Partito Socialista

Elezioni2010
13 marzo 2010


  Giovedi 11 Marzo

  • Marco Di Lello  alle ore 19 a Parete (Ce) Sala comunale. Manifestazione della Lista regionale Psi/Sel per la provincia di Caserta

  Venerdi 12  Marzo
  • Riccardo Nencini alle ore 11.30 a Foggia, Ristorante In Fiera, via Fortore 155, manifestazione elettorale
  • Riccardo Nencini alle ore 15.30 a Matera, Circolo Patron Antonio via xx settembre 14
  • Riccardo Nencini alle ore 19.00 a Rende CS, Hotel S. Francesco, manifestazione elettorale
Domenica 14  Marzo
  • Angelo Sollazzo alle ore 17.00 a Roma, Sala Isla Bonita, Via Tiburtina 739/E Festa Avanti! con i candidati socialisti alla regione Lazio

LE RAGIONI DEI SOCIALISTI.
IL RITORNO ALLA POLITICA.
di Angelo Sollazzo
La politica italiana si è infilata in un tunnel lungo e buio dal quale non riesce ad uscire.
Le condizioni per  recuperare ruolo ed autorevolezza ci sono tutte, ma manca una dirigenza  con  una cultura politica di qualità che possa chiudere il capitolo di questa ingloriosa seconda repubblica e approdare alla terza, con un generale sollievo ed un forte senso di liberazione......
[leggi tutto]

Avanti n.5 del 7 marzo 2010


Rassegna stampa

05 marzo 2010 - Corriere della Sera
Intini: lettera al Corriere
04 marzo 2010 - Repubblica
Intini tour elettorale
03 marzo 2010 - Il Mattino
L'analisi di Di Lello: Noi la sinistra moderna
02 marzo 2010 - Corriere della Sera
Dell'Unto: le liste le presentavano i big

OPINIONI E COMMENTI

Quer pasticciaccio brutto de Palazzo Grazioli

° Se li fanno presentà alle elezioni, e se vincesse la sinistra e er decreto sarva-liste non fosse approvato dar parlamento, che le elezioni le dichiareno nulle e bisognerebbe rivotà?

° Come fanno a di che l'elettori non possono esprimere il voto, eppure le liste ci sono, sono quelle presentate senza li sbaji, ma come fanno a sape' che li voti che se devono ancora da da', so proprio li loro? Come fanno a esse così sicuri de ave' li voti?
'Nte pare curioso?

 ° Se dovete consegna' un documento ufficiale, e siete in ritardo, fateve na foto ar cesso dell'ufficio, potrete sempre di: Io c'ero!

 ° Su e liste nove, che c'è scritto: Formigoni detto Firmigoni?

° Il re midia più che l'uomo der fare, me sembra l'uomo der fare come ..z.. je pare.

Bobred



RABBIA E PAURA
di Giuseppe Scarano*

L’arroganza di questo governo e della maggioranza parlamentare del nostro paese sta superando ogni limite. Fino ad oggi , di fronte allo strapotere economico, finanziario e mediatico  di Berlusconi, prevaleva la rabbia, l’impotenza e talvolta la rassegnazione di quanti hanno pensato, in questi anni, che la democrazia sostanziale dell’Italia avesse subito durissimi colpi.
Dalle prime reazioni dei nani, ballerine e giullari del sovrano sulla vicenda dell’esclusione delle liste del centro destra (peraltro ancora in corso di valutazione da parte della giustizia amministrativa ), si era subito capito che chi pensa di comandare – anziché governare nel rispetto dei limiti e delle forme previste dalla legge – sarebbe stato disposto a tutto, come uno stesso ministro della repubblica ha affermato in maniera inquietante.
In un paese democratico tutti i diritti si esercitano nei limiti e nelle forme previste dalla legge, ma in Italia, dalla scorsa notte, non più. Il 5 marzo del 2010 rimarrà impresso nella storia della cosiddetta seconda repubblica,come il momento che ha sancito quasi (il dubbio è un sottilissimo filo di speranza) l’ eliminazione della democrazia nel nostro paese. Il nostro non è più uno stato di diritto, dove tutti rispettano le regole, perché, da ieri notte (al buio), alcuni hanno dichiarato che ci sono cittadini (quelli che dovrebbero votare per il centro destra ed in particolare per il PDL ) privilegiati, che hanno diritti civili e politici di grado superiore rispetto a quanti, per esempio, come me che votando per un piccolo partito avrebbero potuto subire, secondo le regole, un’esclusione della loro lista senza alcun problema.
La democrazia di un paese ed il suo vivere civile sono assicurati dalle regole che gli stessi cittadini si danno attraverso i propri rappresentanti; eletti con regole precise e dove la forma è sostanza e,  cioè, essa stessa un elemento fondamentale ed essenziale delle regole.
Solo nelle dittature si cambiano le leggi a piacimento del sovrano a partita aperta.
Ma se un governo ed una maggioranza, anziché essere i primi tutori delle regole, in seguito all’inettitudine ed approssimazione della propria parte politica, è capace di stravolgere ed aggirare  – anche se con provvedimenti artificiosi – la legge, allora la rabbia dovuta all’arroganza di chi ci governa  si trasforma in paura; soprattutto perchè quest’arroganza ha il supporto del consenso.
E la paura può generare mostri.                            
*Segretario regionale PSI Molise

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Primo piano

Al via la campagna elettorale dei socialisti nel Lazio e in Lombardia

REGIONALI. NENCINI: BERLUSCONI LO SI MANDA A CASA CON IL VOTO NON CON LA PIAZZA

11/03/2010 - 

“Non sarà una piazza né rossa né viola, a mandare a casa Berlusconi come dice Di Pietro, ma il voto degli italiani che non si conquista certo accusando Napolitano di essere un piduista perché ha fatto ciò che la Costituzione gli impone di fare”.
E’ quanto ha detto il segretario del Psi, Riccardo Nencini, nel corso di una manifestazione di solidarietà col Capo dello Stato che si è tenuta questa mattina davanti al Quirinale.
“Di Pietro si conferma una mina vagante, pronto a tutto pur di lisciare il pelo alla piazza. C’è solo da sperare che sabato mantenga la promessa di non attaccare il Napolitano. D’altra parte né lui né De Magistris si sono ancora scusati con il presidente della Repubblica. Speriamo – conclude Nencini - che cambino registro perché per tornare al governo non basta una riedizione dell’Unione.”
In precedenza Nencini, presentando in un albergo romano, la lista per le regionali del Lazio che sostiene la candidatura di Emma Bonino ha affermato che “Gli eletti socialisti si sono impegnati a portare avanti un pacchetto di proposte in tutte le regioni, perché queste elezioni devono segnare l’inizio e il rilancio di un partito che vuole ritrovare il filo rosso di ciò che abbiamo fatto in più di un secolo di storia, per riprendere il percorso con nuove energie”.
[clicca sul titolo per leggere tutto]



REGIONALI. NENCINI: DI PIETRO E DE MAGISTRIS CHIEDANO SCUSA A NAPOLITANO

10/03/2010 - 

“Per parlare dal palco di piazza del Popolo, Di Pietro e De Magistris dovrebbero prima chiedere scusa al Capo dello Stato e a tutti gli elettori del centrosinistra”.
E’ quanto afferma il segretario del Psi, Riccardo Nencini.
“Dare del piduista a Napolitano, accusarlo di aver ceduto a Berlusconi solo perché ha fatto quello che la Costituzione gli imponeva di fare controfirmando un atto del governo, è un insulto gravissimo e un falso clamoroso. La verità è che il partito degli ex pm continua a cavalcare gli umori peggiori della piazza perché vuole crescere togliendo voti agli altri partiti del centrosinistra. I socialisti comunque – conclude Nencini - organizzeranno manifestazioni, anche piccole, dovunque è possibile nelle regioni perché le leggi della democrazia sono di tutti e valgono dappertutto”.

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L'11 marzo manifestazione di fronte al Quirinale

SOLIDARIETA' A GIORGIO NAPOLITANO

09/03/2010 - 

 Il PSI aderisce alla manifestazione indetta dal Centrosinistra di sabato 13 marzo e sarà presente a Roma in Piazza del popolo con i propri militanti e le proprie bandiere.
Tuttavia dev'essere chiaro che lo spirito con il quale i socialisti hanno aderito e parteciperanno alla manifestazione è diametralmente opposto rispetto al clima da "jacquerie" strumentale e dannoso per le istituzioni che alcuni settori del centrosinistra hanno scatenato sin dall'inizio della vicenda del decreto voluto dal governo Berlusconi.
In particolare è netta la presa di distanza dei socialisti dalla polemica aggressiva  e fuorviante che Antonio Di Pietro ha indirizzato contro il Presidente della repubblica.
Per testimoniare la solidarietà e la vicinanza a Giorgio Napolitano, giovedì 11 alle ore 12.00, al termine della conferenza stampa di presentazione della lista e dei candidati del PSI alle regionali del Lazio, Riccardo Nencini guiderà una manifestazione socialista a sostegno del Presidente Napolitano di fronte al palazzo del Quirinale.

REGIONALI. NENCINI: IL POPOLO VIOLA SIA CON NOI AL QUIRINALE

09/03/2010 - 

''Le dichiarazioni di oggi di De Magistris sono  inaccettabili e richiedono una reazione in difesa del Capo dello Stato.  
Invito quindi il popolo viola ad essere presente anche alla manifestazione  che abbiamo indetto per giovedi' prossimo davanti al Quirinale per  solidarizzare con il Presidente della Repubblica''. Cosi' Riccardo  Nencini, segretario nazionale del PSI, commentando le dichiarazioni  odierne dell'eurodeputato Idv Luigi De Magistris. ''Chi, come noi e come  la maggior parte di quel popolo - aggiunge Nencini - si batte per la  
legalita' democratica ha il dovere di prendere le distanze da posizioni  deliranti e ingiuriose nei confronti delle istituzioni''

REGIONALI. NENCINI: DI PIETRO SBAGLIA SE INSULTA GLI ELETTORI DI BERLUSCONI

08/03/2010 - 

"Napolitano non poteva non firmare il decreto salva lista di Berlusconi, questo lo sanno tutti”.
E’ quanto afferma il segretario del Psi Riccardo Nencini, annunciando per giovedi alle 12 una manifestazione di sostegno al presidente della Repubblica.
“C’è chi fa finta di non saperlo, come Di Pietro, che attacca il Quirinale solo per cavalcare una piazza giustamente indignata per la prepotenza della maggioranza di governo. L’ex pm oggi poi, per far dimenticare l’errore compiuto attaccando Napolitano, straparla e usa a sproposito la parola ‘resistenza’, dando a intendere che a Palazzo Chigi si è insediato un dittatore. La pezza è peggiore del buco, perché dando del ‘fascista’ ai milioni di italiani che hanno liberamente votato per Berlusconi li insulta e assai difficilmente riuscirà a convincerne qualcuno a cambiare fronte”.

REGIONALI. LABELLARTE: SABATO MANIFESTAZIONE PER LA LEGALITÀ E IL RISPETTO DELLE REGOLE

08/03/2010 - 

«La manifestazione in programma per sabato prossimo, 13 marzo, avrà al centro la legalità e il rispetto delle regole». Così in una nota  Gerardo Labellarte della Segreteria Nazionale del Psi che ha partecipato alla riunione della coalizione del centrosinistra che si è svolta questo pomeriggio presso la sede nazionale del Pd. «Questi argomenti interessano non solo gli elettori del centrosinistra ma tutti i cittadini. Penso che non saranno pochi gli elettori di centrodestra che avendo a cuore la democrazia e il bene del nostro Paese guarderanno con simpatia a questa iniziativa, tra l'altro stiamo ricevendo in queste ore numerose adesioni da parte di ex socialisti, che delusi dal Pdl ci confermano la loro partecipazione» conclude Labellarte.

NENCINI: I SOCIALISTI IN PIAZZA CONTRO UN DECRETO CHE DEGRADA LA FORZA DELLA LEGGE

07/03/2010 - 

Socialisti in piazza contro un decreto che ''degrada la forza della legge e viola ogni principio di uguaglianza e imparzialita'''. Lo sottolinea il segretario nazionale del partito, Riccardo Nencini, in un messaggio ai socialisti di Firenze, che oggi, come in altre piazze d' Italia, sono ''mobilitati contro il decreto 'salvaliste' e in difesa della democrazia e della Costituzione''. Nencini conferma poi anche la proposta di un vertice di tutta l' opposizione da tenersi a Lugano, per sottolineare la ''gravità'' della situazione e ''i rischi della democrazia''.

REGIONALI. LOCATELLI: IL TAR LOMBARDIA DIMOSTRA CHE IL DECRETO E' UN ATTO DI PREPOTENZA INUTILE

07/03/2010 - 

“La decisione del Tar, comunque la si giudichi, è stata presa indipendentemente dal decreto ‘salva liste’”.
E’ quanto sottolinea Pia Locatelli, capolista del PSI a Milano Bergamo e Brescia, commentando la decisione del Tar che riammette il listino di Formigoni.
“E’ stato così smascherato – continua Locatelli - l’atto di prepotenza del governo. Quanto avvenuto dimostra inequivocabilmente che per risolvere la questione era sufficiente seguire le regole e aspettare che si compissero tutti i gradi di giudizio. Berlusconi invece ha cucito un vestito su misura unicamente per difendere il Pdl e i suoi alleati; una ragione in più per mandarli tutti a casa.

Di Lello:class action degli esclusi e ritardatari a concorsi pubblici e gare d'appalto

DECRETO SALVALISTE. NENCINI A BERSANI: IL PSI PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE DI SABATO 13 MARZO

06/03/2010 - 

“I socialisti saranno in piazza a Roma sabato 13 contro il decreto approvato dal governo per riammettere le liste del Pdl escluse dalle regionali”.
Lo ha confermato in una conversazione telefonica il segretario del Psi Riccardo Nencini a quello del Pd, Pierluigi Bersani.
Da definire ancora l’appuntamento in settimana per un vertice di tutte le forze dell’opposizione, che Nencini ha proposto si svolga a Lugano in Svizzera, per sottolineare la gravità di quanto avvenuto e i rischi per la nostra democrazia.
Il PDL violando le regole ha trovato la soluzione per salvare le proprie liste escluse per presentazione oltre i termini previsti o per inidoneità di parte della documentazione necessaria. Con la stessa ratio tutti coloro che hanno partecipato a concorsi pubblici e sono stati esclusi per ritardo e/o per mancanze nella documentazione presentata, tutte le imprese che hanno partecipato a gare d'appalto della PA e sono state escluse per ritardo nella presentazione della documentazione o inidoneità della stessa devono essere rimesse nei termini. Il Partito Socialista Italiano si fa promotore, mettendo a disposizione un pool di avvocati, di una causa collettiva in favore di tutti coloro, singoli cittadini o imprese, per le quali si ravvisi almeno una delle due casistiche succitate. Lo ha dichiarato Marco Di Lello, coordinatore della segreteria nazionale Psi ad Avellino nel corso della presentazione della lista per le prossime regionali

Biscardini: il PSI ricorrerà alla Corte Costituzionale

DECRETO SALVALISTE. NENCINI: UN MINUTO DI SILENZIO E VERTICE DEL CENTROSINISTRA A LUGANO

06/03/2010 - 

“Di fronte a un uso distorto e disinvolto che questa maggioranza fa dei poteri assegnati al governo a proprio esclusivo vantaggio, i socialisti propongono un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni di partito e la convocazione a Lugano di un vertice immediato di tutto il centrosinistra”.
E’ quanto afferma Riccardo Nencini, segretario del Psi.
“Oggi temiamo – prosegue - che in Italia la nostra democrazia corra seri pericoli e che quanto stia avvendo sia solo l’ultimo strappo che Berlusconi ha preteso di dare alle regole del vivere civile. Al di là degli aspetti formali del decreto che il governo intende utilizzare per riparare agli errori e ai pasticci commessi al momento della presentazione delle liste, la sostanza evidenzia un atto di prepotenza che assegna comunque un vantaggio dei partiti di governo su tutti gli altri. Di certo il consiglio dei ministri non avrebbe quello che ha fatto – conclude Nencini - se a restare fuori dalle elezioni fosse stato uno qualunque dei partiti dell’opposizione”.
“Il PSI ricorrerà alla Corte Costituzionale per impugnare l’intero processo elettorale della Lombardia” lo ha dichiarato Roberto Biscardini della segreteria nazionale del PSI che ha aggiunto: “Abbiamo dato l’incarico all’avvocato Besostri di valutare tutti gli elementi che concorrono a mettere in forse la regolarità delle elezioni in Lombardia e quindi anche la legittimità dei futuri eletti. Per disparità di trattamento tra lista e lista, per esclusione delle nostre liste in alcune province e per la riammissione delle liste di Formigoni dopo la loro avvenuta esclusione. Vogliamo verificare dove sono state violate le regole e se queste elezioni sono o no elezioni regolari.”
«La forzatura del decreto legge apparirà un atto autoritario e un precedente grave nella storia del Paese: mi auguro che se ne calcolino le conseguenze». Lo afferma in una nota il capolista del Partito socialista italiano nel Lazio Bobo Craxi. «Gli errori materiali - aggiunge - si sono verificati nella presentazione delle liste: la sanzione dell'esclusione non era un atto illiberale, ma un atto dovuto». «Questo decreto non sana una questione, ma la ingigantisce - prosegue Craxi - alimentando nel paese confusione e disobbedienza civile: un bel capolavoro». «Salvare liste illegali - conclude - si rivelerà un atto normalizzatore: nel centrosinistra si chiarisca quale carattere dare alla nostra indignazione, perchè le insurrezioni 'caricaturalì alla Di Pietro sono simmetriche a quelle governative. Sarà inutile fare pressioni sul Capo dello Stato: saranno gli italiani a bocciare questo atto politico irrituale e sproporzionato».

REGIONALI. NENCINI:
L' ESCLUSIONE DI UNA LISTA NON GIUSTIFICA LE FORZATURE

05/03/2010 - 

“Non si cambiano le regole a partita già cominciata”.
Lo afferma il segretario del Psi, Riccardo Nencini.
“L’esclusione dalle elezioni in una regione – continua Nencini - è certamente un danno grave per una lista, ma questo non può giustificare in alcun modo lo stravolgimento delle leggi che devono valere sempre e per tutti. E’ accaduto altre volte e a molti partiti, anche al Psi che nel 1968, si vide escludere la lista alle elezioni regionali per un vizio di forma, un malanno grave del presentatore, eppure – conclude Nencini - nessuno tentò una forzatura quale quella che si profila in queste ore”.

REGIONALI. LOCATELLI: FORMIGONI HA ANTICIPATO LA FORZATURA DEL GOVERNO

05/03/2010 - 

“Invece di aspettare fiducioso l’esito dei ricorsi, Formigoni preferisce attaccare la magistratura e fare la vittima”.
E’ l'opinione di Pia Locatelli, capolista del Psi a Milano, Bergamo e Brescia.
“La strada migliore era quella di cercare una soluzione condivisa, non di strillare al complotto. C’è solo da sperare che la scelta del governatore della Lombardia – conclude Locatelli - non sia una giustificazione preventiva di quanto si sta preparando a Palazzo Chigi con una forzatura delle regole a partita già in corso”.

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