

Proprio nel primo giorno della XVIII Legislatura, lo scorso Marzo, Riccardo Nencini aveva depositato il disegno di legge già presentato nel maggio del 2013, che propone l'introduzione di una normativa generale per regolamentare, in assenza di una legge, le attività di rappresentanza di interessi nei confronti dei decisori pubblici.

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