Il Presidente del Consiglio Nazionale

Carlo Vizzini, palermitano, già segretario del Partito Socialista Democratico Italiano, è, insieme a Craxi e Occhetto uno dei fondatori italiani del Partito del Socialismo Europeo.

Giovanissimo docente di Storia delle Dottrine Economiche e di Scienze della Finanza e Diritto Finanziario presso l'Università degli Studi di Palermo, è stato deputato dal 1976 al 1994 e senatore dal 2001 al 2013. Dopo un'esperienza da sottosegretario, prima alle Partecipazioni Statali e poi al Bilancio, è stato per anni ministro per gli Affari Regionali, Beni Culturali, Marina Mercantile e infine Poste e Telecomunicazioni.

Dopo Tangentopoli si allontana dall'attività politica attiva e fonda il Centro Studi Laboratorio Politico, del quale è tuttora Presidente e sviluppa, attraverso pubbliche iniziative, una costante azione di contrasto nei confronti della criminalità organizzata.

Rientrato in Parlamento, ha ricoperto i ruoli di Presidente della Commissione bicamerale per le Questioni Regionali e di Presidente della Commissione Affari Costituzionali.
La sua azione contro le mafie è proseguita anche a livello internazionale, diventando Rappresentante Speciale per la lotta alla Criminalità Organizzata Internazionale dell'OSCE, mentre si riconfermava in Italia come uno dei principali attori delle iniziative legislative antimafia, in particolare nella disciplina delle misure volte ad attaccare il patrimonio dei mafiosi.

Questa sua vocazione sorge soprattutto dall'amore per la sua città natale, per la quale ha sempre avuto un grande spirito di servizio sia nelle istituzioni comunali che nella vita sociale e sportiva.

Dal 2014 è Presidente del Consiglio Nazionale del  Partito Socialista Italiano.
Allcune  pubblicazioni scientifiche:

  • Considerazioni sulla teoria del plusvalore nel pensiero di Carlo Marx;
  • Considerazioni sulla storia del sistema monetario internazionale;
  • Finanza locale e riforma tributaria;